FINANZA IMMOBILIARE THE BLACK MONDAY PAURA PER IL REAL ESTATE ITALIANO

Roma 20 Luglio 2011 CORSERA.IT Finanza e mercati.Analisi giornaliera comparata dei mercati finanziari e immobiliari italiani a cura di Matteo Corsini Presidente del fondo Global Capital.

The Black Monday.Dopo il lunedì nero delle borse europee,il mercato immobiliare americano sembra rimbalzare.Cosa ne dice?

CORSINI:La situazione economica americana è del tutto diversa dalla nostra,come evidenziano le trimestrali dei colossi americani.Abbiamo visto i bilanci a colori di IBM,COCA COLA,GOOGLE e adesso anche APPLE,che spazza via ogni più rosea stima degli utili,surclassando nei profitti tutte le altre aziende.Malgrado la crisi del debito sovrano a stelle e strisce,l'economia segna un passo importante verso la ripresa e forse stiamo assistendo al più forte recupero dei mercati finanziaria americani.sarà un geiser,una esplosione a scintille.Se questa locomotiva riparte,si trascina dietro anche il settore immobiliare,per ovvi motivi.Ma in Italia le cose stanno diversamente,l'economia langue,l'innovazione tecnologica si impoverisce,il Governo italiano è stato....

.....incapace di adottare riforme importanti,perchè si è lasciato condizionare dal consenso popolare,anzi elettorale,proprio perchè si avvicinano le temute prossime elezioni.Difficile che in questa situazione stagnante,il mercato immobiliare possa riprendere.L'intero comparto bancario è in panne,i principali istituti di credito hanno chiesto soldi ai loro azionisti,la fragilità è tutta qui,su questo stallo di liquidità,che entra ed esce dai mercati finanziari,sotto forma di azioni.Fi quando non si allenterà la morsa del nostro debito sovrano,la speculazione finanziaria non abbasserà la guardia e noi saremo in balia di mille movimenti contrapposti,che hanno il solo spietato scopo di infliggere dolore agli investitori e agli azionisti delle nostre principali aziende.E' lo scontro tra due logiche inverse,una di lungo periodo e l'altra di breve periodo,altamente speculativa,di trading puro,pronta a colpire,uccidere.Nella centrifuga a motore del nostro mercato finanziario,perdiamo di vista i fondamentali,anche gli obiettivi macroeconomici e la struttura stessa della logica dell'investimento.Corre la paura prima di noi e del ragionamento e l'oro diventa l'occasione perfetta per confondersi nelle acque della tranquillità.Ma come per il real estate,anche quella dell'oro sarà una bolla formidabile,perchè in primis,la speculazione selvaggia che colpisce i mercati finanziari e i nostri portafogli azionari,agogna un solo spostamento,il sentiment degli investitori verso l'oro giallo.Da una parte si spinge nel baratro l'investitore e dall'altra gli si offre una maniglia di salvataggio,una garanzia ai giorni di follia quotidiani,ma che naconde la trappola,un altro cigno nero,che franerà addosso gli ultimi investitori della catena.Saranno loro a trascinare al ribasso le quotazioni dell'oro giallo,scatenando i pancio,il panic selling,il fuggi fuggi generale.Fu così per la bolla di internet,è stato così per il real estate,sarà così per l'oro.Si deve soltanto capire quando,guardare all'orizzonte e vederci chiaro. 

Un altro lunedì nero per le borse europee,con Milano che scende a precipizio senza soluzione di continuità.Si allarga il differenziale tra BTP e BUND tedeschi,come qualcuno volesse schiacciare l'Europa verso quell'imbuto di irreversibilità economica,stallo dei mercati finanziari,crisi di liquidità,superinflazione,default tecnico per alcuni paesi periferici dell'eurozona come Grecia Irlanda e Portogallo,ma con il virus dell'indebitamento che colpisce il cuor edell'Europa,il giardino dell'Eden,la stessa Italia.Come un gigante che tentenna,retto in bilico dai paradigmi e dagli stratagemmi di un popolo sempre in movimento,sempre pronto a reinventarsi.Ma possiamo anche immaginare che scompariremo sotto la falcidia delle martellate speculative,perchè in Italia cala la produzione industriale e con lei la forza....

.....propulsiva della innovazione tecnologica.Siamo indietro mille anni luce,indietro nei confronti dei colossi come GOOGLE o APPLE,loro nella stratosfera,noi ancora inchiodati al terreno,forse a coltivare patate.Ma quale futuro ci attende in definitiva?

Il futuro stabile instabile delle contrazioni sul sentiment del nostro debito sovrano,una cabala nella struttura stessa dell'archetipo dell'Unione Europea,i contrasto delle necessità,tra i paesi esportatori forti,come la Germania,e quelli deboli come la Grecia o l'Italia,che avrebbero bisogno di una moneta debole per esportare.Eppure la resistenza dell'Euro a queste oscillazioni,garantisce a questi paesi periferici di difendersi da una immane svalutazione,che renderebbe impossibile per gran parte della poplazione continuare a vivere,con gli effetti devastanti di una sommossa civile,una vera e propria rivoluzione sociale.Le fauci della speculazione,possono mietere molte vittime illustri,come le principali banche italiane,ma difficilmente scuoteranno le fondamenta della UE,perchè in extremis i nostri governanti saranno costretti a salvare capra e cavoli,perchè il default della Grecia,adesso trascinerebbe nel baratro anche l'italia in pochi istanti e poi nei giorni successi l'intera piattaforma europea,senza lasciare soopravissuti.Sarebbe il disastro,una svalutazione immediata dell'euro del 2000% e in una manciata di secondi i nostri depositi bancari sarebbero ridotti in poltiglia.Un chilogrammo di pasta arriverebbe a dieci quindici euro,impossibile immaginare uno scenario così delittuoso per la nostra comunità multirazziale.

Semmai questi secondi che battono,dentro la calza della speculazione,sono attimi orribili che scorrono in lungo e in largo come le scosse di un terremoto che scuote le coscienze,si abbranca alle ruote dell'organismo vivente che oggi rappresentiamo come l'Unione Europea.Saprà resistere questo cuore o si spezzerà in due,dove da una parte di questo confine immaginario del Paradiso,siederanno le potenze illustri e dall'altra parte,quella dell'Inferno,le nazioni perse a rimorchio,al scolo scopo di coltivare quei mercati?

Vogliamo inventarci un altro futuro migliore di questo? Dobbiamo soltanto sperare,convinti che viviamo in un incubo dei peggiori,ma semplicemente un sogno,che sarà spazzato via alle prime luci dell'alba.Oppure saremo costretti a convinverci,come forse è più probabile e come annuncia saggiamente il cancelliere Angel Merkel,che non vede all'orizzonte medicine prodigiose che siano in grado di far guarire l'Europa dalla crisi del debito sovrano.Prepariamoci dunque a cure draconiane,ma alle solite oscillazioni dei mercati azionari,fintanto che i fondamentali dell'economia non torneranno a prevalere nei bilanci delle aziende disastrate e che pare non sappiamo più cosa vendere e dove farlo.

Matteo Corsini

Fondo Global Capital italia

 

 

Wall Street chiude in netto rialzo allineandosi all'ottima performance dei mercati europei che hano rimbalzato dopo il lunedì nero. Il Dow Jones ha chiuso con un guadagno dell'1,63%, bene anche l'S&P500 (+1,63%) e il tecnologico Nasdaq (+2,31%). Ad alimentare gli acquisti il discorso del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, su un possibile accordo con un piano per l'innalzamento del tetto del debito presentato da un gruppo bipartisan di sei senatori. Discorso che ha spinto gli acquisti anche sui titoli di Stato a 10 anni del Tesoro americano che hanno visto di conseguenza scendere il rendimento (che si muove in direzione opposta) di 6 punti base al 2,87 per cento.

In apertura di contrattazioni, inoltre, gli indici hanno beneficiato delle buone notizie giunte dalle trimestrali societarie (apprezzate quelle di Ibm e Coca-Cola, meno quelle di Goldman Sachs e Bank of America) e dati migliori delle attese arrivati dal mercato immobiliare: a giugno sono stati aperti 629mila nuovi cantieri, meglio dei 575mila attesi. Le licenze edilizie sempre a giugno sono state 624mila, l'attesa era a 595mila.

La giornata finanziaria passa agli annari anche per l'aggiornamento del record dell'oro che ha toccato 1.610 dollari l'oncia, segnale che tra gli investitori prevale ancora la voglia di rifugiarsi in investimenti ritenuti più sicuri. Sul fronte valutario l'euro è scambiato a 1,4133, in leggera flessione rispetto ai massimi di giornata oltre 1,415 dollari.

Focus Borse europee
Anche le Borse europee si sono messe alle spalle il lunedì nero con un netto rimbalzo. Se ieri i mercati temevano la fragilità dei debiti sovrani dell'Eurozona, oggi le tensioni si sono raffreddate. Gli spread tra BTp italiani e Bund tedesco a 10 anni, in questo momento considerato il termomentro per misurare la paura degli investitori su un contagio fra i debiti sovrani più traballanti dell'Eurozona, sono scesi sotto la soglia dei 300 punti con il rendimento dei BTp scivolato da oltre il 6% (di ieri, come nel 1997) sotto il 5,7 per cento.

Bene aste in Grecia e Spagna
Il clime è migliorato anche grazie al collocamento di titoli greci: Atene ha venduto in asta sul mercato primario titoli a tre mesi per 1,625 miliardi di euro con rendimenti in calo al 4,58% (dal 4,62% dell'asta precedente). È andato meglio del previsto l'asta spagnola: in giornata Madrid ha collocato
bond a 12 mesi per un ammontare di 3,788 miliardi di euro. Il rendimento è salito al 3,702% dal 2,695%, ma meno delle attese. Collocati anche 661 milioni di euro di bond a 18 mesi con un rendimento del 3,912%, in rialzo di circa 70 punti base rispetto al 3,26% precedente.

Ignorate le dichiarazioni della Merkel
Le Borse europee hanno ignorato le dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel che ha raffreddato l'ipotesi di un immediato accordo sul salvataggio della Grecia, in occasione del vertice europeo in programma giovedì. «Non sarà un grande passo o una soluzione spettacolare che risolverà tutti i problemi». I mercati non sembrano risentire dal calo peggiore delle attese (-15,1 punti) dell'indice Zew relativo al mese di luglio.

Piazza Affari ha chiuso in rialzo. L'indice FTSE MIB ha guadagnato l'1,92% mentre il FTSE IT All Share ha segnato +1,64 per cento. In rialzo anche il CAC 40 di Parigi (+1,20%), il DAX 30 di Francoforte (+1,21) e il FT-SE 100 di Londra (+0,63%). In recupero l'euro che viagga a quota 1,4158 dollari. Mentre l'oro è stato scambiato al nuovo record di 1.610 dollari l'oncia.

Focus Piazza Affari
A Milano gli acquisti hanno premiato le banche, le più bersagliate dalle vendite nella scorsa seduta. Intesa Sanpaolo è cresciuta del 4,3 per cento, Unicredit del 4,68% mentre Banco Popolare ha guadagnato il 3,35 per cento.

Trimestrali a Wall Street
A Wall Street è giornata di trimestrali. Goldman Sachs ha ceduto lo 0,93% dopo aver comunicato utili in rialzo del 77% nel secondo quarto del 2011. I dati sono tuttavia peggiori delle attese. Il titolo della banca viaggia in calo del 3% nel premercato. I segnali sono positivi. Bene invece Ibm: il titolo ha guadagnato il 5,56% dopo aver comunicato ieri sera, a mercati chiusi, dati mgiliori delle attese. In rialzo (+3,5%) anche Coca Cola, che ha terminato il secondo trimestre con profitti per azione di 1,20 dollari, battendo le aspettative (1,17 dollari). Ha ceduto terreno, invece, Bank of America (-1,54%). L'istituto ha annunciato una perdita di 9,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in linea con le attese, dopo aver pagato 8,5 miliardi di dollari per chiudere le vertenze giudiziarie sui mutui subprime. Il fatturato si attesta a 13,2 miliardi di dollari, giù del 55% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Gli utili con l'esclusione degli oneri straordinari sono di 3,7 miliardi di dollari.

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