MILANO ELEZIONI GIULIANO PISAPIA E IL CANNIBALISMO POLITICO DEL PDL E DELLA LEGA NORD

Milano 23 Maggio 2011 CORSERA.IT 

Milano ballottaggio.Il cannibalismo come forma di espressione politica.

Radicalizzando il contrasto politico,si cerca di tornare al passato,allo scontro e alla violenza di classe,quella che identificava il partito comunista e i militanti di sinistra in genere.Lo sforzo del centrodestra,con i suoi proclami è soltanto questo,tornare indietro nel tempo,identificare i nuovi aspiranti governanti di Milano,con a capo Pisapia,con gli onnivori comunisti che lanciavano pietre e bombe molotov contro la....

.....borghesia milanese,le uova marce sulle pellicce delle signora all'uscita della prima della Scala.L'idea sarebbe stata anche buona,ma rievocare il passato è un atto stregonesco,un fuoco di paglia,che finisce subito di spegnersi tra le mani del suo fautore aggressore.

Milano vuole cambiare strada,continuare la strada di sempre,quella semplice e naturale del lavoro,della conformità e dell'innovazione.Milano vuole continuare a scivolare nel tempo come protagonista di una vittoria culturale e produttiva,di cui è sempre stata leader.Eppure qualcuno cerca di spingerla indietro nel tempo,nelle oscure dantesche divisioni culturali e sociali,creare degli abissi incolmabili,creare lo scontro sociale tra cittadini avversari,al solo scopo di nutrire la sua sete di sangue,di sopraffazione politica.Pisapia diventa dunque una vittima ,al centro del gioco dei suoi carnefici,una sorta di cannibalismo politico,degno di quella Repubblica di Salò,che Pierpaolo Pasolini ebbe a descrivere con meravigliosa sagacia descrittiva nel suo celeberrimo film.

Appare chiaro e scolpito nella pietra,come fosse un documentario,che i cannibali che si aggirano nella città di Milano e che vestono i panni dei militanti e dei rappresentanti del PDL,sono gli stessi protagonisti del disastro economico di questo paese,delle barbarie e delle ruberie.Sono fresche di ieri le immagini del G8 di Olbia,dei dilapidatori di denaro pubblico e le loro spavalderie imperiali.Forse qualcuno pensa che gli elettori si siano dimenticati dei Balducci e dei Carducci,che hanno fatto scempio della cosa pubblica?

Se mettiamo a fuoco ci rendiamo conto,giorno per giorno,che i commensali di questo Governo,sono gli stessi gerarchi fascisti che Pasolini riprendeva,seduti intorno al tavolo della Reggia di Salò,effimeri,malconci,superstiti per pochi attimi ancora alla loro vanagloria,al parossismo del potere,sedotti,trascinati via dall'ecumenica abboffata degli altri,sempre a sbafo.

Hanno voluto creare una società a loro immagine e somiglianza,tenendola legata al carro dei loro personali interessi,ma la società deve andare avanti,progredire,non si è arenata alle fantasie grottesche del loro capo e del ritmo sincopato del Bunga Bunga.Anzi,suona come una melodia triste,forse anche in definitiva di impotenza,non solo sessuale,ma mentale,del suo primario interprete e dei suoi accoliti imbellettati dentro pellicce e auto blu.

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