ROMA FIUME TEVERE BOLLETTINO DI GUERRA.

Roma 13.12.08 (corsera.it) La piena del fiume è salita per tutta la notte come un incubo,un pericolo silenzioso, un pitone infausto che scorreva nelle viscere della città in cerca delle sue prede.Topi e pantegane dispersi nei marciapiedi hanno invaso la capitale rifugiandosi negli scantinati.Smottamenti sugli argini,migliaia i tronchi trascinati dalla furia del fiume Tevere,i barconi galleggianti si sono incagliati nelle arcate dei ponti,la gente continuava ad inerpicarsi sugli argini  per capire cosa succedeva.Era un grande circo dal vivo dentro la città di Roma,quella sensazione di fastidio e di morbosa attesa per un evento fatale,come l'eruzione di un vulcano.La città in pericolo come in tempo di guerra,le proprie strade allagate dal mistero della natura.Una giornata trascorsa indietro nel passato,nella vera antica città di ROMA ,in cui le condizioni atmosferiche potevano rovesciarne il destino.ROMA talmente fragile che qualsiasi avvenimento imprevisto potrebbe distruggerla.Come proteggerla?

Massima allerta delle autorità,protezione civile,esercito e forze dell'ordine schierate dal Sindaco Alemanno.Il serpente viscido continuava ad inalare all'interno degli argini.Una notte trascorsa tra la speranza di salvarsi e l'attesa del disastro.

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