ECONOMIA CERCO LAVORO INTERNET LE NUOVE FRONTIERE
La crescita dell'occupazione sarà legata soprattutto alla società dell'informazione e ai suoi elementi cardine: la tecnologia, i computer e Internet. Nel mondo del lavoro, questa beneaugurante profezia circola ormai da qualche anno. Ora però gli stessi esperti che hanno prefigurato questi scenari cominciano un po' a ricredersi. Sono sempre di più, infatti, gli analisti che credono che gli sviluppi più recenti in campo informatico potrebbero far andare in pensione i lavori non manuali minacciati dall'avanzare della tecnologia. In altri termini, il rischio è che molti lavoratori vengano "licenziati da un computer". E persino le professioni

che richiedono competenze altamente qualificate potrebbero non rimanere immuni a tali progressi tecnologici e all'intelligenza sempre più sofisticata dei software

Certo, non sarà un processo istantaneo. Secondo gli esperti, bisogna andare cauti nell'affermare che milioni di posti di lavoro possano polverizzarsi all'improvviso. E' un fenomeno che potrebbe avere i suoi effetti più evidenti nel corso dei prossimi anni, o addirittura dei prossimi decenni. In più, andrebbe preso in considerazione un aspetto piuttosto incoraggiante: il numero dei lavori perduti a causa degli avanzamenti tecnologici potrebbe essere controbilanciato, in parte, dalle nuove opportunità occupazionali che si creeranno. In ogni caso, la rivoluzione è già iniziata.

Ecco una serie di lavori che potrebbero scomparire a causa della tecnologia.

Bibliotecario - Libraio
Molte biblioteche pubbliche, anche in ambito universitario, hanno cominciato a testare l'uso degli ebook, i libri elettronici, al posto delle copie cartacee. Inoltre, il ricorso sempre più frequente a sistemi automatici per il prestito dei libri, l'etichettatura RFID (identificazione a radiofrequenza) per i volumi e l'enorme quantità di informazioni reperibili sui motori di ricerca e su Wikipedia stanno rendendo ormai superflua la figura del bibliotecario. Quanto ai librai, l'avvento degli ebook e la crescita continua di questo mercato — ne è la prova l'ampia diffusione di tablet per la lettura come iPad e Kindle — potrebbe, alla lunga, ridurre di molto l'utilità di questi professionisti. Per fare un esempio, una delle più grandi catene di librerie americane, Borders, è fallita proprio perché non è stata in grado di fronteggiare la competizione con gli ebook e con i bookstore online.

Pilota di aerei militari
Tempi duri per i "top gun": la macchina batte l'uomo anche nel settore dell'aereonautica militare. Nei conflitti più recenti (Afghanistan, Libia, Iraq), le forze armate di alcuni Paesi, in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna, hanno fatto un massiccio ricorso ai droni (o Uav), gli aerei da guerra senza pilota governati a distanza. Come è intuibile, il sempre più ampio utilizzo di questi apparecchi ridurrà la necessità di piloti militari all'interno degli eserciti. Non è necessario, infatti, che a comandare gli Uav dalle basi siano dei piloti: il compito può essere svolto anche da personale addestrato appositamente. Inoltre, sempre nel mondo anglosassone, le forze di polizia stanno esaminando se gli aeromobili a pilotaggio remoto possono essere un'alternativa più economica agli elicotteri usati nelle operazioni di sorveglianza. Se dovessero scoprire che l'adozione gli Uav comporta un reale risparmio, in quel caso anche gli agenti di polizia che pilotano gli elicotteri dovrebbero trovare un altro impiego.

Responsabile di gestione nel settore Ict
Paradossalmente, tra le professioni più minacciate dai progressi tecnologici ci sono quelle legate a un settore che è incentrato sulla tecnologia: l'Ict (Information & communication technology). Il problema si presenterà soprattutto per le figure dirigenziali intermedie che hanno il compito di amministrare e gestire i processi informatici all'interno delle imprese. Già ora, alcune società possono ampliare il loro business senza la necessità di assumere nuovo personale con incarichi di responsabilità.  Per dare un'idea, basta menzionare un dato: i software sviluppati da alcune aziende come IPSoft e utilizzati da grandi società come ING Direct e Morgan Stanley sono riusciti a ridurre il carico di lavoro del proprio reparto Ict di oltre il 90%.

Avvocato con compiti di ricerca in ambito legale
Questa rivoluzione parte soprattutto dal mondo anglosassone. I grandi studi legali americani e britannici hanno cominciato ad adottare software molto sofisticati per le ricerche di documenti utili in alcuni tipi di processi. Nel 2011, come riferito dal New York Times, negli Stati Uniti è stato celebrato un mega-processo in cui è stato usato un programma in grado di esaminare e filtrare un milione e mezzo di documenti legali: se avessero dovuto farlo gli avvocati e i loro assistenti, i tempi e i costi sarebbero stati infinitamente più alti. Questo software, sviluppato dalla compagnia californiana Blackstone Discovery, sarebbe talmente avanzato da poter filtrare i documenti per argomento e non solo per parole chiave.

Broker - Operatore dei mercati finanziari
Anche il settore della finanza non è immune alla minaccia tecnologica. A farne le spese potranno essere soprattutto i broker e gli operatori dei mercati finanziari. Il motivo? Una quantità sempre maggiore di compravendite in ambito finanziario è eseguita in modo automatico dai computer. Si calcola che, nel 2010, la quantità di operazioni automatizzate (acquisti e vendite di titoli) abbia rappresentato oltre il 70% del volume di scambi della Borsa di New York.

Giornalista
La professione del giornalista probabilmente non scomparirà mai. Ma da quando l'informazione passa soprattutto attraverso il web, il "mestiere più bello del mondo" è messo a dura prova. In tutto il mondo, il numero di copie vendute di quotidiani e riviste è in costante diminuzione. Così, anche a causa dei costi elevati, molti giornali chiudono oppure riducono drasticamente il loro personale. Questi posti di lavoro persi, finora, non sono ancora stati compensati dalle nuove assunzioni nell'ambito dell'informazione online. Una fetta consistente della produzione di notizie proviene infatti da blogger che non lavorano per conto di nessuna testata. Inoltre, come è noto, l'informazione sul web è in gran parte gratuita e molti siti non hanno sufficienti introiti pubblicitari per poter retribuire in modo equo i propri collaboratori. Ma non è solo Internet a togliere il lavoro: ci si mette anche l'informatica. Per esempio, da qualche anno esistono software, come quello fornito da Narrative Science, in grado di scrivere brevi articoli di cronaca senza l'apporto umano. Per il momento vengono utilizzati più che altro per redigere annunci pubblicitari e notizie stringate. Ma non è escluso che con il tempo questi programmi diventino così sofisticati da poter sostituire dei redattori.

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