MONTECARLO/TULLIANI.SITI IN TILT.ELISABETTA TULLIANI UNA DONNA SBAGLIATA.IL VIDEO VERITA' DI GIANFRANCO FINI.

Roma 25 Settembre 2010 (Corsera.it)

L'Italia,una intera nazione,rimane con il fiato sospeso,in attesa che il video verità del Presidente della Camera Gianfranco Fini,varchi i confini del web ed entri nella rete per essere ascoltato.Per una lunga giornata Gianfranco Fini sottrae la scena pubblica e politica al suo avversario di...

.....sempre,il Cavaliere di Arcore Silvio Berlusconi.Le intenzioni dell'ex leader di AN sono proprio queste,puntualizzare che il confine tra lui e Berlusconi è ormai demarcato e profondo.

Un video verità dai contenuti che saranno più politici, che una vera e propria difesa sulla casa di Montecarlo,la cui vicenda giuridica sulla titolarità del diritto reale,è ormai dipanata.Le informazioni trapelate nel corso della mattinata sono chiare,non soltanto per le parole dell'Avv.Renato Ellero,ma per la stessa conferma ufficiale da parte del Ministro della giustizia di Saint LUCIA.Rudolph Francis ha dichiarato che la lettera da lui inviata al Primo Ministro di Saint Lucia,è autentica e autografa,ma la verità sul contenuto è altrettanto verificabile? Crediamo di no,anzi crediamo tutto il contrario,proprio perchè il vero proprietario non sarà mai rintracciabile,dietro quei titoli al portatore.Le necessità di confermare pubblicamente l'autenticità della lettera,da parte del Ministro di Giustizia Rudolph Francis è un atto amministrativo che forse è stato provocato da altri e  profumatamente pagato da qualcuno.

Il problema per Gianfranco Fini è nella opportunità politica perduta,perchè a farne le spese è proprio lui e il suo movimento il FLI.Come e perchè Giancarlo Tulliani,sia arrivato ad affittare la casa di Montecarlo,è semplice e intuibile, ed evidenzia più di ogni altra cosa,che Elisabetta Tulliani è la donna sbagliata per Gianfranco Fini.Elisabetta è la sorella siamese del fratello,depositario di segreti e forse anche angelo custode della sua spericolata vita,una coppia di fratelli infelici e insodisfatti della loro adolescenza in povertà. (Corsera.it)

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