OMICIDIO FLAVIO SIMMI PAOLA PETTI IL FLIRT CON SILVIO BERLUSCONI

Roma 7 Luglio 2011 CORSERA.IT

Flavio Simmi è stato assassinato difronte agli occhi della moglie Paola Petti,nota alle cronache mondane per aver flirtato con Slvio Berlusconi.Vera o presunta questa amicizia rimane un mistero della macelleria istituzionale di Palazzo Grazioli.Un ennesimo tragico innesto con la vita criminale organizzata,di cui pare facesse parte anche Flavio Simmi,figlio di un presunto appartenente della Banda della Magliana.

La notizia dell’assassinio di Flavio Simmi, figlio di Roberto Simmi, presunto appartenente alla Banda della Magliana, ha fatto ripiombare la capitale nei cupi anni Settanta, quando il gruppo criminale mise a ferro e fuoco la città, diventando in pochi anni la più importante associazione criminale della storia di Roma.

LA TESTIMONIANZA DELLA MOGLIE – Flavio, che lo scorso 7 Febbraio fu gambizzato di fronte alla sua oreficeria e ieri è stato freddato con nove colpi di pistola da due motociclisti a volto coperto, aveva 33 anni e lascia una moglie e due figli gemelli. E’ proprio davanti alla moglie Paola Petti che Simmi è stato ucciso, ed è la sua scioccante e dettagliatissima testimonianza che è stata raccolta subito dopo il fatto dagli inquirenti e dai giornali. Dalle pagine di Repubblica Paola racconta:

“Stavamo per salire sulla mia macchina per andare a lavoro, quando mi sono accorta che la ruota davanti destra era sgonfia. Flavio era già salito in macchina e io sotto la pioggia mi sono avvicinata alla ruota. Flavio mi dice: “Che facciamo? Vogliamo andare con la mia?”. Io non faccio in tempo a rispondergli che vedo nei suoi occhi un’espressione incredibile. Si era accorto, prima di me, che arrivava quella moto. Mi ha gridato qualcosa, non ricordo cosa. Ha cercato di scendere dalla macchina ma era già troppo tardi. I due hanno rallentato, quello dietro ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare, un colpo dietro l’altro, bum bum bum, non la smetteva più. Poi sono scappati velocissimi”. Paola Petti è sotto shock. Beve a piccoli sorsi dell’acqua, si tocca i capelli, la fronte, si porta le mani al petto. Cerca di ricordare, quando gli inquirenti glielo chiedono, qualche particolare in più, qualche dettaglio che possa aiutare a capire chi ha aperto il fuoco contro il compagno. Ma a parte il colore della moto e i caschi scuri dei due non sa fornire altri particolari.

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