GIANFRANCO FINI E MADOFF IL VALZER DELLE PUTTANE.

Roma 17.12.08 (corsera.it) a cura di Matteo Corsini

Quando si parla di comunità israelitiche si corre sempre il rischio di alimentare la questione razziale e fa bene Gianfranco Fini a fare abiura del suo credo politico del passato e considerare le “leggi razziali  un’infamia.” Siamo d’accordo con lui e lo saremo sempre,non solo per la causa sociale o politica ,ma soprattutto perché ci ripugna la violenza  sugli esseri umani in qualsiasi forma perseguita.

Roma 17.12.08 (corsera.it) Ma se le leggi razziali sono un’infamia,come considerare l’attività di molti banchieri ebrei che stanno distruggendo letteralmente le risorse economiche del mondo intero ?Come considerare ad esempio  Bernard Madoff che mentre con una mano rubava dall’altra finanziava a casa sua fondazioni e associazioni ebree tra le più prestigiose di New York? Cosa pensare del disastro dei crimini finanziari avvenuto per mano della maggioranza di banchieri ebrei?Cosa succede dentro questa importante e prestigiosa comunita'? Quale guerra intestina si sta combattendo causando la corda a Lehman ma salvando altri istituti forse nelle medesime  brutali condizioni  finanziarie?

Se il mondo editoriale non può puntare il dito contro i giochi della finanza ebrea a causa degli orrori dell'olocausto,questo non vuol dire che potrebbe essere utile e necessario,perchè la deviazione dai binari della giustezza può avvenire anche tra le fila di coloro che hanno l'onore di concedere la palma dell'Uomo Giusto.Si potrebbe obiettare che le puttane sono puttane,qualsiasi estrazione sociale,qualsiasi bandiera politica,qualsiasi razza o religione appartengano.Ma quasi tutte le istituzioni finanziarie colpite dall'inquinamento del sistema,sono state fondate e sono gestite da managers ebrei,ovvero da una scuola economica etnica che ha trasformato le disavventure in una grande risorsa per il proprio popolo.Nessuno mette in dubbio il valore di questi uomini,di questo popolo,della duttilità con la quale è sopravissuto allo sterminio inaudito.Quello che si chiede oggi o ci si domanda, è se  questa duttilità non sia questa volta stata ritrasformata in una palma di Avidità e non di giustezza,di esagerazione e non di equilibrio e che lo scudo dell'Olocausto non si sia allargato diventando lo scudo di ogni ruberia,atto criminale,delinquenziale che esponenti di questo popolo errante hanno compiuto e compiono ormai ogni giorno contro l'umanità,perchè anche queste azioni sono da considerare "azioni infami"  come le "leggi razziali" che in qualche modo hanno infangato anche il nostro paese.Mentre Ganfranco Fini dunque osa mettere in dubbio anche l'onore della Chiesa Cattolica difronte alla leggi razziali fasciste,non ho mai sentito che negli ultimi giorni abbia puntato il dito contro le istituzioni finanziarie e i managers ebrei  che hanno ridotto il mondo in ginocchio stampando carta e alimentando soltanto per avidità la crescita del mercato immobiliare oltre ogni limite di sicurezza.L'abiura di Gianfranco Fini delle sue origini nostalgico fasciste è giusta ma non riguarda noi e la nostra storia,e comunque sia un gesto apprezzabile,sempre suona tardivo per un uomo adulto e quasi si coglie la gamba della puttana che fa mostra di sè per interesse .

Qualora dunque non si vogliano adombrare dubbi sulla correttezza della comunità finanziaria ebrea o dubbi circa l'attendibilità dell'abiura politica di Gianfranco Fini,gli stessi dovrebbero pesantemente intervenire a difesa dei cittadini nei confronti di quelle puttane criminali che quotidianamente uccidono il mercato finanziario,per non essere a loro volta inquinati dal puttanesimo bancario fenomeno sociale professionale di questo inizio  secolo.

In questi giorni noi di Corsera.it abbiamo colpito duramente i managers del sistema bancario e ci siamo resi conto che l’odio della gente contro costoro è profondo e stratificato a tutti i livelli. Nessuno infatti considera il sistema bancario come la peste bubbonica,al contrario la fortezza nella quale proteggere i risparmi. Le vicende dell’ultimo anno al contrario hanno alimentato una sequela di razzie delinquenziali ai danni dei risparmiatori che non sono certamente più sopportabili dal cittadino comune. Se esiste una questione morale in Italia e nel mondo è ormai la criminalità organizzata del sistema bancario,un enorme caravanserraglio di puttane di bordello che si vendono per soldi .

Servono norme severe per congelare le attività criminali di molti di questi banchieri,norme severe che noi intendiamo proporzionali alla quantità dei denari sperperati o rubati. Norme che prevedano tra i venti e i trentenni di galera dura fino all’ergastolo in alcuni casi,come ad esempio quello di Lehman Brothers. Le puttane vanno fermate siano esse ebree,siano esse italiane o francesi.

 

 

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