IMMOBILIARE ITALIA 2011 MATTEO CORSINI E' SCOPPIATA LA BOLLA

Milano 6 Luglio 2011 CORSERA.IT

E' scoppiata la bolla immobiliare in Italia,i prezzi scendono a vista d'occhio,anzi nessuno acquista più immobili.Tutti fuggono dall'investimento che tradizionalmente non ha mai tradito.

R:La Cinrialza i tassi,scoppia l'economia anche in quel paese?

CORSINI:L'aumento dei tassi in Cina è un sintomo di stanchezza dell'economia,che reagisce nel vorticoso aumento dei prezzi al consumo e dei prodotti energetici.E' una trappola,che si verifica ogni qualvolta segue una crisi ad un periodo di sovraproduzione.Troppi prodotti,pochi acquirenti.

R:Ma perchè questo effetto panico nel real estate?

CORSINI:La gente comincia a percepire che la crisi economica si sta riverberando negativamente sul mercato del real estate.I prezzi scenderanno ancora nei prossimi 2 o 3 anni.Questa eccessiva offerta sul mercato ha....

paralizzato le quotazioni,anzi ha creato un vero e proprio "stallo del real estate".

R:Quali soluzioni indica?

CORSINI:IL real estate,l'immobiliare è sempre un buon investimento per chi ha liqudità e può attendere anni senza doverne disporre.Chi invece pensa di dover rispondere di quei denari deve correre a vendere e prima lo farà meglio per lui.A settembre del 2011 assisteremo ad una contrattura negativa del real estate,con quotazioni a ZERO.

R.Futuro drammatico per i proprietari di immobili.

CORSINI:Credo purtroppo di sì.Se lei domande alla agenzie immobiliari,capirà che i clienti sono una razza estinta,non hanno voglia di investire oggi.Domani c'è anche l'aspettativa di pagare nuove imposte e nuove tasse.Lo stiamo verificando in questi giorni,il Governo ha iniziato a spingere sull'acceleratore.

R:COSA FARE?

CORSINI:Disfarsi dei mattoni è il vademecum per affrontare questa crisi e forse puntare ai titoli azionari dei principali istituti bancari italiani che garantiscono comunque ottimi dividendi.

R:Ma i proprietari degli immobili?

CORSINI:Purtroppo dovranno svendere,comprendere che domani la stessa proprietà sarà acquistata a prezzi ancora inferiori.Alla crisi non c'è in questo momento un antidoto,anche perchè veniamo fuori da dieci anni di aumenti ininterrotti,un mercato drogato dai finanziamenti allegri.Era un mercato fatto di carta straccia.

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i mancava la Cina. Dopo il declassamento del Portogallo a junk da parte di Moody's, che ha subito destabilizzato i mercati europei fin dall'apertura, ora la decisione della Bank of China (PBC), la banca centrale di Pechino, di alzare di nuovo i tassi di interesse di riferimento dello 0,25% ha fatto scivolare ancora più in basso i mercati.

E' il quinto aumento negli ultimi nove mesi. In base a questa decisione, che entrerà in vigore domani, il benchmark sui prestiti a 12 mesi e quello sui depositi sono stati portati rispettivamente al 6,56% e al 3,50%. La mossa ha colto di sorpresa la maggior parte degli analisti che si aspettavano un rialzo solo nei prossimi mesi, per non indebolire ulteriormente la crescita dell'economia cinese.

Secondo l'osservatorio Capital Economics, l'annuncio potrebbe aumentare le preoccupazioni crescenti su una stretta eccessiva da parte dei politici, con sforzi per controllare l'inflazione che porteranno l'economia cinese ad un brusco risveglio".
 
Le inquietudini sulla zona euro, che si sono tradotte in un rialzo dei rendimenti di tutte le emissioni di stato e in una forte domanda per i Bund a due mesi, visti come bene di rifugio, non dovrebbero impedire alla Bce di alzare i tassi dell'Eurozona alla riunione di domani.

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