RUBY BUNGA BUNGA.NADIA MACRI' LA PUTTANA AUTODIDATTA DI SILVIO BERLUSCONI.

Parma 3 Novembre 2010 (CORSERA.IT)

I rotocalchi e i giornali cavalcano l'onda dell'ennesima escort che avrebbe avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi,si chiama Nadia Macrì.Ebbene io non credo ad una parola di quello che dice,mi sembra una ragazza profondamente delusa dalla sua vita,che si è inventata un copione recitato a memoria,una sorta di autodidatta del clamore mediatico,insomma una che avrebbe voglia di imitare la Patrizia d'Addario,ma non ne ha le qualità.Con evidenza cerca di incastrare Lele Mora e quel simpaticone di Emilio Fede,a cui tutto si può dire,tranne che fare il reclutatore di puttane a pagamento.

all'interno la ricostruzione del Corriere della Sera.

PALERMO - «Ho avuto incontri con il presidente Berlusconi tramite Lele Mora, per cui ho lavorato», sostiene la escort Nadia Macrì. L'ha detto ai magistrati di Palermo che l'hanno interrogata nelle scorse settimane dopo che di lei aveva parlato Perla Genovesi, la «pentita» di un presunto traffico di droga. Spiega di aver conosciuto il famoso agente del mondo dello spettacolo tramite «un certo Federico che ho incontrato per strada». Poi Mora le aprì altre porte.

«Tramite questi contatti sono stata tre volte da Berlusconi - ha spiegato la donna -, ma solo in due abbiamo avuto delle prestazioni sessuali. Una volta in Sardegna e una volta ad Arcore. Per le prestazioni mi diede complessivamente diecimila euro ed altri piccoli regali. È accaduto nella Pasqua 2009 in Sardegna e nell'aprile 2010 ad Arcore. Sono stata contattata da un ragazzo che ci portò da Lele Mora a Milano, e lì con altre ragazze siamo andate dal presidente. A me i soldi li ha dati personalmente Berlusconi in una busta

Un anno dopo l'incontro a villa Certosa, nell'aprile scorso, ci sarebbe stato quello di Arcore. Procurato quasi casualmente, nella versione di Nadia, dal sindaco di Parma Pietro Vignali, eletto nel 2007 con l'appoggio del Popolo della libertà: «Quando io ho bisogno di soldi vado a Parma, lì c'è un bell'hotel vicino alla stazione e un giorno mi sono seduta nel bar e ho incontrato due uomini, il sindaco di Parma e il suo segretario». Un colpo di fortuna, come spiegò il segretario alla escort: «Mi disse che ero stata fortunata perché era il sindaco, e che avevo fatto colpo. Dopo siamo andati in villa e lì abbiamo avuto un rapporto sessuale per cui ho avuto cinquecento euro. Io chiesi al sindaco se poteva mettermi di nuovo in contatto con Berlusconi, e lo stesso mi disse che in effetti qualche giorno dopo il presidente si sarebbe recato a Parma. In effetti qualche giorno dopo Berlusconi mi chiamò ed organizzammo di incontrarci ad Arcore».

È stata l'ultima volta, perché in quell'occasione il premier s'inquietò, forse nel timore che Nadia potesse screditarlo lontano dalle mura domestiche: «Mi ha detto che io parlo troppo - ha raccontato la ragazza -. Ero ubriaca, e lui mi chiese che facevo. Io risposi "le marchette", e lui si arrabbiò facendo uscire l'altra ragazza e dicendo che non dovevo dire queste cose». Delle feste ad Arcore, Nadia Macrì che era in cerca di apparizioni televisive e aveva tra i suoi obiettivi la partecipazione al Grande Fratello conserva questo ricordo: «C'erano altre persone famose, cantanti, imprenditori, avvocati, notai. Tuttavia poi gli altri andavano, e solo noi ragazze ci alternavamo con il presidente. Lui diceva "avanti la prossima", e anzi talvolta stavamo tutte insieme nella piscina ove veniva consumato il rapporto sessuale».

Ai magistrati la donna avrebbe confidato l'impressione che qualche ragazza fosse minorenne, ma è uno dei particolari - come quello dell'hashish - considerato difficile da verificare. Su tutto il racconto da cui può derivare il favoreggiamento della prostituzione ipotizzato a carico di due indagati e altre persone da identificare, la Procura di Milano è ora chiamata a cercare gli eventuali riscontri.

Oltre che del presidente del Consiglio e del sindaco di Parma, Nadia ha parlato di un altro politico, il ministro della Funzione pubblica Brunetta che le fu presentato da Perla Genovesi, la «pentita» del traffico di stupefacenti arrestata nel luglio scorso nell'originaria inchiesta antidroga. Nadia Macrì era in cerca di aiuto per riprendersi il figlio e portarlo all'estero, e chiese consigli alla sua amica Perla: «Mi fece conoscere un avvocato di Roma tramite Renato Brunetta», ha riferito la escort ai magistrati, aggiungendo che con l'attuale ministro ebbe un rapporto sessuale (che il politico nega, come pure il sindaco di Parma).

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