REFERENDUM LOMELLINA UNA BOMBA NUCLEARE DA 20 MILIARDI DI EURO

Roma 8 Giugno 2011 CORSERA.IT

Pericolo nucleare. Individuati i siti. Se vincesse il no la prima centrale sarà costruita nella Lomellina. E’ uno dei siti inseriti nel computer sottratto misteriosamente nella sede distaccata dell’Enel in viale Tor di Quinto a Roma. L’ Enel teme strumentalizzazioni. E’ il primo mega affare nucleare dell’importo di 20 miliardi di euro da spendere nell’arco di 10 anni sostenuto dai poteri locali ....

della Lega e del PDL.
 
L’informazione proviene da un nostro interlocutore ,che desidera l’anonimato. Conosce la Lomellina dove la sua famiglia da tre generazioni ha lavorato nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento. Le due ricchezze principali del territorio, produzione di frumento, riso, foraggi, ortaggi e allevamenti di bovini e di suini. La Lomellina , nome che deriva dal paesino di Lomello, la pianura alluvionale della Lombardia. Gli abitanti, agricoltori e allevatori, che da tempo immemorabile coltivano quella terra stiano ora bene attenti. Quel territorio, una parte rilevante di esso, è destinato ad una centrale nucleare se dovesse prevalere il no nel prossimo referendum. Un’area di 5/6 milioni di mq ricchissima di acqua, con bassa densità abitativa, a rischio sismico zero. Sono i tre fondamentali necessari per costruire una centrale atomica secondo la divisione di ingegneria e innovazione della sede distaccata dell’Enel a viale Tor di Quinto a Roma.
 
L’area è stata individuata all’incrocio territoriale dei comuni di Semiana Lomellina, Velezzo Lomellina, Valle Lomellina dove operano cinque aziende agricole e precisamente Cascina Malpaga, Cascina La Gallinella, Cascina Cerino, Cascina Risi, Cascina Casottone, i cui terreni verrebbero espropriati. L’area interessata dove insistono quelle aziende è a poche centinaia di metri dal torrente Agogna, è perfettamente servita dai cavi adacquatori principali del consorzio irriguo Est Sesia, in mezzo a due affluenti del Po, Agogna e Sesia ricchissimi di acqua. In questa area di 5/6 milioni di metri quadri scorrono quattro cavi di grosse dimensioni che irrigano tutto il comprensorio più a valle dal nome Roggia di Valle, Cavo Tortorolo, Roggia Raina, Cavo Solaro. Sono il cuore irriguo della Lomellina. Due di questi estraggono l’acqua direttamente dalle Fontane risorgive di Cozzo Lomellina, gli altri due ricevono acqua da altri canali di derivazione proveniente dal fiume Sesia. Quest’acqua che oggi alimenta l’attività agroalimentare e di allevamento verrà utilizzata per il raffreddamento della centrale nucleare in fieri.
Gli appetiti della Lega e del PDL locali e nazionali sull’affare nucleare, nel comprensorio Vercelli, Novara, Pavia, Vigevano, Voghera, sono ipocritamente velati dall’apparente posizionamento politico dei due partiti nel lasciare libertà di partecipazione ai referendum dei rispettivi elettori. Ma la scelta politica è un’altra. Boicottare i referendum è in questa direzione si stanno muovendo i cosiddetti potentati locali della Lega e del PDL.
Renato Corsini.
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