FUKUSHIMA GENESI NUCLEARE IL VIAGGIO NELL' ALDILA' DELL'ALTRO MISTERO

New York 16 Aprile 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Forse noi tutti pensiamo di essere vivi,in realtà dall'altra parte dell'emisfero,in Giappone,l'orologio del tempo e della natura si è interrotto,anzi è letteralmente esploso,causando l'incendio del sistema Terra,estendendo la sua confusa irrealtà su quello che incontrava.Dove noi non penseremo mai di trovarci(questo è un grande errore) il tempo e lo spazio,si sono dilatati all'istante,provocando immagini,la scenografia di un Inferno sordo e solitario,privo di vita,di quel sistema di episodi,che oggi si suole caratterizzare come società...

....abitabile.Quel tempo e quello spazio non respirano,sono incantati,ma il racconto da cui scaturiscono non è certo quello di una fiaba,ma di una distonia profonda,lacerante,che ha finito di mutare ogni fenomeno esistenziale,trasformandolo in paura,bruciature,foschia,forse un domani pioggia sporca.Fenomeni ed eventi che hanno finito per collidere,fantascienza e natura che si fondano insieme,nel più spettacolare e incredibile,quanto terrorizzante,esplosione di una bomba atomica micidiale.

Quello a cui assistiamo è un mistero,quello della morte,che teniamo gelosamente nascosto dentro di noi,per non immaginare mai un domani di doverlo leggerle.Un mistero che fonde insieme fenomeni naturali e innovazione tecnologica,fino a distruggere la vita umana,strapparle anche il senso,espellere l'umanità dal pianeta,che resterebbe come una nave abbandonata,alla deriva dei flutti di un mare miasmatico,bollente,con pochi suggerimenti di quello che fu il tempo antico.

Siamo su questo confine,tra passato moderno e futuro immaginato,confini che non sono facilmente comprensibili,che si macchiano di olio bruciato,nero,petrolio che stringe nella sua mano fuligginosa le ali del pellicano.Siamo intrappolati in questo mistero,nel suo aldilà ,di quello che è diventato.ma avete visto bene quelle immagini di Fukushima annientata e senza vita?

Rimbalzano nella mia mente continuamente,ossessive,come avessi iniziato a vivere oggi,come la vita,avesse rilasciato nell'aria bolle del suo mistero inquietante,quella forma di vita che si nutre di un passato infettato,divorato da mostri e maleodorante.Ci siamo cascati dentro,scivolati alla velocità della luce e volevamo risparmiare la corrente elettrica,risparmiare e non distruggere la natura.Perchè l'altra faccia della medaglia di questo mistero nucleare,è la causa stessa del dramma:il risparmio energetico,il fine di una centrale nucleare è guadagnare energia,senza distruggere e depredare la Terra dei suoi beni preziosi.

L'energia nucleare,risparmia le foreste,il petrolio,quelle fonti che non si rinnovano e rischiano di sparire nel nostro mondo civilizzato.Eppure tutto è servito a distruggere,a sventrare lo stomaco del pianeta,per imbottirlo di veleno e allora ci domandiamo a cosa serve tutto questo? Come mai sia stato possibile?

Non sappiamo esattamente quale esperimento sia oggi compiuto dall'umanità su se stessa,sicuramente,il tentativo è quello di replicare uno stato di distruzione permanente,di caos infernale,di territorio post nucleare,per verificarne gli effetti,per scavare dentro l'orrore,per abbracciare vita umane che si liquefanno tra le nostre braccia.

L'umanità post bomba atomica non più quella umana,non ci sono sentimenti,se non quelli della sopravvivenza,della temeraria condizione del " il tutto per tutto". Non vedo la scritta futuro alla fine del tunnel,non si sente nulla altro che la ripetizione del tempo senza un programma e un fine.La cosa,ovvero il pianeta Terra esiste,senza i suoi elementi essenziali,gli uomini e forse domani anche gli animali.

Avete un'idea migliore di come inventare quel futuro? Avete cercato qualche soluzione possibile?

Ma guardiamo da lontano,ed è questa la cosa peggiore,i fatti di Fukushima,come se non ci appartenessero,perchè sono ben contenuti nei video che vediamo su internet,sappiamo che quelle onde sono lontane e impossibili,non fanno parte del nostro divenire.

Ma nell'aldilà dell'altro mistero,quello della tragedia della radiazione nuclare,dobbiamo stare pronti a verificarne la profondità e i confini,di capire dove questi si trasmettono e dove possono arrivare.Perchè l'anatomia surreale di quei territori potrebbe cadere intorno a noi,cogliendoci impreparati.

Siamo pronti ad una catastrofe di quel genere? Siamo pronti a resistere a quel calore,a fuggire al dolore,a vedere i nostri cari spegnersi davanti a noi come fotogrammi ingialliti del tempo,che forse,allora capiremo che non è mai esistito o mai stato sufficiente a lasciare traccia del nostro tempo scritto da qualche parte?

Siamo siscuri di essere presenti,di non essere già oltre quel mistero,insieme a quei cadaveri,seppelliti dai rottami,mentre i cani brancolano ovunque senza mangiare,pronti a divorare a lembo a lembo la pelle di noi cadaveri?

Se quello è il nostro futuro sappiamo dove certamente non dobbiamo andare.

CORSERA.IT COPYRIGHT

 

 

Commenta questo articolo

Tutti i commenti