FABIO FAZIO PASTASCIUTTA IN RAI SENZA BENIGNI E SAVIANO.MASI BLOCCA I CONTRATTI.

Roma 18 Ottobre 2010 (CORSERA.IT)

L'Italia reale si cerca di non  mandarla in onda.Anche Roberto Benigni finisce sotto la falce di Mauro Masi.Ormai non è un mistero, la guerra tra gli autori conduttori della RAI e il direttore generale Mauro Masi,e' un caso tutto politico,anzi il sintomo di una crisi profonda che investe il Governo di Silvio Berlusconi, finito all'angolo per l'incapacità di far fronte alla crisi economica.Dopo le parole,dopo i sogni e le illusioni,l'Italia...

reale si fa vedere,fa capolino e il teleschermo è il teatro principale.Dopo Michele Santoro,adesso tocca a Fabio Fazio,che si vede bloccato il suo programma duetto con Roberto Saviano.(CORSERA.IT)

Articolo de La Repubblica.Pubblichiamo per interesse nazionale superiore.

ROMA - Prima il caso Santoro (che ha fatto il record di ascolti), poi il tentativo di censura a Report 1 (altro record) con le accuse scomposte del ministro Romani, e ora la clamorosa denuncia di Fabio Fazio contro i vertici della Rai alla vigilia del nuovo programma condotto insieme a Roberto Saviano: "Così - dice Fazio - il programma non può andare in onda". La clamorosa presa di posizione del conduttore è per denunciare il mancato via libera ai contratti per Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese, previsti come ospiti della prima puntata che dovrebbe andare in onda l'8 novembre in prima serata su Raitre.

"A tre settimane dalla messa in onda - denuncia Fazio - Endemol Italia non ha ancora il contratto, gli ospiti non hanno ancora il contratto e giustamente Saviano dice: 'Così non vado in onda' e io sottoscrivo pienamente". Evidentemente, conclude Fazio "è un momento in cui la tv non può permettersi di raccontare la realtà". Fazio esclude che dietro i ritardi nell'approvazione dei contratti ci siano ragioni di carattere economico: "Benigni ha accettato tutte le condizioni poste dalla Rai", e a quanto si apprende il premio Oscar avrebbe garantito la sua presenza alla prima puntata per un cachet decisamente inferiore a quello percepito per la sua ultima apparizione in Rai, lasciando all'azienda tutti i diritti. "Ma a tre settimane dal via - ribadisce Fazio - praticamente non ha il contratto nessuno. E per di più oggi abbiamo saputo da Raitre che son stati rimandati indietro contratti sui quali erano già stati presi accordi. Ora basta".

Infine Fazio precisa: "Lo abbiamo già detto prima dell'estate: i programmi o si fanno bene o non si fanno, le vie di mezzo non esistono. Ci siamo messi a lavorare e abbiamo raccontato per filo e per segno all'azienda la trasmissione, nella quale Saviano avrebbe voluto parlare di mafia e politica, di emergenza rifiuti, di carceri, di ricostruzione all'Aquila, di delegittimazione e macchina del fango. Capisco che sono argomenti che fanno paura".

 

 

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