DIRITTO CIVILE.MATTEO CORSINI LE OBBLIGAZIONI NEL SISTEMA DEL DIRITTO PRIVATO.

Roma 16 Aprile 2011 CORSERA.IT

Studi e riflessioni di diritto privato per l'Enciclopedia universale di Scienze Giuridiche a cura di Matteo Corsini-Università degli studi Guglielmo Marconi.

IL nostro codice civile è oggi composto da sei libri.Nel 1942 il Legislatore aveva allargato gli orizzonti del concetto di relazione economica,una volta intesa soltanto come diritto sulla proprietà,sia terriera che immobiliare.Ma questa identificazione-come tutti ben conosciamo-venne abbandonata,espansa a significati e modalità del tutto diverse,coinvolgenti il nuovo sistema economico e le esigenze che a questo si legavano insieme.L'idea del bene,dunque,si....

....espandeva a macchia d'olio sui beni immateriali,ma sopratutto sul diritto di credito,così come la stessa nozione giuridica di patrimonio,assume in sè,non soltanto il concetto di debito,oltre quello di credito,ma la totalità dei rapporti attivi,che si originano dalla persona,e che non si limitano come una volta ai diritti sulle cose.Diventa centrale la figura dell'imprenditore nel nostro codice e non certamente quella edulcorata del proprietario.Infatti l'attività economica può essere avviata da chi non investe negli immobili o nei terreni,ma non può avere inizio da colui che non ha credito,ma indicativamente non può sotrarsi alla costituzione di una rete di rapporti obbligatori. 

Qualsiasi relazione economica giuridica che prevede obblighi tra le parti,riveste i caratteri dell'obbligazione.L'obbligazione rivela un rapporto tra un debitore e un creditore,di cui il primo è obbligato verso il secondo ad una prestazione,che consiste nel dare e nel fare o non fare.

Le fonti delle obbligazioni.

L'art.1173 del codice civile indica per fonti delle obbligazioni,il contratto,il fatto illecito e ogni altro fatto o atto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico.

Sono dunque fonti dell'obbligazione quei fatti che secondo una norma giuridica,hanno per conseguenza la costituzione di un rapporto obbligatorio.

Il libro IV regola le diverse fonti dell'obbligazione,il contratto a partire dall'art. 1321 c.c. fino all'art. 1986 e il fatto illecito alla fine del libro dall'art. 2043 .c. al 2059 c.c.;in mezzo agli altri fatti o atti ovvero le promese unilaterali e i titoli di credito art. 1987-2027 c.c.;la gestione di affari (art.2028-2032 c.c.);il pagamento dell'indebito art. 2033-2040 c.c. e l'ingiustificato arricchimento art. 2041-2042 c.c.

Nel libro V inoltre vediamo che il tema delle fonti dell'obbligazione regola i contratti dell'attività di impresa,contratto di lavoro e i contratti agrari e anche quelli delle società.

Altre fonti da cui si originano le obbligazioni sono: quei fatti,quegli atti,quelle convenzioni,come: il testamento che diventa fonte di obbligazione per gli eredi e i legatari,il matrimonio e la filiazione,da cui si originano rapporto familiari.

Le obbligazioni.

Il codice civile non determina cosa sia un'obbligazione,il legislatore infatti stabilisce soltanto quei caratteri essenziali della prestazione che forma l'oggetto dell'obbligazione,che deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse,anche non patrimoniale del del creditore.(art.1173-1174 c.c.)

L'obbligazione si caratterizza dunque per l'oggetto,che infatti diventa obbligazione quel rapporto nel quale una parte,ovvero il debitore,è tenuta ad una prestazione a caratere patrimoniale suscettibile di valutazione economica,in vista della soddisfazione di un interesse del creditore.

Ma cosa è la prestazione?

 

continua

p.s. dell'autore .Giurisprudenza in pillole.AL fine di approfondire le vostre conoscenze giuridiche,è importante studiare anche pochi basiliari concetti al giorno,Pillole per ragionare e dedurre,comporre e scomporre la logica deduttiva del diritto privato.Malgrado tutto impara più velocemente un lavoratore che uno studente,un pratico che un teorico,poichè la prova dei fatti è ciò che lega indissolubilmente il diritto al suo sistema operativo,ovvero la società.

E' sempre essenziale determinare gli effetti del diritto,non soltanto su quelli delle sentenze di un eventuale fase processuale,ma sopratutto per gli scopi che si prefiggono con la lite giudiziaria.Il meccanismo giuridico è complementare non soltanto alla prescrizione della norma,ma alla sua evoluzione dinamica nella proiezione spazio temporale.

Se ad esempio ci poniamo l'idea di ragionare sulla trascrizione,dobbiamo anche immaginare i suoi effetti,non soltanto per gli effetti futuribili di una eventuale sentenza,ma quelli immediati,quelli che agiscono,come freni sulla ruota.La trascrizione di una domanda giudiziale ex art. 2932 c.c.,rischia di paralizzare il trasferimento della proprietà immobiliare per tempo inimmaginabile.

 

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