SILVIO BERLUSCONI BUNGA BUNGA LA PERFIDA LEGGE NON SCRITTA DEL REGNO DI ARCORE.

Roma 3 Novembre 2010 (CORSERA.IT) Riflessioni sulla nascita e lo sviluppo del diritto moderno,di Matteo Corsini(filosofo e giurista). 

Bunga Bunga similitudini e parallelismi nella filosofia del diritto moderno in Italia.Ricordiamo,nei nostri trascorsi studi universitari,che quando l'Europa di apprestava a realizzare l'immensa opera delle codificazioni,il giusnaturalismo imperava in quei territori,stucchevole,poichè fondava la sua....

....credibilità e la sua autorità,sul fenomeno giuridico del particolarismo,un'inestetismo sostanziale della legge iniqua.Il paradigma lo ritroviamo oggi a secoli di distanza,poichè la salsa del Bunga Bunga,è formalmente e sostanzialmente,il potere potestativo che si esercita,basando la sua validità su una fonte giuridica non presente nel nostro codice,dunque non codificata,al contrario frutto di una consuetudine,una tradizione,quella del Bunga Bunga ,legge non scritta nel Regno di Arcore.Il diritto applicabile alla soluzione del caso concreto non si ispira ai dettami legislativi,ma appare incantevole da una regola interna del Regno, utilizzabile in via secondaria,suppletiva e residuale.Ricordiamo per i lettori studenti(volessero approcciare la materia della Filosofia del Diritto) che a causa del disordine normativo di quei tempi,cresceva in Europa l'esigenza,anzi nella società civile,di dare vita ad un sistema di norme conoscibili e riconoscibili,con le quali risolvere i casi concreti non si dovesse ricorrere a fonti varie,con diverse sfere di validità territoriale e personale.Si capisce bene il motivo per il quale i Sovrani illuminati europei,aderirono alle codificazioni,a stabilizzare dunque in regole certe,i sentimenti della ragione,le necessità del vivere quotidiano.Si fondava con le codificazioni la ricerca dell'equilibrio naturale e razionale della coesistenza giuridica,contrariamente a quanto accaduto prima di allora,in cui lo stomaco e le sensazioni del Re e del Principe,prevalevano sulla giustizia,per un interesse personale.

Per chiunque voglia continuare in questo approfondimento,possiamo inoltre dire che le gli impulsi del giusnaturalismo moderno,cozzarono con le nascenti ideologie illuministiche,che contribuirono a sintetizzare il diritto naturale con quello positivo comune.In altre parole quelle due correnti di pensiero spingendosi verso la stessa scogliera,frantumandosi si ricomponevano assieme,uno parte dell'altro,infatti le codificazioni non possono considerarsi rivoluzionarie,ma semmai una consolidazione di norme preesistenti di origine romana e consuetudinaria.

Il Bunga Bunga di Silvio Berlusoni dunque reagisce,come filosofia di vita,che interpreta le esigenze della gente comune,in questo caso escort,alle regole rigide e ormai antiquate del nostro sistema vigente,scritto da cattolici e comunisti,uniti dallo stesso lacerante fervore.In questo senso,la spinta al sistema, che Silvio Berlusconi ha sempre inteso imprimere alle norme vigenti del nostro ordinamento, ha questo sapore salmastro,che a prima vista appare difficile da superare,poichè ogni volta sono coinvolti interessi personalissimi,ma mi domando se non siano anche i nostri.

Ma proseguiamo nel nostro studio,per chiunque volesse intendiamoci,per capire a fondo,come la mia tesi sebbene appaia peregrina,muove da circostanze evidenti e autoclassificatorie,come un fiore nasce e si colora di petali importanti.

Nella Germania del '700,un celeberrimo filosofo e giurista,Cristhian Wolff fondò la scuola filosofica,che lavorava alla costruzione di un sistema giuridico razionale nazionale nel quale gli affluenti delle norme erano si componevano come deduzioni da principi di ordine naturale.L'umanità secolare,gli istinti di sopravvivenza,quei diritti primordiali dell'uomo,diventavano norme,confluivano,sboccavano come fonti nelle norma del diritto positivo.Gli istinti erano il fondamento della legge,le urla preistoriche della civiltà dovevano trovare giustificazione nella evoluzione della specie umana e nella sua cultura giuridica.Cosa influenzasse il gioco della codificazoine ci appare evidente,poichè il controllo era rigidamente nelle mani della cultura cattolica,le sue influenze che nel tempo ricordiamo anche nefaste.Le bordature e i confini delle norme da stabilizzare erano di matrice clericale,erano la quintessenza della morale di quei tempi.Questa bordatura della codificazione non poteva assumere dunque una espansione rivoluzionaria,ma semmai raccogliere quelle precise regole che erano scaturite nel corso di decine di anni,anzi secoli.

La domanda,forse la stessa che si pone Silvio Berlusconi,e' se quella bordatura può essere sollevata per venire incontro ad esigenze del tutto diverse da quelle di allora,che spingono i propri artigli nelle codificazioni ancestrali del nostro sistema giuridico.Ma andiamo avanti ancora una volta.

Ci avviciniamo molto velocemente al concepimento e alla redazione dei primi codici europei,come quello prussiano del 1794,chiamato diritto territoriale generale.La sua storia ebbe inizio nel 1738 quando il re Federico Guglielmo I affidava al giurista e filosofo Samuele Cocceius il compito di elaborare un sistema di diritto territoriale.Era il codice dello stomaco,quello che sarebbe sfociato nei ladnrecht germanici,un diritto fondato sull'urlo delle consuetudini barbare,millenarie,quelle piene di sangue,inzuppate dal frantumarsi delle ossa in battaglia.Fallito questo primo tentativo di codificazione,l'Imperatore affidò il medesimo incarico al cancelliere Von Cramer,nel quale non rimase alcuna traccia del giusnaturalismo,tanto che non venne neanche accolto il principio dell'uguaglianza tra cittadini.Silvio Berlusconi ha molto a cuore questa nuova disposizione del codice germanico del tardo 700,anzi forse ha influenzato la sua condotta giuridica assolutista.Nel codice del cancelliere Von Cramer,riassunse al contrario il principio della completezza dell'ordinamento giuridico,secondo il quale ogni codice deve essere esatto e completo per non lasciare troppo spazio di azione all'interprete.Il codice civile generale a cui si ispira Silvio Berlusconi nasce nel 1811.

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