DIRITTO URBANISTICO AMMINISTRATIVO.MATTEO CORSINI IL ROMPICAPO DIA SCIA E CIL

Roma 28 Aprile 2011 CORSERA.IT Studi,riflessioni e aggiornamenti per l'Enciclopedia Universale di Scienze giuridiche a cura d Matteo Corsini.

 

IL ROMPICAPO SCIA E CIL.

 

Il governo ha dapprima varato un decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010 che all'art. 5 modificava l'art 6 del DPR 380/01 e stabiliva le linee guida della scissione dell'art. 22 DPR 380/01 (D.I.A.) con il quale si prevedeva che alcune tipologie di opere rientrassero all'interno dell'art. 6 DPR 380/01 (attività edilizia libera) e con il quale si modificava anche l'acronimo delle restanti opere rimaste all'interno dell'art. 22 da D.I.A. in S.C.I.A....

 

Questo decreto legge è stato poi trasformato in Legge n. 73 del 22 maggio 2010 con il quale si introducono alcune modifiche operative a quanto precedentemente già previsto,in via principale per le opere di manutenzione straordinaria (attuale acronimo C.I.L. Comunicazione Inizio Lavori).

 

Si ha l'obbligo ,di presentare agli uffici preposti, la stessa corposa documentazione a firma di un tecnico abilitato prevista precedentemente per la vecchia DIA, cambiano sostanzialmente i tempi di attuazione dei lavori: con la vecchia DIA bisognava attendere i 30 giorni di istruttoria, mentre con la nuova CIL si possono iniziare i lavori il giorno seguente al protocollo della pratica.

 

Per le opere più corpose escluse dalla lista prevista dalla L. 73/2010 rimane in vigore l'art. 22 del DPR 380/01, solo che ora si chiama S.C.I.A. (acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività).


Il decreto ribadisce che la sostituzione non sarebbe automatica per la Super-Dia,prevista dall’articolo 22 comma 3 del Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia. Fanno capo a questa disciplina gli interventi urbanistici in cui è possibile usare la Dia in alternativa al permesso di costruire, cioè ristrutturazioni con modifica del volume e della sagoma, nuove costruzioni e ristrutturazioni urbanistiche.
 
Nel caso in cui esista un vincolo ambientale, paesaggistico o culturale gravante sull’immobile su cui si intende intervenire, sarebbe possibile utilizzare la Scia solo allegando il parere positivo della Soprintendenza. La Scia, infatti, non può sostituire i nulla osta delle Amministrazioni preposte alla tutela del vincolo, ma deve accompagnarsi ad essi.

La sostituzione automatica non potrebbe operare neanche nelle leggi regionali che, in virtù della competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica, hanno stabilito il ricorso alla Dia in alternativa al permesso di costruire per alcuni interventi.

 

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