NEW YORK DOMINIQUE STRAUSS KAHN RESTA IN CARCERE ACCUSATO DI SODOMIA E SESSO ORALE
MILANO - Il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn rimarrà in carcere. Lo ha deciso il giudice del tribunale di New York dopo aver esaminato gli atti che lo accusano di violenza sessuale nei confronti di una cameriera e, si apprende ora, anche di sodomia. Per questi reati rischia fino a 70 anni di carcere. I legali dell'economista avevano invece avanzato l'ipotesi del rilascio su una cauzione pari a un milione di dollari. Il giudice Melissa Jackson ha fissato per il 20 maggio la prossima udienza. Il direttore dell'Fmi, vestito con una camicia bianca è apparso molto stanco ed era senza manette. Ha atteso il suo turno su una panca dell'aula delle udienze della Corte Criminale di Manhattan e l'udienza è durata appena otto minuti. In base alla denuncia presentata dalla cameriera dell'hotel Sofitel il direttore
del Fmi è accusato anche di aver costretto la donna a fare sesso orale con lui. L'accusa si era opposta alla libertà su cauzione per evitare il rischio che Strauss-Kahn potesse lasciare il Paese come fece nel 1977 il regista Roman Polanski, a sua volta accusato di aggressione sessuale in California e condannato negli Stati Uniti in contumacia dopo essere fuggito in Francia. Secondo il New York Times «l'ufficio del procuratore capo è preoccupato per il fatto che non vi è trattato di estradizione» tra Stati Uniti e Francia. I giudice ha negato la libertà su cauzione per il concreto pericolo di fuga. Strauss-Kahn era stato fermato a bordo del volo Air France 23 diretto a Parigi sabato nel pomeriggio dieci minuti prima del decollo e, secondo quanto ricostruito dal New York Police Department, Strauss-Kahn sembra aver lasciato «in fretta» la stanza dell'hotel Sofitel, dove ha dimenticato il cellulare e alcuni oggetti personali. Per i legali dell'economista il volo era già programmato e non ci sono state fughe.(corriere della sera) 
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