FINANZA PIAZZA AFFARI ITALIA SCACCO MATTO DEGLI HEDGE FUNDS

Milano 11 Luglio 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Rischio default anche per l'Italia? Quali e quante sono le informazioni di cui non disponiamo? Il bilancio dello Stato italiano è quello rappresentato ufficialmente,oppure c'è qualcosa di altro che al Ministero del Tesoro per adesso hanno imaginato di tacere?

Economia e finanza italiana sottoscacco,a causa forse di un imprevedibile corso del nostro debito pubblico,ormai al di fuori di qualsiasi parametro.L'Italia sta per scoppiare,forse la crisi più imprevista del nuovo secolo,forse la crisi di un debito abnorme che l'ottimista Silvio Berlusconi,non ha considerato in ogni suo aspetto.Quella della crisi dell'euro legata ai PIGS,in cui entra ormai a pieno diritto anche l'Italia,è la

porta scorrevole che chiudendosi sbatte in faccia al nostro atuale Governo,miope nel sottovalutare questa ennesima crisi finanziaria.Una incrinatura del ghiaccio,quella patina schermata con la quale si facevano correre le cose,che purtroppo in Italia vanno male.Siamo ad un passo dal default anche noi? Forse si,ma sicuramente è quanto  credono ormai tutti e se in gioco ci sono i soldi della finanza mondiale e l'opportunità di arricchirsi sulle spalle di questo paese,nessuno lascerà andare questa palla ghiotta e rotonda.

LA NOTA CONSOB - «Consob ha approvato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto. A partire da domani (lunedì 11 luglio, Ndr) gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione» alla Commissione. Il provvedimento ha efficacia dall'11 luglio e resterà in vigore fino al 9 settembre 2011. È quanto ha annuncia la Commissione con una nota diffusa al termine della riunione tenutasi nel pomeriggio. Con le decisioni assunte oggi, fa sapere la Commissione, «la normativa italiana viene allineata a quella in vigore nei principali Paesi europei, Germania in primis». Il provvedimento, spiega l'autorità di vigilanza sui mercati «rafforza i poteri di vigilanza della Consob nell'attuale fase di mercato, caratterizzata da un elevato livello di volatilità nell'andamento delle quotazioni. In particolare, dovranno essere rese note alla Consob le posizioni nette corte relative ai titoli azionari delle società quotate in Italia, quando superino determinate soglie quantitative. Il primo obbligo di comunicazione scatta al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell'emittente. Successivamente l'obbligo si attiva per ogni variazione pari o superiore allo 0,1% del capitale».

 

 

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