ISOLA DEL GIGLIO COSTA CROCIERE CONCORDIA IL MOTIVO DEL DISASTRO
ISOLA DEL GIGLIO 14 GENNAIO 2012 CORSERA.IT

COSTA CROCIERE ,NAVE CONCORDIA.I MOTIVI DEL DISASTRO NELLE PAROLE DEL COMANDANTE,TRATTO IN INGANNO DA UN FONDALE CHE SCENDE A PRECIPIZIO NEGLI ABISSI.

CONOSCO BENE QUEL TRATTO DI COSTA,BENISSIMO IL LUOGO ESATTO DOVE LA NAVE CONCORDIA SI E' INABISSATA.CONOSCO AD UNO AD UNO GLI SCOGLI DELLA SECCA,CONOSCO BENE COME IL FONDALE DAI 7 METRI SCENDE  IMPROVVISAMENTE FINO A 40 50 METRI.LA NAVE DA CROCIERA E' PASSATA TROPPO VICINA ALLA COSTA E IL COMANDANTE,COME LUI STESSO HA DICHIARATO,CONFIDAVA NEI DATI RILEVATI  A BORDO: PROFONDITA' 40 METRI.
IL PROBLEMA E' CHE UNA NAVE DA CROCIERA E' LARGA UNA TRENTINA DI METRI E QUINDI DAL PUNTO ESATTO DI RILEVAMENTO DELLA PROFONDITA' A POCHI METRI IL FONDALE SALE IN MODO REPENTINO.
TUTTI I NAVIGATORI ESPERTI CONOSCONO LE INSIDIE DELLA NAVIGAZIONE SOTTO COSTA,MA IN SPECIAL MODO ISOLDE DEL GILGIO E GIANNUTRI NASCONDONO QUESTE .....
PERICOLOSE INSIDIE.PARTE DELLA RESPONSABILITA' E' ANCHE DEL COMUNE DELL'ISOLA,CAPITANERIA DI PORTO INCLUSA,CHE NON HA ADEGUATO LE SEGNALAZIONI DELLE SECCHE CON LE MEDE LUMINOSE.

IL COMANDANTE FRANCESCO SCHETTINO HA GIA' AMMESSO LE SUE COLPE.SI TRATTA DI UN CRETINO.FACILE IN QUEL TRATTO DI COSTA FARSI TRARRE IN INGANNO DAGLI STRUMENTI DI BORDO.IL FONDALE PUO' TRARRE IN INGANNO I NAVIGATORE POCO ESPERTO,POICHE' QUEL TRATTO DI FONDALE SCENDE FINO A 40 50 METRI,MA SI INNALZA VERSO I 6 O 7 METRI MELLO SPAZIO DI POCHI METRI.


CORSERA.IT



GROSSETO - «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi»: è quanto ha detto il comandante della Costa Concordia
Francesco Schettino, intervistato da Tgcom24 (ASCOLTA). Il comandante della Concordia è di Meta di Sorrento.

La famiglia. A Meta di Sorrento, dove è nato e risiede il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, i suoi familiari seguono con comprensibile agitazione le notizie sull'affondamento della nave da crociera. Al telefono dell'abitazione del padre, Luigi, risponde una amica di famiglia: «Nemmeno noi - spiega - siamo riusciti a metterci in contatto con Francesco. Siamo in grande apprensione, tutto ciò che sappiamo l'abbiamo saputo finora unicamente dai media».

Era al timone, nella cabina di comando della nave, il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino nel momento in cui l'imbarcazione si è incagliata su uno scoglio dell'Isola del Giglio. Lo ha assicurato il direttore generale della compagnia Costa Crociere Gianni Onorato che, incontrando i giornalisti a Porto Santo Stefano, ha parlato di «una tragedia».
«Il comandante della nave - ha spiegato ancora il Dg - al momento della collisione era nella cabina di comando: la Capitaneria e i vigili del fuoco stanno gestendo questa nostra informazione».

«Il comandante della Costa Concordia è con noi da 11 anni - ha detto Gianni Onorato - Al momento della collisione con lo scoglio, dopo aver valutato i primi danni ha deciso di mettere in sicurezza la nave, cioè di mettere in sicurezza gli ospiti e l'equipaggio, e poi ha dato l'ordine di evacuazione» e di abbandono della nave.
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