MONTECARLO.ELISABETTA TULLIANI QUELLA FIGA CHE SCOTTA E GLI INTRIGHI D'AFFARI DEL FRATELLO GIANCARLO TULLIANI.

Roma 27 Settembre 2010 (Corsera.it)

Quella di Elisabetta Tulliani è propria una" figa che scotta",dove giunge porta guai e disastri.Poco dopo che l'ebbe conosciuta,la vita di Luciano Gaucci si è trasformata in un inferno,come quella dell'onorevole Gianfranco Fini,che fino a ieri -come afferma lui stesso-non era mai stato:" neanche sfiorato dal dubbio di un avviso di garanzia."

La Repubblica scrive questa mattina,che il cognato di Gianfranco Fini ,Giancarlo Tulliani è un giovane con il pallino del calcio e dell'imprenditoria,diciamo pure che ha...

....saputo sfruttare a piene mani,le "doti magiche" della sorella Elisabetta Tulliani e l'amicizia con i suoi "compagni di di letto".Se non fosse stato per Lucianone Gaucci,come avrebbe fatto Giancarlino a frequentare la Viterbese? In realtà il fratello di Elisabetta Tulliani sembra più esperto nel creare disastri,come appunto realizzato con le società di calcio e oggi con quella che fino a ieri era la vita integerrima della terza carica dello Stato.Un combina guai,insomma,uno scapestrato,peggio e meglio della sorella Elisabetta.La capacità di fare affari è principalmente quella di avere delle doti,delle capacità e sopratutto di riconoscere la qualità dei propri interlocutori.Ma le capacità nel mondo degli affari non si improvvisano,sono distillati di conoscenza che vengono con l'esperienza e con il tempo.Giancarlo Tulliani si è improvvisato uomo degli affari altrui,cercando di sfruttare amicizie e conoscenze di letto della sorella,niente di più.Ci ha messo del suo è vero,ma soltanto per portare al disastro chiunque ha conosciuto(Corsera.it).

Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica

Da un lato «fonte» (del governo di Saint Lucia), dall’altro «ponte» (tra gli affari del gruppo Atlantis e la compravendita monegasca). Nel suo messaggio video, Gianfranco Fini ha citato il cognato, Giancarlo Tulliani, e il tesoriere «galantuomo» Francesco Pontone. Ma dei protagonisti off-shore dell’affaire immobiliare ha fatto un nome che ha un ruolo centrale in tutta la vicenda: quello di James Walfenzao.
Un accenno quasi casuale, riferito al rogito dell’11 luglio 2008, quando An vendette per appena 300mila euro la casa di boulevard Princesse Charlotte a Printemps. E Walfenzao, quel giorno, firmò proprio come rappresentante dell’acquirente.

Ma dalla diffusione della lettera del governo di Saint Lucia che individua in Tulliani il «beneficiario effettivo» di Timara, è emerso un nuovo sorprendente ruolo di Walfenzao, che di parti in questa lunga storia ne aveva già interpretate tante. La missiva, infatti, indica proprio in Walfenzao la «fonte» delle indagini preliminari. L’uomo al cui indirizzo monegasco Giancarlo Tulliani ha domiciliato le bollette della luce, dunque, è anche quello che, su pressione delle autorità della nazione insulare, ha indicato nel «cognato» di Fini il proprietario di fatto delle fiduciarie off-shore e, quindi, della casa nel Principato.
L’uomo citato da Fini è dunque quello a cui il dipartimento delle Finanze di Saint Lucia, guidato da Isaac Anthony, e su input del primo ministro Stephenson King, chiede lumi sulla vicenda. E Walfenzao risponde, «in relazione agli obblighi degli agenti registrati a Saint Lucia», in quanto rappresentante della Corpag Service Usa.

La lettera lo spiega esplicitamente: «I corrispondenti, tramite Walfenzao hanno risposto di aver fatto un’indagine sulla vicenda e ordinato una visita a Monaco al notaio Paul-Louis Aureglia (...) per determinare perché il prezzo di vendita fu così basso rispetto al prezzo di mercato dell’immobile all’epoca». E sono sempre i documenti forniti dai «corrispondenti» della Corpag, dunque da Walfenzao, che hanno reso possibile alle autorità di Saint Lucia accertare sia che Tulliani era il «beneficiario effettivo» della Timara, sia che il «cognato» si era avvalso dei servizi della Jason Sam di Montecarlo (la società di Tony Izelaar e Suzi Beach, gli altri consulenti finanziari protagonisti dell’affaire) e della Corpag Usa di Walfenzao.

Ma dai registri di Saint Lucia, Walfenzao risulta anche come «contact» della Corpag locale, quella che ha sede in Manoel street, 10, nello studio legale di Michael Gordon. Al cui indirizzo, tra l’altro, risultano le sedi legali di tutte le fiduciarie off-shore che si sono rimbalzate la proprietà della casa che An ereditò da Anna Maria Colleoni: Printemps, Timara, Janom Partners e Jaman Directors. Walfenzao è dunque «presente» a Saint Lucia, dove è tra i riferimenti della Corporate Agent Saint Lucia ltd. È presente negli Usa, come corrispondente della Corpag di Miami, al 999 di Brickell Avenue. Ma come è noto è anche a Montecarlo, dove abita con la moglie in avenue Princesse Grace, a un solo portone di distanza dalla sede della Jason Sam. Una quasi ubiquità anche più impressionante, considerando che Walfenzao controlla, per conto dell’imprenditore italiano di gioco autorizzato (in Italia) e casinò (ai Caraibi) Francesco Corallo, la Uk Atlantis Holding Plc, una delle società del gruppo.
(Il Giornale)

 

 

(Il Giornale)Walfenzao risulta anche come «contact» della Corpag locale, quella che ha sede in Manoel street, 10, nello studio legale di Michael Gordon. Al cui indirizzo, tra l’altro, risultano le sedi legali di tutte le fiduciarie off-shore che si sono rimbalzate la proprietà della casa che An ereditò da Anna Maria Colleoni: Printemps, Timara, Janom Partners e Jaman Directors. Walfenzao è dunque «presente» a Saint Lucia, dove è tra i riferimenti della Corporate Agent Saint Lucia ltd. È presente negli Usa, come corrispondente della Corpag di Miami, al 999 di Brickell Avenue. Ma come è noto è anche a Montecarlo, dove abita con la moglie in avenue Princesse Grace, a un solo portone di distanza dalla sede della Jason Sam. Una quasi ubiquità anche più impressionante, considerando che Walfenzao controlla, per conto dell’imprenditore italiano di gioco autorizzato (in Italia) e casinò (ai Caraibi) Francesco Corallo, la Uk Atlantis Holding Plc, una delle società del gruppo.

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