SARAH SCAZZI OMICIDIO.UN OROLOGIO SENZA LANCETTE.20 MINUTI PER UCCIDERLA.

Avetrana 14 Ottobre 2010 (Corsera.it)

Sarah Scazzi è stata uccisa in una ventina di minuti.Tanto è durata la dinamica dell'omicidio,che renderebbe inattendibile,secondo gli inquirenti, il racconto di Sabrina,la figlia di Michele Misseri.Infatti i venti minuti andrebbero sommati a quanti altri minuti,circa quindici,Sarah avrebbe impiegato a percorrere la strada che la divide da casa dei Misseri.Una lunga attesa di ...

....oltre mezzora,che non coincide con quanto dichiarato da Sabrina.L'amica di Sabrina,Mariangela Spagnoletti,ha infatti affermato che Sabrina si trovava già in strada al momento del suo arrivo.Dopo quanti minuti dunque si era allarmata Sabrina? Scenario del tutto incompatibile con il tempo che l'omicida avrebbe impiegato per strangolare Sarah.Quando la ragazza scese nel garage,lo Zio avrebbe atteso qualche minuto per iniziare a palpeggiarla,poi vi sarebbe stato il rifiuto,il tentativo di allontanamento della ragazza e poi l'attacco furibondo.20 minuti all'incirca,per compiere lo strangolamento e coprire il corpo.Incompatibile con il dettaglio che la stessa Sabrina ha raccontato:"mio padre si trovava sull'uscio del garage." Il padre dunque alle 14.30 ipoteticamente aveva già strangolato Sarah ,che per trovarsi nel garage alle 14.00,avrebbe dovuto lasciare casa sua almeno venti minuti prima.Orario non compatibile con quanto dichiarato dalle madre,Concetta Serrano.(CORSERA.IT)

 

La ricostruzione dei fatti è stata confermata dai riscontri ottenuti dai militari attraverso i tabulati e le celle telefoniche. Sara esce da casa alle 14.30. Non ha credito sul cellulare e, come'è sua abitudine, fa uno squillo convenzionale sul telefonino della cugina per dirle che sta arrivando. Da via Verdi (vico secondo), dove abita Sara, a via Grazia Deledda, dove vive Sabrina, occorre camminare per 5-600 metri. Bisogna percorrere un serpentone di strade, deserte per la calura estiva, alla periferia della città. Dopo aver ricevuto lo squillo alle 14.30, Sabrina alle 14.35 viene raggiunta sotto casa sua dall'amica Mariangela che guida l'auto con la quale le tre ragazze devono raggiungere il mare, il 'Villaggio Aurora' che si trova sulla strada per la vicina San Pietro in Bevagna. Sabrina vede che Sara non arriva e chiede all'amica se l'ha incontrata per strada. "Non ho visto nessuno", le risponde Mariangela. Sabrina si preoccupa subito perché Sara solitamente impiega cinque minuti per arrivare a casa sua. Afferra il cellulare e chiama la cuginetta. Il telefono squilla per cinque-sei volte, poi la chiamata viene respinta e scatta la segreteria telefonica. Sabrina non si dà per vinta. Ricompone il numero ma questa volta il cellulare di Sara è spento. Sono le 14.42

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