CARMELA MELANIA REA OMICIDIO DROGA GENERALE DAN McNEILL
Il traffico di droga è sempre più fiorente in Afghanistan ed è previsto nel 2008 in crescita. L'allarme è stato lanciato dal comandante in capo dell'Isaf, la forza internazionale della Nato, che ha indicato nei proventi della coltivazione del papavero da oppio una delle principali fonti di finanziamento degli insorti taleban.

Nella sua prima informativa ai giornalisti nel nuovo anno, il generale Dan McNeill, comandante della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza...

, ha detto che c'è' un chiaro legame fra l'aumento della produzione di papavero da oppio e la forza degli insorti. ''Quando vedo un campo di papaveri, lo vedo che si trasforma in soldi e quindi in IED, AK e RPG'', ha detto riferendosi alle sigle degli ordigni artigianali (Improvised explosive devices), ai fucili mitragliatori Kalashnikov, ai lancia granate a razzo, le armi preferite dei taleban.

McNeill ha detto che le previsioni meteorologiche a lungo termine favorevoli alla coltivazione del papavero, la domanda crescente e l'aumento dei prezzi concorreranno a far in modo che sia l'industria della droga sia la guerriglia si rafforzeranno. A meno che, ha aggiunto, non vengano intensificate in modo significativo ''la pressione, gli incentivi o la dissuasione''.

La maggior parte degli analisti ritiene che il metodo di lotta migliore contro la produzione di oppio sia l'annientamento delle coltivazioni con prodotti chimici. Ma il governo del presidente Hamid Karzai è riluttante a intraprendere una strada che gli alienerebbe i già incerti consensi fra la popolazione rurale.

McNeill ha detto che il compito di sradicare la droga non compete comunque alla Nato. ''L'Isaf non ha né l'addestramento, né gli uomini né l'equipaggiamento'' per questo lavoro, che spetta al governo afghano.  

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