ECONOMIA CRISI MATTEO CORSINI L'INFLAZIONE DIVORERA' I NOSTRI GUADAGNI

Pesaro 22 Luglio 2011 CORSERA.IT intervista a Matteo Corsini Presidente del fondo Global Capital analisi comparata del mercato immobiliare e finanziario.

Redattore:Il piano Marshall europeo per salvare la Grecia,non sembra dare speranza per congelare l'inflazione.A Milano il prezzo del biglietto delgi autonbus è salito con un balzo record del 50%.Dove arriveremo?

CORSINI:Tra qualche tempo un chilogramma di pasta costerà 4 euro.Tutto il contrario,per salvare la Grecia dobbiamo comprare il debito sovrano della penisola ellenica,e se nessuno acquisterà quei bond,lo faremo noi con il fondo salva stati EFSF.Questo significa creare un disequilibrio di moneta sul mercato,dunque generare inflazione.Anche resistere alla crisi ....

dell'economia per molte aziende vuol dire aumentare i prezzi,altrimenti dovrebbero chiudere.Siamo difronte al mostro dell'inflazione,nella sua forma e dinamica più spettacolare,perchè più corriamo dietro il debito dei nostri paesi alleati e più saremo costretti a immettere soldi nel sistema.ma non è un cane che si morde la coda,diciamo un serpente che si allunga,per mangiare la sua preda.

Redattore:Lei da economista non è mai stato contrario agli effetti dell'inflazione.

CORSINI:Tutt'altro,sono sempre ottimista quando vedo l'inflazine salire,la preoccupazione rimane per i salariati,ma le aziende dovranno adeguarsi e cominciare una politica di riallineamento dei salari.L'inflazione è un bene,sopratutto nei momenti di crisi estesa come questa,quando l'economia stenta a ripartire,il boost è dato dall'aumento dei prezzi.In Italia ha iniziato la Moby lines,aumentando i prezzi dei biglietti,malgrado le critiche dei consumatori,Onorato ha salvato la sua azienda,costi quel che costi,da buon marinaio,esperto delle burrasche finanziarie.Dobbiamo applaudirlo perchè ha avuto coraggio di partire per primo con gli aumenti e prendersi le critiche dei consumatori e di quelle associazioni,che non conoscono bene i regolatori dell'economia.

Redattore:Lei è controtendenza.

CORSINI:Assolutamente no.nessuno dei nostri Ministrei dell'economia riusciranno mai a risollevare le nostre economie in crisi,senza una sana iniezione di denaro nel circuito.E oggi è diventato necessario,indispensabile,altrimenti la Grecia avrebbe risucchiato l'intera area economica nel frullatotre,causando una tempesta drammatica,i cui effetti sarebbero stati la diretta conseguenza della fine dell'EURO.

CORSERA.IT

 prezzi delle materie prime, che molti considerano come un indicatore dell'inflazione, sono bruscamente aumentati;

  • l'impulso massiccio dei governi, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, così come la prospettiva di ulteriori piani di salvataggio per gli stati insolventi nell'Eurozona, hanno portato all'immissione di un'enorme quantità di denaro nel sistema finanziario;
  • i Paesi sviluppati hanno goduto negli ultimi decenni di un lungo periodo di bassa inflazione o disinflazione ma questa tendenza potrebbe essere arrivata al termine.

    Non tutti gli esperti concordano nell'individuare nell'inflazione una minaccia immediata per l'economia globale. Molti analisti sostengono che nella maggior parte delle economie sviluppate ci sia un margine sufficiente per tenere a bada un'inflazione significativa. Tuttavia, a torto o a ragione, non c'è dubbio che l'inflazione figuri attualmente ai primi posti nella lista delle preoccupazioni degli investitori internazionali. E qualsiasi organizzazione che sia seriamente preoccupata dall' inflazione dovrà probabilmente tentare di coprirsi.

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