DELITTO MELANIA REA UCCISA DALL'AMANTE DEL MARITO?

Ascoli 1 Maggio 2011 CORSERA.IT

Melani Rea colpita a morte da una donna? Forse un'amante del marito Salvatore Parolisi? Quante donne frequentava Salvatore Parolisi istruttore delle donne soldato del Reggimento Piceno ad Ascoli? Che qualcuna delle sue allieve si sia invaghiata di lui fino al punto di voler uccidere la moglie Melania Rea? Quante amanti ha avuto il Salvatore Parolisi?

Le ferite rinvenute sul corpo di Melani Rea,sebbene portate con un coltello,sono superficiali e lasciano immaginare che la mano  appartenesse ad una donna.

Si tinge di giallo il mistero della morte di Melani Rea,eppure,dai particolari appare anche chiaro l'evidente messa in scena,tra siringa e laccio emostatico.Forse Melani Rea è stata uccisa da due persone,caduta in una trappola,qualcuno che voleva liberarsi di lei per sempre.

ASCOLI - Un killer donna? «Compatibile, è una delle ipotesi...». L'investigatore è più abbottonato che mai. E al secondo piano di Palazzo di giustizia, dove lavora il pool di inquirenti che dà la caccia all'assassino di Carmela Rea, detta Melania, un carabiniere invita cortesemente i giornalisti a girare i tacchi.

«Certe ricostruzioni non sono piaciute...», è la motivazione ufficiale della stretta. La realtà è che l'inchiesta vive un passaggio delicato: gli inquirenti si sono fatti un quadro piuttosto preciso dei motivi e del contesto ambientale nei quali è avvenuto l'omicidio di Melania, avvenente mamma di 29 anni, e pure del profilo psicologico di chi potrebbe averla uccisa, ma perché tutto ciò possa essere calato nella realtà occorrono riscontri che al momento mancano. La pista del killer donna, che come un fiume carsico accompagna dall'inizio questo giallo ascolano, ha ripreso vigore ieri sulla base della relazione consegnata agli inquirenti dal colonnello Giorgio Manzi, profiler del Reparto analisi criminologiche. Il tipo di ferite e la dinamica dell'aggressione alimentano quest'ipotesi. Le lesioni da arma da taglio trovate sul corpo di Melania risultano infatti essere poco profonde, «nessuna mortale» (la donna è morta per dissanguamento). Una raffica di fendenti (più di 30) sferrati in maniera selvaggia, scomposta, quasi isterica, da una persona non particolarmente forte. Una persona che forse non aveva intenzione di uccidere Melania, ma solo di minacciarla o spaventarla. «Un delitto d'impeto», sostengono gli inquirenti. Probabilmente maturato in un contesto passionale avvelenato da veri o presunti tradimenti coniugali, gelosie incrociate, rivalità amorose.

 

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