ULTIMA PAROLA.FARE FUTURO,FILIPPO ROSSI CENSURATO DALLA RAI.

Roma 18 Settembre 2010 (Corsera.it)

Fillippo Rossi di Fare Futuro,giocatore di rugby dall'animo gentile,aveva denunciato dalle pagine del suo periodico Fare Futuro,la censura della Rai,a seguito dell'invito di Gianluigi Paragone alla sua prima puntata de l'Ultima Parola.Il conduttore è l'ex direttore de La Padania,un ragazzo simpatico dalle labbra troppo grandi come quelle di un babuino e

....sempre piene di schiuma,che è entrato dalla porta principale alla RAI grazie alla sua militanza politica.La Padania,l'organo di stampa della LEGA NORD che ricattava Silvio Berlusconi,diffamandolo con ben porchestrate campagne di stampa sulla presunta mafiosità del Premier,allora appena sceso in politica.

Censura che evidentemente non c'è stata,perchè ieri sera Filippo Rossi era presente alla prima puntata della stagione de L'Ultima Parola,a fianco del giornalista Gomez,Buttafuoco di Panorama e di Vittorio Feltri de il Giornale.Accanto a lui,per la trappola mediatica,Vittorio Sgarbi che ad intermittenza gli vomitava addosso improperi di ogni genere e sorta.Il viagra fa male a talune persone.Ma ha fatto bene Filippo a non reagire,malgrado per la sua possenza fisica avrebbe potuto fare di Sgarbi una poltiglia.(Corsera.it)

(ASCA) - Roma, 17 set - ''Ieri pomeriggio mi arriva una telefonata: e' Gianluigi Paragone, che mi invita alla prima puntata de L'Ultima parola (in onda questa sera su Raidue).

Il tema? Gianfranco Fini, ovviamente. Tra gli altri ospiti previsti, ci sono Vittorio Feltri, Lucia Annunziata, Peter Gomez. Accetto molto volentieri. E' un'occasione per dar voce a un'area del centrodestra italiano, peraltro chiamata direttamente in causa, che altrimenti sarebbe rimasta spettatrice silenziosa. Questa mattina mi arriva una seconda telefonata. E' sempre Gianluigi Paragone. Un po'imbarazzato (almeno cosi' fa apparire). Mi spiega che la direzione generale ha messo il veto su di me per ragioni burocratiche.

'Magari puoi venire la prossima settimana. Forse abbiamo Gaucci...', mi dice (ovviamente prendo tempo). Persona non gradita. Punto e basta. E stasera, niente ultima parola.

Niente parola, anzi''. Lo racconta, su Ffwebmagazine (periodico online della Fondazione Farefuturo), il direttore Filippo Rossi: ''E' una storiella - spiega Rossi - di regime.

Di un regime 'soft', per carita', ma pur sempre regime e'''.

''Ecco - continua Rossi - se quello visto finora 'dall'esterno' non bastava a capire in che tempi viviamo, adesso ne ho testimonianza diretta. Ho la testimonianza diretta e personale di cosa e' diventata l'informazione pubblica in questo paese: i telegiornali che diventano fogli d'ordine, i bavagli e i silenziatori, i veti sugli ospiti sgraditi, le trasmissioni di approfondimento che diventano occasioni di propaganda. Una deriva che ormai non conosce piu' freni. E non conosce piu' ritegno. E cosi' siamo arrivati al capolinea. Siamo arrivati a un servizio pubblico che diventa di fatto privato. Che fa gli interessi non di un partito politico (il che sarebbe gia' grave). Ma di un uomo soltanto. Quello che succede in questi giorni non e' piu' un problema di 'finiani' e non. E' un problema di democrazia''.

com-vlm/sam/alf

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