BREMBATE YARA GAMBIRASIO OMICIDIO TAGLI FERITE DOPO LA MORTE.
Omicidio Yara. Percossa ripetutamente con un oggetto contundente e poi uccisa, quando già priva di conoscenza, con la forza delle mani che l'hanno soffocata. Così sarebbe morta Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra trovata cadavere, a tre mesi dalla scomparsa, lo scorso 26 febbraio in un campo di Chignolo d'Isola, una delle zone battute da quei volontari che l'hanno creduta viva per ben novanta giorni. A sostenerlo è il settimanale Oggi che, nel numero che uscirà in edicola domattina, pubblica alcune presunte indiscrezioni sui nuovi risultati provenienti dalle perizie effettuate nelle scorse settimane dai medici legali e dall'anatompatologa Cristina Cattaneo. Per quanto riguarda le ferite rinvenute sul cadavere, l'assassino avrebbe agito su Yara quando già la ragazzina era morta. Un approccio finito male? In questi ultimi giorni, a tenere banco, tra i commentatori e tutti coloro che seguono la vicenda della giovane ginnasta bergamasca sin dall'indomani della sua scomparsa, sono stati i tentativi di interpretare l'agire dell'omicida
nei momenti successivi all'aggressione: cosa è successo poco dopo le 18,30 di quel freddo venerdì di fine novembre? Yara ha incontrato qualcuno che conosceva e che ha tentato un avvicinamento a scopi sessuali oppure è stata prelevata da qualcuno che l'aveva designata come vittima per motivi ancora sconosciuti? Chiarire questi punti serverebbe a comprendere meglio un quesito essenziale per le indagini, ovvero se gli inquirenti si trovano davanti a un omicida organizzato o meno. Il possibile strangolamento porterebbe a dare credito all'ipotesi riguardante il raptus di follia che avrebbe colto l'aggressore, però permangono dei dubbi relativi a dei dettagli non da poco: le ferite da arma da taglio rinvenute sul corpo di Yara. Ferita quando già era morta. Basandoci sulle indiscrezioni fornite da Oggi, l'assassino avrebbe agito con un'arma affilata sulla pelle della ragazzina dopo averla uccisa. I tagli ritrovati sul cadavere di Yara sono localizzati sul collo, sui polsi e nella zona lombare. In quest'ultima regione è presente un segno strano: una X attraversata da due linee parallele, che per molti potrebbe avere un significato simbolico e aprire le porte alla possibilità che dietro al delitto di Brembate possa esserci stata una matrice esoterica. Ma così non sarebbe, almeno da ciò che ha dichiarato il procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni, che ha negato - nonostante non abbia mai visto il cadavere della vittima - che quelle ferite possano essere CONTINUA SU NEWNOTIZIE.IT
 
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