DEPOSIZIONE VOLONTARIA MICHELE MISSERI:OMICIDIO SARAH SCAZZI ENNESIMO COLPO DI SCENA:SABRINA UNICA COLPEVOLE.

Avetrana 5 Novembre 2010 CORSERA.IT

Ennesimo colpo di scena nelle indagini per il delitto di sarah Scazzi.Michele Misseri avrebbe accusato la figlia Sabrina di essere la sola colpevole materiale dell'omicidio della nipote Sarah Scazzi.Strangolata con le mani,alcun ausilio della corsa.La tesi era stata anticipata dal Corsera.it da alcune settimane,proprio dall'analisi e nella logica di quanto accaduto.

IL Corsera.it è stato l'unico e primo giornale in Italia(leggi in cronaca del 15.10.2010 Sarah Scazzi.Michele Misseri non è lui l'assassino?) ad aver annunciato che forse Michele Misseri non è il responsabile dell'omicidio di Sarah Scazzi,forse ne è stato in parte l'esecutore,sicuramente ha partecipato all'occultamento del cadavere.L'unico a scrivere in evidenza che Sabrina era "testimone inconsapevole"(leggi del 12.10.2010 "Sabrina testimone inconsapevole di un delito perfetto"),allora non avremmo potuto scrivere complice,per evitare una denuncia per calunnia.Forse abbiamo messo noi sulla giusta strada gli inquirenti,perchè il quadro indiziario era piuttosto evidente e puntava l'indice da tutt'altra parte,che sulla...


Sarah Scazzi sarebbe dunque stata assassinata in casa e a mani nude.Il Corsera.it  aveva anticipato questa tesi fin dal 20 Ottobre del 2010,leggi nella rubrica cronaca:Sabrina Misseri il bacio di giuda e Sarah Scazzi strangolata in casa .

IL Corsera.it è stato l'unico e primo giornale in Italia(leggi in cronaca del 15.10.2010 Sarah Scazzi.Michele Misseri non è lui l'assassino?) ad aver annunciato che forse Michele Misseri non è il responsabile dell'omicidio di Sarah Scazzi,forse ne è stato in parte l'esecutore,sicuramente ha partecipato all'occultamento del cadavere.L'unico a scrivere in evidenza che Sabrina era "testimone inconsapevole"(leggi del 12.10.2010 "Sabrina testimone inconsapevole di un delito perfetto"),allora non avremmo potuto scrivere complice,per evitare una denuncia per calunnia.Forse abbiamo messo noi sulla giusta strada gli inquirenti,perchè il quadro indiziario era piuttosto evidente e puntava l'indice da tutt'altra parte,che sulla...



....schiena ricurva del contadino che lavora nei campi.L'efferato delitto di Sarah Scazzi ha un nuovo quadro indiziario,quello che ruota intorno alle donne del clan Misseri,mentre il mostro Michele,il padre padrone,potrebbe uscire di scena,proprio come anticipato da Corsera.it alcuni giorni orsono.Ma come si arriva a tutto questo?

In primis l'arma del delitto,la corda dello strangolamento,che non è mai stata ritrovata da Michele Misseri che ha convinto i magistrai inquirenti di una sola grande certezza:Michele Misseri non conosce la dinamica dell'asssisinio,mentr al contrario descrive i minimi particolari dell'occultamento del cadavere,poichè invero vi ha partecipato....

AVETRANA (Taranto) - La sorpresa delle sorprese arriva dalla procura di Taranto. Michele Misseri, ipotizzano i magistrati, dormiva mentre Sarah moriva strangolata. Decine di deposizioni, giorni e giorni di intercettazioni ambientali e migliaia di ore di conversazioni captate al telefono, hanno convinto gli inquirenti che sia questa la pista giusta da seguire, che in questa direzione vadano cercate le conferme che servono per chiudere il caso Sarah Scazzi. Tanto da far dire a uno di loro che «per noi è più che plausibile che sia andata in questo modo».(RICOSTRUZIONE DEL CORRIERE DELLA SERA) 

Il delitto di Avetrana ,l'omicidio di Sarah Scazzi sarà ricordato negli annali dela giurisprudenza e della televisione,come il primo omicidio avvenuto quasi in diretta tv,in cui gli inquirenti erano i teleobiettivi dei fotografi e le telecamere dei giornalisti.Il primo delitto risolto stando a guardare le immagini dalla TV,proprio come ha fatto il Corsera.it,i suoi cronisti.Il quadro indiziario e probatorio è venuto in risalto proprio dalle molteplici dichiarazioni che hanno preso corpo in televisione,perchè i protagonisti della vicenda,si sono fatti trascinare nella morbosa esaltazione televisiva,dimenticando che non si trattatva di un reality,ma di un vero e proprio omicidio.La televisione ha anestetizzato dentro di loro,l'idea stessa della morte di Sarah,quasi rendendola invisibile,un fatto accaduto e pertanto dimenticato,sopportabile sia dalla coscienza che dalla mente.Mentre al contrario,le immagini e le parole aprivano uno squarcio bianchissimo sulla dinamica dell'omicidio e del gioco a cui hanno partecipato i protagonisti di questa vicenda,il clan Misseri.

Cosa scrive il Corriere della Sera.Ma arriva tardi rispetto alle intuizioni del Corsera.it.

Lo zio della quindicenne uccisa il 26 agosto potrebbe aver avuto un ruolo nel solo occultamento del cadavere e non nell'omicidio che, se fosse confermata questa versione, sarebbe opera soltanto di Sabrina. È l'ennesima svolta di questa storia nera, un nuovo sconvolgente colpo di scena sostenuto, sembra, da alcune intercettazioni e testimonianze. L'ultimo a confermare che «a quell'ora Michele di sicuro dormiva» è stato due giorni fa il suo più caro amico. È un uomo che tutti chiamano Cosimino o Mimmino, e vive a poche centinaia di metri dalla cisterna d'acqua piovana nella quale Michele ha buttato il corpo di Sarah. Lui conosce bene le abitudini di Misseri, sa delle due-tre ore di sonno pomeridiano - dalle due alle cinque - «perché la mattina si alza sempre alle 3.30-4 per andare a lavorare nei campi».


Cosimino ha sempre frequentato lo zio di Avetrana, una frequenza più o meno quotidiana che si è interrotta il giorno in cui Michele Misseri ha finto di ritrovare il cellulare di Sarah, il 29 settembre. I tabulati telefonici dicono che prima di quella data i due erano in contatto e si sono sentiti anche la sera del 26 agosto quando Sarah era morta da poche ore. È stato Michele a telefonare a Mimmino. Michele, che usava il telefono quasi esclusivamente per ricevere chiamate, quella sera digitò il numero dell'amico. Per dirgli cosa? E perché dal 29 settembre alla sera del 6 ottobre (quando Misseri è stato arrestato) Mimmino ha interrotto completamente i contatti? «Perché dopo la storia del telefonino mi sono spaventato e ho pensato che lui avesse qualcosa a che fare con la scomparsa di Sarah» avrebbe raccontato lui stesso ai magistrati che lo hanno sentito come testimone. Sarebbe lui la persona alla quale Michele Misseri telefona, dopo il ritrovamento «casuale» del cellulare di Sarah, per sentirsi dire «non mi chiamare più».

 

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