MELANIA REA OMICIDIO GLI ASSASSINI SONO DUE.

Ascoli Piceno 3 Maggio 2011 CORSERA.IT

Due lupi,due soldati,due complici di un gioco forsennato.

Chi ha ucciso Melania Rea ha un complice,un doppio filo a cui è ormai legato il suo destino,qualcuno che ha voluto anticipare gli eventi,disfarsi della donna,per avere tutto per sè.

Lupi o soldati,sicuramente qualcuno abituato ad attendere nell'oscurità,paziente nell'ordire il suo agguato,qualcuno che vive soltanto per questo,per la sete di vendetta e del sangue.Non si spiega altrimenti la morte di....

.....Melania Rea,un omicidio perfetto al centro di un piano ossessivo.Se vogliamo seguire il racconto del marito Salvatore Parolisi,dobbiamo dare per certo che la donna sia caduta vittima di una trappola,dove almeno due persone hanno agito all'unisono.Prima hanno fermato Melania,l'hanno stordita con una droga e poi l'hanno trascinata dentro il bagagliaio di un'automobile.Poi il buio. 

Un agguato,un mistero,un piano formidabile per uccidere,al solo scopo di fare Male,senza alcuna ragione al mondo.

Nessuna lacrima,nessuna pietà per Melania,perchè era la vittima predestinata di una trama infernale.Melania era al centro di una giostra,di un gioco peccaminoso,di...

.... un' altelena dei sentimenti che alle volte possono ferire e come questa volta uccidere,

Carmela Melania Rea assassinata,vittima di un agguato.La giovane donna di Somma Vesuviana è caduta in una trappola,un gruppo di lupi assetati di vendetta.Un coppia di lupi che ha avuto modo di nascondere il corpo e trascinarlo al Bosco di Casermette di Ripe di Civitella,forse durante la stessa notte.

Un agguato mortale,organizzato da qualcuno che seguiva la coppia e aveva predeterminato ogni minima cosa,ogni minimo dettaglio della sparizione della donna e la sua morte violenta.Qualcuno abituato a giocare con il destino delle altre persone,a manipolare anche la vita.

Melania Rea non ha avuto scampo,perchè il suo assassino la conosceva bene,era un target di una missione senza ritorno.

Melania Rea inseguita,braccata e abbandonata nel buio.

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scoli Piceno, 3 mag. - (Adnkronos) - Alcune delle persone ascoltate dagli investigatori, in due settimane dal ritrovamento nel Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo) del corpo di Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni uccisa a coltellate, hanno affermato di non aver visto Melania a Colle San Marco il 18 aprile, giorno della sua scomparsa, mentre in diversi avrebbero notato il marito, Salvatore Parolisi, che ha raccontato che la donna era con lui e con la loro bambina di 18 mesi nel pianoro che si trova vicino Ascoli Piceno.

Parolisi sarebbe stato notato da diverse persone anche perche' vestito in maniera piuttosto estiva, maglietta e pantaloncini, abiti poi consegnati ai Carabinieri per essere esaminati dai Ris di Roma, rispetto alla temperatura della giornata. (segue)

03/05/2011

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