IL GIORNALE,MONTECARLO LA VITA PRINCIPESCA DI GIANFRANCO FINI.

Montecarlo 15 Settembre 2010 (Corsera.it)

La politica gli ha portato fortuna,come alla sua ex collega Alessandra Mussolini,che dalla sua vecchia residenza,un mezzanino-topaia di viale Regina Margherita oggi vive in un lussuoso palazzo.

Gianfranco Fini è riuscito a sottrarsi dalle grinfie della Daniela di Sotto e oggi vive la sua passione con Elisabetta Tulliani,bionda rapace,avvocato,con un fratellino a ricasco sempre alla guida della sua Ferrari da "pappone." La passione ha come sfondo anche l'Acqua e il Sale,quello dell'Argentario,ma anche il nome della barca del fratello,un Dalla Pietà cabinato(valore 1.5 milioni),un giocattolo da 150mila euro l'anno di spese.Il pontile di riferimento è il Charlie di Cala Galera,una sorta di... 

....crocevia tipo Condotti Spagna a Roma. Quando arrivano i fratelli Karamazov-Fini,uno stuolo di servitori vestiti di bianco con un copricapo rosso,si fanno loto intorno,portando borse e valigie.I due fratelli,del tutto simili fisicamente,piumeggiano  con aria di sufficienza,quasi fossero dei Principi che gettano sguardi annoiati ai loro sudditi.Una volta ho visto Gianfranco bruciato come un peperone che leccava un gelato.Era al mattino tardi.Una vita da Nababbo...

 Il Giornale di Vittorio Feltri questa mattina pubblica in grande risalto l'intervista al costruttore Luciano Garzelli,l'italiano più noto di Montecarlo,come lo definisce il cronista.Luciano Garzelli è l'amministratore delegato del colosso immobiliare Engeco fondato nel 1974 da Stefano Casiraghi,testimone che i Tulliani presenziarono alla ristrutturazione dell'appartamento a Montecarlo in Rue Principesse Charlotte 14.

Ma Vittorio Feltri si presta al gioco del consenso politico,perchè come per Silvio Berlusconi,chi ha la fortuna di frequentare i politici in un modo o nell'altro si arricchisce.E' il caso dei fratelli Tulliani,figli di un dipendente dell'Enel.Non dichiarano nulla al fisco italiano fino al 2005,poi improvvisamente diventano benestanti.A torto o ragione,i Tulliani rappresentano quel popolo che ha fatto fortuna e che oggi girano in barca e Ferrari.Quale maggiore e potente afrodisiaco per le masse? Se Vittorio Feltri si rivolgesse ai suoi lettori più giovani,quali di loro rifiuterebbe di concedere la propria sorella ad un politico importante pur di farsi vedere in giro in Ferrari e cominciare a frequentare i salotti buoni di Montecarlo?

Gianfranco Fini ha succhiato il nettare agrodolce della strategia politica del Premier Silvio Berlusconi.I suoi fedelissimi e le persone che lo frequentano diventano ricche e siccome oggi la politica è una vera e propria faida tra bande,vince chi fa arricchire di più.Il Giornale di Feltri,pur ragionando sulla questione morale dell'appartamento di Montecarlo,alimenta il consenso per il leader di Futuro e LIbertà,mostra e ritrae la magnificenza di un altroPrincipe della Politica:e allora ci domandiamo noi perchè non frequentarlo? Perchè non dovrebbe acquisire proseliti il FLI?(Corsera.it)

continua all'interno con il testo dell'intervista.

Prima le presentazioni, poi le rivelazioni choc. Luciano Garzelli è l’italiano più noto a Montecarlo. Avrà una sessantina d’anni ed è uno che conta tanto, ma tanto, nel Principato di Monaco. Gode dell’amicizia personale di sua altezza serenissima Alberto e dell’intera Casa Grimaldi, ed è «il» costruttore monegasco per antonomasia in quanto amministratore delegato del colosso immobiliare Engeco fondato nel 1974 da Stefano Casiraghi. In materia di case e compravendite, da queste parti, nessuno ne sa più di lui. «È la Cassazione del mattone», scherza uno dei testimoni dell’affaire Tulliani.

E testimone prezioso dello scandalo dell’estate è proprio lui, il vulcanico Luciano, al pari del figlio Stefano che il 30 luglio raccontò al Giornale di aver presenziato ai lavori nell’appartamento di rue Princesse Charlotte 14 – quale rappresentante della società di ristrutturazione Tecabat - dove il cognato di Fini (affittuario) controllava e dirigeva direttamente in loco le operazioni di restauro (pagate dalla società off shore Timara Ltd, proprietaria dell’immobile): «Insomma, c’era un rapporto diretto tra Tulliani e Timara» disse il giovane Garzelli, poi redarguito pesantemente dai superiori per le dichiarazioni incautamente rilasciate a questo quotidiano.

Se il figlio ha ricoperto un ruolo marginale, seppur attivo, nella vicenda, il padre è il dominus dell’intera operazione. A lui s’è rivolto l’ambasciatore italiano nel Principato per aiutare l’«esperto immobiliarista» (sono parole di Gianfranco Fini) a trovare società di ristrutturazione a lui gradite per rimettere a posto la casetta monegasca donata dalla contessa Anna Maria Colleoni ad Alleanza nazionale. Incontriamo Luciano Garzelli al termine di una riunione di lavoro, di fronte al porto, a duecento metri dal pulpito da cui sventola la bandiera a scacchi della Formula uno. Si vede subito che ha molte cose da dire anche perché sovrappone concetti e precisazioni. Ecco il botta e risposta. Integrale.

Intanto una premessa, signor Garzelli. Se per l’intervista del 30 luglio suo figlio Stefano ha avuto problemi sul lavoro ce ne scusiamo ma...
«Niente, non fa niente. Ormai è tutto passato. Non ne parliamo più».

Senta oggi (ieri, ndr) il Giornale ha riportato le parole del notaio Paul-Louis Aureglia (che ratificò i due passaggi di proprietà dell’apparta­mento oggi abitato da Tulliani e che ha ipotizzato una sorta di truffa al Principato per la violazione di una legge sul diritto di prelazione sull’acquisto degli immobili «protetti» da parte del governo locale, ndr). Parla di «stronzate» fatte, di presunte truffe orchestrate intorno all’appartamento...
«(Luciano Garzelli legge il Giornale e scuote la testa). Ma lo dico pure io. Con 300mila euro a Monaco si compra un parcheggio e la cosa incredibile è che le autorità monegasche non hanno fatto alcuna operazione (di controllo, ndr)».

La potevano fare?
«E certo. 300mila euro è un prezzo sottostimato».

Scusi, ma quanto vale quell’immobile?

«Tra un milione e un milione e mezzo».

Abbiamo parlato con la Tecabat che ha ristrutturato...

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