ALEMANNO MARRAZZO E' ANCORA CAOS INFERNALE A ROMA TEVERE.

Roma 15.12.2008 (corsera.it) a cura di Matteo Corsini

Se una economia va a rotoli è anche la conseguenza della paralisi di una città come Roma che anche oggi è attanagliata da un coas infernale.Impossibile muoversi,ragionare,prendere un appuntamento di lavoro,impossibile raggiungere la scuola per i nostri figli,impossibile vivere con tranquillità nella propria città che ogni giorno viene assalita da forestieri e villici lumbard che la inquinano delle loro fesserie.Mettiamoci poi lo Sciacallo di Roma Guglielmo Epifani che ha finito di torturare la Capitale d'Italia con la sua manifestazione vanità egocentrica di un leader imbellettato come una cortigiana di corte.

Finita la parata show stile Hollywood di Alemanno con Protezione civile e forze dell'ordine schierate a depositare sacchetti di sabbia davanti a Ponte Mammolo,ricomincia l'emergenza per Roma martire del traffico. Questa mattina è ancora caos infernale,follia,di migliaia di automobili che come api impazzite cercano di entrare nella città. Tempo di percorrenza sulla Cassia bis 2 ore per arrivare alla Via Flaminia che fa da tappo anche grazie ad alcune barriere di cemento che ostruiscono il passaggio proprio all'incrocio con il GRA.

 Una follia pura,si mobilitano migliaia di addetti e non si rimuovono le barriere di cemento armato all'interno delle corsie di scorrimento sulla Via Flaminia principale arteria di avvicinamento alla capitale. Si mobilita Bertolaso in maglietta delle Frecce tricolori e non si organizzano aree di sosta nei terreni limitrofi a 250 SUPERCAR ad esempio e si organizza un sistema di navette del comune per risalire Corso Francia anche questo pressato dal traffico automobilistico come dentro una scatola di sardine."Alemanno boia ".  Era lo slogan preferito dagli estremisti di destra nel periodo caldo della politica italiana quando i rossi e i neri se le davano di santa ragione. Chiunque mollasse dalla sfida politica era considerato un "boia" ecco l'origine dello slogan "boia chi molla". I cupi effetti della politica urbanistica del comune di Roma cominciando dalle amministrazioni Rutelli hanno condotto alla distruzione questa città che non ha saputo decentrare le attività della P.A. o giurisdizionali verso centri ad alta capacità di assorbimento oppure la mediocre mentalità della sinistra che non ha saputo ricostruire alcun centro vitale all’interno della capitale con edifici nuovi,moderni e dotati di grandi parcheggi in grado di assorbire gradualmente il traffico micidiale. Se dobbiamo stilare una classifica della demenza della amministrazione capitolina , al primo posto viaggia Rutelli seguito da Walter Veltroni e a ruota anche Alemanno che come Nuovo Sindaco non ha ancora adottato misure significative a protezione e alla tutela della salute dei cittadini romani che sono sottoposti alla razzia dai barbari villici del Nord. Mi fa infatti venire l’orticaria che i “sudici “ vandali lombardi come Bossi e Maroni decidano per la nostra sorte come ho orrore che il Premier Lumbard Silvio Berlusconi scorribandi nella città eterna credendosi Cesare o qualche altro Imperatore  e usandola come alcova per le sue raccapriccianti notti d’amore.

 

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