FIDUCIA 14 DICEMBRE.SILVIO BERLUSCONI IL GIORNO DELLE COLOMBE DI RICOTTA.

Roma 11 Dicembre 2010 CORSERA.IT

Tgcom.Berlusconi ribadisce la convinzione di ottenere la fiducia in parlamento. "Non credo che ci saranno tanti parlamentari così ingenui da accodarsi ai pifferai del cosiddetto 'terzo polo', a quei signori che con ambizioni personali smodate, largamente superiori ai consensi di cui dispongono, vorrebbero cambiare la legge elettorale". E' un passaggio dell'audio messaggio inviato dal premier ai gazebo dei "Promotori della Liberta" nelle piazze italiane.

"Non diamo il governo agli opportunisti"
"Vi chiedo, quindi: vogliamo mettere di nuovo il destino dell'Italia in mano ai reduci, ai faccendieri della vecchia politica, che sono gli stessi che hanno provocato l'enorme debito pubblico che è diventato la palla al piede dell'Italia?''. ''Vogliamo affidare il futuro nostro e delle nostre famiglie ad una sinistra che reintrodurrebbe l'Ici, che introdurrebbe una imposta patrimoniale anche sui più piccoli appartamenti, che vorrebbe portare al 25 per cento l'imposta sui risparmi investiti nei Bot e nei Cct?''. ''Una sinistra giustizialista che incentiverebbe le intercettazioni a gogò e che consentirebbe il pagamento in contanti solo fino a 100-200 euro? Ci troveremmo dentro uno stato di polizia tributaria! Possiamo fidarci di una sinistra e di questi suoi nuovi alleati, che potrebbero tradire il mandato elettorale, che vogliono spalancare le frontiere agli immigrati clandestini e dare loro il diritto di voto in pochi anni, per cambiare così il peso dei moderati che sono oggi la maggioranza del Paese?'' ''Dobbiamo accettare di conseguenza di consegnare le redini del governo a una ammucchiata di vecchi comprimari del vecchio, vecchio teatrino della politica, a dei politicanti che fanno politica da quasi 40 anni, che sono sempre stati figure di secondo piano nei vecchi partiti e che non hanno mai, mai dimostrato di sapere fare qualcosa di buono e di utile per il nostro Paese? Non è un rischio troppo grande affidarsi a questo carrozzone carico di politicanti e di opportunisti? Non è più sicuro per il bene delle famiglie e delle imprese, in una parola per il bene dell'Italia, sostenere questo governo, il governo del fare, che ha lavorato, che lavora tanto, che ha fatto molte cose giuste e che vuole continuare a farle, completando la realizzazione del programma votato dagli elettori?''.

"Giustizia, fisco e università: riforme pronte"
La riforma della giustizia ''è pronta'' e ''la approveremo nel primo Consiglio dei Ministri dopo il voto del 14 dicembre, dal quale voto sono certo che il governo riceverà una rinnovata fiducia''. ''Siamo al lavoro sulla riforma del fisco, con 4 tavoli tecnici in collaborazione con i rappresentanti dei sindacati e delle imprese''. ''Stiamo per varare definitivamente la riforma dell'università, già approvata dalla Camera, che rappresenta una svolta di grande importanza per l'avvenire dei giovani. E' per questo che la sinistra, incurante dei veri interessi degli studenti, cerca di combattere questa riforma per le strade in maniera violenta e strumentale. Ma noi andremo avanti, perché vogliamo aprire ai giovani la strada del merito, dello studio e della ricerca, affinché possano competere in Europa''.

Mercato voti, "non sono preoccupato ma stupito"
"No, non sono preoccupato, mi stupisco che ci sia un intervento della magistratura adesso, quando c'è gente che per senso di responsabilità e non volendo consegnare il Paese a una crisi al buio e vedendo quello che hanno fatto gli altri, decide probabilmente di dare una mano alla maggioranza". Silvio Berlusconi, a Milano, ha risposto così alla domanda dei giornalisti se sia preoccupato per l'intervento della magistratura a proposito della cosiddetta compravendita dei voti.

"Chi sfiducia può solo andare a sinistra"
Sull'ipotesi che ci sia spazio per un eventuale terzo polo nel panorama politico italiano, il premier ha detto: "Credo proprio di no. Noi siamo avanti nel bipolarismo. chi vota contro la maggioranza crea una prospettiva politica che non ha futuro, tranne allearsi con la sinistra che è esattamente il contrario di quello per cui aveva ricevuto il mandato della sua elezione".

Invito ai finiani: ci ripensino
"Spero che molti di loro cambino idea e ci ripensino per potersi poi guardare allo specchio senza vergognarsi", ha detto ancora Berlusconi rispondendo a una domanda dei giornalisti su cosa pensasse dei deputati Fli in merito alla imminente votazione di fiducia al governo.

"Riforme più difficili"
"Con questa vicenda - ha detto ancora Berlusconi - con un certo numero di deputati che si staccano dalla maggioranza, non per ragioni politiche ma per ambizione personale, ci troveremo con una maggioranza che sono sicuro ci sarà, ma sarà meno ampia e sarà più difficile fare riforme".
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