PAPA BENEDETTO XVI ,ANGELUS IL MISTERO DELL'INCARNAZIONE.

Città del Vaticano 26.12.08 (corsera.it)

A cura di Matteo Corsini.

Nella preghiera cristiana dell'Angelus noi divaghiamo oltre i confini dell'uomo,perchè se Dio è sceso sulla terra per i peccati del mondo,questa sua trasfigurazione opera in armonia con il creato e di questo densamente si compone .L'Incarnazione è uno dei grandi insegnamenti della Chiesa Cattolica,il libro delle scelte e del sentire.Dio concede agli uomini per mezzo di suo figlio i frutti del creato,la sensazione del divenire,l'esatta percezione del tempo.Il corpo di Dio è l'universo dei sensi,come il torrente del fiume che solca la terra,questa trema al suo passaggio e si fa sentire nell'animo e nel cuore. Se il Creato è la Perfezione di Dio,imparare a riconoscerlo è il cammino dei fedeli,leggere nel fondo della corteccia di un albero,il volo degli uccelli,il divenire del giorno e della notte,lo sciabordio delle acque del mare,sono parole del Signore.Se seguiamo questo sentiero ogni istante,ogni angolo oscuro dei boschi è un grande momento,ogni baluginio della luce tra i rami degli alberi un istante infinito,ogni brusco cambiamento del tempo una parola che ci racconta qualcosa.Dio ci insegna a camminare nei boschi e guardare gli alberi,Dio nel corpo di Cristo congiunge l'Uomo all'Universo stesso,la grande opera della felicità.

Forse di questi insegnamenti qualcosa abbiamo dimenticato,forse dovremmo rinascere ancora,forse dovremmo abbeverarci al ruscello,o forse dovremmo abbandonarci nei boschi,sentire il freddo,mangiare una patata bollente come il più lauto dei pasti,sentire il freddo dalle dita dei piedi.Quando saremo gelati,sentiremo il calore di Lui,l'Istante preciso in cui questo magnifico divenire dell'Universo raccoglie tra le sue mani la dimensione dell'uomo.

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