DIRITTO.MATTEO CORSINI LA DISCIPLINA DEL PROCESSO DI COGNIZIONE NELLA DINAMICA DEI DIAFRAMMI PROCESSUALI.

Roma 5 Marzo 2011 Corsera.it Studi e ricerche  per l'Enciclopedia Universale delle scienze giuridiche.(A cura di Matteo Corsini).

Chiunque voglia concludere i suoi studi di scienze giuridiche,dovrà prima o poi confrontarsi con i testi del Crisanto Mandrioli,come corpi celesti che illuminano l'ultimo percorso di un giurista che voglia cimentarsi nella professione forense.

Il processo di cognizione è anche chiamato attività giurisdizionale di cognizione.Si tratta di una disciplina tipicamente descrittiva,poichè contiene una serie di norme che prescrivono come si svolge il processo di cognizione,disciplinando dettagliatamente la serie di atti-che noi abbiamo battezzato diaframmi- che compongono la dinamica del processo civile.

Diaframmi e dinamica del processo civile,poichè oggi è essenziale approcciare questa materia,con...

....lo sguardo rivolto non soltanto alla conclusione,ovvero alle sentenze dei giudici,e dunque indeterminata nel tempo,ma anche a quella interdipendenza con le necessità della tutela giurisdizionale,che nella estensione del processo nella sua lungaggine,vede dilatarsi o comprimersi la garanzia stessa del diritto che l'attore vuole intendere affermare.

Il tempo è dunque il primario pendolo della dinamica processuale,il primario interesse del Cliente,poichè prima delle sentenze,si manifestano le necessità economiche o personali di tutti coloro che agiscono in giudizio,di cui il buon avvocato deve tenere conto.Fuggite dal leguleio che vi dichiara: "quando arriverà la sentenza....",in un procedimento civile sarà molto difficile scorgerne soltanto le propaggini.Meglio sottoscrivere un incarico al leguleio che ci dichiarerà:"utilizzermo ogni norma e ogni fattispecie,per concludere prima,anzi presto la nostra diatriba giuridica."

L'arte della lite giudiziaria,è come una partita a scacchi,dove multiformi sono le azioni da adottare,e semmai congiunte,come quella dell'azione penale e civile.Mai ascoltare un leguleio alla volta,tenderà ad aspirarvi la causa soltanto nel suo studio,per non condividere con nessuno il successo del suo panegirico esistenziale.

Il processo di cognizione può svolgersi difronte a quattro diversi tipi di giudice,giudice di pace,non più il pretore,tribunale,Corte d'appello,Corte di cassazione),ed in gradi diversi(di primo grado,di secondo grado o appello,di terzo grado o Cassazione,rinvio,revocazione,opposizione di terzo).

Il processo di cognizione si svolge secondo una linea sostanzialmente uguale,almeno nelle sue caratteristiche principali,davanti a ciascuno dei diversi giudici,in tutti i gradi di merito,rimane profondamente diverso il processo difronte alla Corte di cassazione.La soluzione adottata è dunque quella di una disciplina paradigma,valida per ogni processo i cognizione davanti a ciascuno dei giudici e in tutti i gradi,integrata con regole specifiche richieste dalle particolarità proprie dei singoli tipi di giudice o del singolo grado di giudizio,nonchè integrata con la disciplina,completamente autonoma,dettata per il giudizio davanti alla Corte di cassazione.

La disciplina tipica o paradigmatica del processo di cognizione,il legislatore ha scelto i giudizio di gran lunga più frequente e che si svolge davanti al giudice la cui sfera di competenza è più ampia,ossia il giudizio di primo grado innanzi al tribunale.

Ultima riflessione.Voi vi domanderete perchè si studia il diritto,perchè è necessario aggiornarsi giorno dopo giorno con fatica estenuante,perchè la libertà è la conoscenza,e credo che il diritto sia la conoscenza della società moderna,delle relazioni tra i consociati,l'anello di congiunzione dell'uomo con gli altri e maggiori conoscenze avremo,maggiori capacità di sintesi adotteremo,maggiore sicurezza psicologica mostreremo al nostro interlocutore.Chi non conosce la legge è un fuori legge,che immagina con fare e pensiero distorto,che un semplice articolo satirico intenda diffamarlo,ma non è niente di più che un sonetto,semmai.

IL PROCEDIMENTO DI COGNIZIONE.

Il procedimento di cognizione si articola nella fase di introduzione,la fase di istruzione in senso ampio(articolata nelle due fasi di trattazione e di eventuale istruzione in senso stretto)e la fase di decisione.Una ripartizione del tutto convenzionale,che non intende attribuire alle suddette tra fasi una vera e propria autonomia,rispetto al procedimento stesso,ma semplicemente comprime in ciascuna di esse una serie di atti in relazione alla loro particolare funzione,a cui corrisponde la prevalenza di certe caratteristiche strutturali,i modelli funzionali come li definiamo noi.

La prima fase è l'introduzione della causa che consiste in una serie di atti qualificati nel loro complesso(io amo definirli modelli funzionali n.d.r.),dalla funzione di introdurre la causa,ossia instaurare il processo.E poichè il processo non è altor che una seria di atti giuridici in evoluzione facenti capo ai cosiddetti soggetti del processo,la fase introduttiva ha in sostanza,la funzione di realizzare il primo contato giuridico tra i soggetti del processo,dar vita dunque al cosiddetto RAPPORTO GIURIDICO PROCESSUALE,attraverso la proposizione della domanda.

L'atto con il quale accende questa fase è la domanda,tipico atto nel quale si concretizza l'iniziativa del soggetto(facultas agendi) che intende chiedere la tutela giurisdizionale.L'iniziativa di parte ispira l'intero processo di cognizione,poichè è interesse dela parte attrice rendere percorribile il processo civile.In questo modo gli atti qualificano l'azione giuridica sotto il profilo strutturale,perchè gli atti ad iniziativa della parte hanno un loro ruolo preponderante.

Il D.Lgs. 28/2010 ha previsto che(decorsi 12 mesi dalla sua entrata in vigore) la procedibilità dell'atto introduttivo del processo sia condizionata dal previo esperimento della mediazione con finalità conciliative in alcune specifiche materie come ad esempio:il condominio,diritti reali,divisione,successioni ereditarie,patti di famiglia,locazione,comodato,affitto di aziende,risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli natanti,da responsabilità medica,da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo pubblicitario,contratti assicurativi,bancari e finanziari.

 

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