MAURIZIO BELPIETRO LIBERO I 45 TRADITORI DI SILVIO BERLUSCONI.
La maggior parte di loro erano perfetti sconosciuti. Alla Camera ci sono arrivati solo ed unicamente perché sulla scheda, nel 2008, c'era scritto Silvio Berlusconi. Ora, capeggiati dal leader di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini, vogliono sfiduciare un governo che nelle ultime consultazioni non ha vinto, ma stravinto.



Libero
oggi ha reso note le email - pubbliche - di tutti e 45 i deputati. I cittadini indignati dal ribaltone potranno così far sentire la loro voce ai diretti interessati. Potranno rivolgersi a quel gruppo di parlamentari che è pronto a sovvertire la volontà del popolo sovrano e ad affidare le chiavi di questo Paese a una maggioranza non legittimata dalle urne. Una maggioranza in cui, magari, si infilerà anche la sinistra. Un vero paradosso.

NOTA DELLA REDAZIONE
- Molti lettori ci criticano perché utilizziamo la parola “traditori” nei confronti degli onorevoli di Fli, Mpa e altri deputati che hanno deciso di sfiduciare il governo. Però non siamo noi che abbiamo votato la fiducia sui cinque punti proposti da Berlusconi a fine settembre e, a distanza di un paio di mesi, abbiamo cambiato idea.

E poi  proviamo anche a ribaltare la prospettiva. Invitiamo chi ci accusa di essere "politicamente scorretti" a riflettere sul comportamento del presidente della Camera, Gianfranco Fini. La sua dovrebbe essere una figura assolutamente super partes. Ma se il leader di Futuro e Libertà aveva già palesemente abbandonato il suo ruolo di garanzia a favore della politica attiva, l'incontro con Rutelli e Casini dello scorso giovedì ha segnato il punto di rottura definitivo.

E' "politicamente corretto", da parte del presidente della Camera in carica, pianificare con le forze di opposizione il voto di sfiducia cercando di raccogliere il maggior numero di deputati possibile?  E, soprattutto, è "politicamente corretto" lavorare per affidare l'esecutivo a una maggioranza non legittimata dalle ultime elezioni, e alla quale potrebbe aderire il plurisconfitto Partito Democratico, inviso a tutti gli elettori del Popolo della Libertà? Il Pdl, fino a prova contraria, resta la maggioranza.

SCRIVERGLI E' SEMPLICE
- L'indirizzo email pubblico dei deputati segue questo formato: cognome_inizialenome@camera.it. Un esempio: bocchino_i@camera.it. Fate sentire la vostra voce


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