I BUONI AFFARI DI SILVIO BERLUSCONI IL LIBICO.

Tripoli 8.12.08 (corsera.it) A Silvio Berlusconi piace il petrolio e gli  arabi libici sono pronti ad entrare in ENI.Hanno salvato l'affondamento del nostro titanic bancario Unicredit soltanto pochi giorni fà.E questo soltanto grazie alla ormai consolidata amicizia con il Cavaliere di Arcore .Il sistema economico italiano si sta libicizzando.

Silvio Berlusconi ha stretto un patto di acciaio con il leader libico Gheddafi.Ha regalato 5 miliardi di euro alla Libia per i danni morali e materiali della Guerra e ha soppiantato il posto dell'Avv.Giovanni Agnelli nel cuore economico di Tripoli.L'asse Putin Berlusconi Gheddafi muove passi da gigante all'interno del sistema europeo ma sopratutto nei confronti delle relazioni con gli USA.

Tornano i libici nelle alleanze strategiche del nostro paese,come ai tempi dell'Avv.Giovanni Agnelli.Ma questa volta nessuno se ne vergogna,anzi tutti li vogliono adesso i petrodollari del Presidentissimo Gheddafi.L'alleanza tra Silvio Berlusconi Vadmir Puntin e Gheddafi va avanti tratteggiando un asse particolare di riferimento nelle relazioni intraeuropee e quelle arabo internazionali.Forse il tentativo di costruire un nuovo cartello del greggio in grado di fare da riferimento ad una fetta importante del mercato.

LONDRA (Reuters) - E' già pronto il denaro libico per acquistare una quota in Eni, a seconda delle condizioni del mercato. Lo ha detto oggi Shokri Ghanem, presidente della Lybia's National Oil Corporation, riferendosi a Eni. "Pensiamo che questa sia una buona compagnia da comprare", sono state le sue parole. "Possiamo andare avanti in qualsiasi momento riteniamo favorevole, quando prezzo e quantità saranno buone. I nostri soldi sono pronti". Intorno alle 16,10 il titolo Eni, ampiamente in rialzo da tutto il giorno, guadagna l'11,24% a 17,12 euro, massimi di seduta, contribuendo a sostenere l'indice milanese che avanza di oltre 5%.

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