ISOLA DEL GIGLIO COSTA CROCERE I MORTI IN FONDO AL MARE DELLA NAVE CONCORDIA
ISOLA DEL GIGLIO 14 GENNAIO 2012 CORSERA.IT

NAVE CONCORDIA SI SENTE BATTERE DALL'INTERNO DELLA NAVE.FORSE ALTRI PASSEGGERI INTRAPPOLATI.

COSTA CROCERE,COSI' LA CERCANO LE PERSONE SU INTERNET.MA SI SCRIVE CROCIERE.
LA RESPONSABILITA' DEL DISASTRO AL COMANDANTE DELLA NAVE,MA L'ISOLA DEL GIGLIO NON HA MEDE LUMINOSE CHE POSSANO AIUTARE I DIPORTISTI.UNA GRAVE OMISSIONE PER IL SINDACO E LA SUA GIUNTA.

ISOLA DEL GIGLIO.LA NAVE CONCORDIA CROCIERE SCIVOLA RASENTE ALLA SCOGLIERA,IMMERSA DAL GRIDO DEI GABBIANI.E' L'ORA DI CENA,QUATTROMILA PASSEGGERI COMINCIANO A DESINARE,L'ORCHESTRA SUONA,LE LUCI DEL PORTO DELL'ISOLA DEL GIGLIO APPAIONO VICINISSIME,FORSE TROPPO.IN QUEL TRATTO DI MARE LA SCOGLIERA SCENDE IMPROVVISAMENTE FINO A 40 60 METRI DI PROFONDITA',UN DECLIVIO RAPIDISSIMO,CHE ALLE VOLTE INGANNA IL DIPORTISTA ANCHE PIU' ESPERTO,CHE VOGLIA TRASCORRERE UNA NOTTE ALLA FONDA.L'ISOLA DEL GIGLIO,COME L'INTERO ARCIPELAGO TOSCANO E COME GIANNUTRI,HA UNA SCOGLIERA MOLTO ALTA,LA SCOGLIERA DEL DIAVOLO,CIRCONDATA DA UNA CORONA DI SCOGLI AFFIORANTI,CHE PIOMBA IMPROVVISAMENTE VERSO FONDALI PROFONDISSIMI,DAI QUALI AFFIORANO SECCHE INSIDIOSE,UNA VERA E PROPRIA ISOLA DEI PIRATI.DIFFICILE ACCOSTARSI ALL'ISOLA DEL GIGLIO,SI DEVE CONOSCERE A MENADITO LA COSTA.MA IERI NOTTE,IL COMANDANTE POCO ESPERTO DELLE INSIDIE DEI MARI,HA VOLUTO ACCAREZZARE IL PORTO DELL'ISOLA DEL GIGLIO,PER LA GIOIA DEI SUOI OSPITI.MA UN COLPO IMPROVVISO HA DATO INIZIO ALLA LACERAZIONE DELL'OPERA VIVA,A CAUSA DELLO SFREGAMENTO DI UNO ....
SCOGLIO CHE HA SQUARCIATO  L'ACCIAIO DELLA NAVE COME BURRO.POCHI ISTANTI,L'ACQUA HA COMINCIATO A PENETRARE NELLA NAVE CON FORZA INAUDITA.I PIATTI,I BICCHIERI,LA CENA DEI COMMENSALI FINIVA SUL PAVIMENTO,L'ORCHESTRA DOPO QUALCHE INIZIALE INCERTEZZA HA COMINCIATO AD INTERROMPERSI,LA GENTE SI GUARDAVA STORDITA,INTERROGANDOSI SU COSA FOSSE ACCADUTO.POI PIU' NIENTE,IL BUIO,LE URLA DEI PRIMI PASSEGGERI COLTI DAL PANICO.ERA IL TITANIC,LA SUA OMBRA CHE AGGHIACCIAVA I PASSEGGERI.

IN QUALE PARTE DEL MONDO CI TROVIAMO,DOVE SIAMO,QUANTO DISTA LA COSTA? IL MARE SARA' FREDDO? DOPO POCHI ISTANTI LA SALA RISORANTE DEL CONCORDIA ERA NEL CAOS DI UN PARAPIGLIA GENERALE.I PASSEGGERI CERCAVANO DI GUADAGNARE LA VIA DI USCITA,PRECIPITARSI ALL'ESTERNO.POI IL DISASTRO,LA NAVE CONCORDIA INIZIAVA A RECLINARSI SUL FIANCO,LE SIRENE HANNO COMINCIATO A SUONARE,L'ALLARME GENERALE DELLA COLLISSIONE ERA ORMAI UNA CERTEZZA.COLLISSIONE,LA NAVE SI ERA INCAGLIATA AD UNA SECCA,MA CON 40 METRI DI ABISSO SOTTO I PIEDI.
C'ERA CHI SI ABBRACCIAVA COLTO DAL PANICO,CHI CHIEDEVA AIUTO,CHI SI RIVOLGEVA AL PERSONALE DI BORDO PER SAPERE COSA FARE.LA VOCE DEL COMANDANTE CHE SI DIFFONDEVA DAGLI AUTOPARLANTI DI BORDO,ERA PIUTTOSTO CHIARA,CI SIAMO INCAGLIATI CONTRO UNO SCOGLIO,SI RACCOMANDA LA MASSIMA PRUDENZA E GUADAGNATE IMMEDIATAMENTE LO SPAZIO ANTISTANTE LE IMBARCAZIONI DI SALVATAGGIO.POCHI ORDINI SEMPLICI E DECISI,HANNO MESSO IN FUGA DAL CUORE DELLE PERSONE,QUALSIASI POSSIBILITA' DI SALVEZZA,QUALSIASI TENTATIVO DI RECUPERARE ARMI E BAGAGLI.LA NAVE DOVEVA ESSERE ABBANDONATA QUANTO PRIMA.LE PRIME SCIALUPPE SONO STATE CALATE IN MARE,PROPRIO MENTRE LA CONCORDIA OFFRIVA IL SUO FIANCO AL VOLTO NERO DEGLI ABISSI,A QUELLE ACQUE PROFONDE E NERE COME LA PECE.ERA NOTTE,NON SI VEDEVA CHE QUALCHE LUCE AL DI LA' DELLA SCOGLIERA,CON LA GENTE CHE COMINCIAVA AD ACCALCARSI SULLE BANCHINE DEL PORTO,GUARDANDO QUEL GIGANTE DEL MARE CHE SI COMINCIAVA AD ADAGIARE DOVE NON ERA NEANCHE POSSIBILE IMMAGINARLO.MA COSA FARE,SE NON SCENDERE IN ACQUA E ANDARE A OFFRIRE I PRIMI SOCCORSI AI NAUFRAGHI DI UN DESTINO INCREDIBILE.
LA COSTA CONCORDIA AD UN CERTO PUNTO HA FATTO CRCK,QUALCUNO BUSSAVA ALLA SUA CARCASSA D'ACCIAIO,PERCHE' L'ASSE DELL'IMBARCAZIONE COMINCIAVA A RUOTARE SU SE STESSO,PRECIPITANDO VERSO I FONDALI DAL PESO DELL'ACQUA CHE LE RIEMPIVA LA STIVA E POI I PRIMI PIANI.SEMBRAVA DI VIVERE DENTRO UN FILM DELL'ORRORE,DI QUEL NAUFRAGIO CHE ALCUNI SECOLI ORSONO STRAPPO' IL TRANSATLANTICO TITANIC ALLA SUA VITA SUI MARI.PAURA E LEGGENDA,RUMORI E URLA DALLA REALTA' CHE SI CONTRAPPONEVANO AI FLASH DI UN INCUBO,IMMAGINI SBIADITE CHE TORNAVANO A GALLA NEI RICORDI,EPPURE ERANO REALI DIFRONTE AI NOSTRI OCCHI.OCCHI SPALANCATI DALLA PAURA,CHE ROTEAVANO IN OGNI DIREZIONE PER CERCARE QUALCOSA A CUI AGGRAPPARSI,UNA VIA DI FUGA CHE SEMBRAVA IMPEDITA DALLE ACQUE GELIDE DEL MARE.ALCUNI DEI PASSEGGERI SI SONO TUFFATI IN ACQUA,SFIDANDO IL FREDDO,LE ONDE,IL VENTO.MA PER MOLTI DI LORO NON C'E' STATO NULLA DA FARE.FORSE ANCHE LE SCIALUPPE DI SALVATAGGIO LANCIATE INCAUTAMENTE SONO FINITE SOPRA QUEI CORPI CHE ANNEGAVANO.SOTTO DI LORO GI ABISSI,QUELLE IMMAGINI CUPE DI CORPI CHE ONDEGGIANO SENZA GRAVITA' NEGLI ABISSI E CHE VENGONO A CERCARTI,COME ANCHE TU SIA DIVENTATO UN MORTO VIVENTE.

SI SENTIVA BATTERE LUNGO LA NAVE,NEL SUO CUORE,DAI PIANI INFERIORI.QUALCUNO CHE ERA RIMASTO INTRAPPOLA,QULCUNO CHE AVEVA TERRORE DI USCIRE DALLA SUA STANZA.C'ERA UN VIA VAI DI PERSONE DIFFICILE DA DECIFRARE,UN CAOS CHE NON AVEVA NE' INIZIO E NE' CODA.TUTTO ERA FATTO PER CONFONDERTI LE IDEE,TRACINARTI ESATTAMENTE NELLA DIREZIONE OPPOSTA NELLA QUALE ERI DIRETTO.TUTTI TI PARLANO IN QUEI MOMENTI,TUTTI URLANO,TUTTI SONO PRESI DALLA DISPERAZIONE E I PASSEGGERI NON SI CAPIVANO TRA DI LORO,NAZIONALITA' DIVERSE.GENTE CHE VIENE DA MONDI LONTANI E CHE SI RITROVA INSIEME NEL GIOCO IMPROVVISO DI UN DESTINO INCREDIBILE,DEL FATO,DEL DRAMMA,CHE SCONFINA DAI SOGNI ALLA REALTA'.COSA ALTRO DESIDERARE DA UNA CROCIERA?

CONTINUA....
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