CASO RAFFAELE LOMBARDO SAFAB FERDINANDO MASCIOTTA PARTE LESA

PALERMO 25 MAGGIO 2012 CORSERA.IT

CASO LOMBARDO TORNA ALLA RIBALTA LA VICENDA DELLA SAFAB.E' PROPRIO IL CASO DI DIRE CHE I CONTORNI DI QUESTA VICENDA GIUDIZIARIA SONO DA CASO TORTORA.UN'IMPRESA FAMIGLIARE ATTIVA NELLE OPERE PUBBLICHE ACQUEDOTTI E STRADE,VIENE TRAVOLTA DA UN'INCHIESTA GIUDIZIARIA CHE COINVOLGE UNO DEI TANTI SUBAPPALTATORI DEL GRUPPO SAFAB.QUEL TAL SANDRO MISSUTO CHE OGGI VIENE RINVIATO A GIUDIZIO,DAL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA,PER ESTORSIONE NEI CONFRONTI DEI PROPRIETARI DELLA SAFAB FERDINANO E LUIGI MASCIOTTA.UN CASO INCREDIBILE CHE SEGNA ANCORA UNA VOLTA L'ASSURDO INVOLUCRO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA,IL VORTICE NEL QUALE CITTADINI PER BENE,ALLA ENZO TORTORA,VENGONO RISUCCHIATI PER INTERESSI POLITICI,DI MAZZETTE E CRIMINALITA' ORGANIZZATA.LA STORIA DELLA SAFAB E DEI FRATELLI MASCIOTTA E' ANCORA UNA VOLTA EVIDENTE DELLE STORTURE GIUDIZIARIE ITALIANE,E DI COME UN'IMPRESA CON CENTO MILIONI DI EURO DI FATTURATO....

ANNUO E CIRCA 500 DIPENDENTI,VIENE TRAVOLTA E DISTRUTTA DA ALCUNE INTERDITTIVE ANTIMAFIA.LA TRADUZIONE DI QUESTO CASO E' IL DISSOLVIMENTO DI UN'IMPRESA CHE PER OLTRE CINQUTANNI AVEVA REALIZZATO OPERE ACQUEDOTTISTICHE ALL'AVANGUARDIA IN ITALIA,UN'IMPRESA DI ECELLENZA ITALIANA,DEVASTATA DA UN'INDAGINE GIUDIZIARIA PER MAFIA A CARICO DEL SOLITO SUBAPPALPATORE SICILIANO.CI DOMANDIAMO DOVE VOGLIAMO ARRIVARE,SE E' GIUSTO CONTINUARE COSI',E DOVE PORTA QUESTA MAGISTRATURA CHE COLPISCE IMPRESE E FAMIGLIE CON LA LEGGEREZZA DI UN SOFFIO DI VENTO.CI DOMANDIAMO OGGI,IN TEMPO DRI CRISI EUROPEA,I PADRI E LE MADRI DI CINQUECENTO FAMIGLIE,STRAZIATE DA UN IMPROVVISO LICENZIAMENTO,COME LEGGERANNO QUESTA STORIA E COME LA RACCONTERANNO AI LORO FIGLI.NOI SAPPIAMO CHE LA VICENDA SAFAB E' UN ALTRO BRUTTO CASO GIUDIZIARIO ITALIANO,UN CASO ALAL ENZO TORTORA,CHE LA SOCIETA' CIVILE DEVE SEMPRE PRENDERE DA ESEMPIO E FARNE ESEMPIO DI SOLIDARIETA' SOCIALE E CIVILE.SE LASCIAMO CHE EPISODI COME QUESTO VENGANO RISUCCHIATI ALL'INGIU' VERSO GLI INFERI DELLA DIMENTICANZA ,NON FACCIAMO ALTRO CHE FARE DA SPONDA,NOI SOCIETA' CIVILE,ALLA MAFIA,A QUANTI GIORNO PER GIORNO CERCANO IN TUTTE LE MANIERE DI ESTORCERE DENARO ALLE IMPRESE,APPROFITTARSI DEL LORO LAVORO,INSOMMA DI MINARE LE SOLIDE FONDAMENTA DELLA SOCIETA' CIVILE.IL CASO SAFAB E' UN CASO STRAORDINARIO DI INGIUSTIZIA,MA SOPRATUTTO UN PARADIGMA DI COME LA GIUSTIZIA CIVILE,ALLA FINE DIVENTI INGIUSTIZIA SOCIALE,SOPRATUTTO NEI CONFRONTI DI QUELLE 500 FAMIGLIE MANDATE SUL LASTRICO,SENZA UNA RAGIONE,ANZI Sì,PER CAUSA DI UN CASO GIUDIZIARIO SBAGLIATO,CHE OGGI VEDE IMPUTATO PER ESTORSIONE,LA CAUSA DELLA DISTRUZIONE DELL'IMPRESA.LA SAFAB,OGGI GESAFIN IMMOBILIARE SI E' DUNQUE COSTITUITA PARTE CIVILE,RICHIEDENDO DANNI PER MILIONI DI EURO.LO STATO CIVILE ITALIANO DOVRA' FORSE SOPPORTARE ANCHE QUESTO,MA IL RISTORO DEI DANNI A QUESTO PUNTO CI APPARE DEL TUTTO GIUSTIFICATO E ANCHE DOVUTO.A PAGARE SARANNO COME AL SOLITO I CITTADINI,L'ERARIO,INSOMMA LA SOCIETA' CIVILE.

 

L’ex S.A.F.A.B S.p.A torna suo malgrado protagonista nell’ennesima vicenda che riguarda suoi presunti rapporti con mafia e politica.

Nel richiedere l’imputazione coatta del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa, il Gip di Catania,Luigi Barone, fa riferimento a presunti favori concessi indirettamente alla ex S.A.F.A.B. S.p.A.

La Società dichiara e ribadisce la propria estraneità a qualunque vicenda riguardi personalmente Raffaele Lombardo, sottolineando di non aver avuto alcun tipo di rapporto con il Governatore, come peraltro da lui stesso dichiarato.

 

Alla luce dei fatti risulta chiaramente che nei due casi a cui si fa riferimento nell’ordinanza, (termovalorizzatore di  Bellolampo e Sigonella), l’ex S.A.F.A.B S.p.A  non è stata in alcun modo favorita, ma semmai danneggiata in quanto: l’iniziativa del Termovalorizzatore (opera totalmente finanziata da fondi privati) fu bloccata dal Governo Prodi nel 2007 , provocando ingenti perdite di denaro (oggetto ancora oggi di contenzioso),  e l’iniziativa di Sigonella (sempre totalmente privata) , relativa alla realizzazione di un villaggio a servizio della base Nato, non ha mai avuto inizio.

Di nuovo quindi, si tenta incomprensibilmente di associare all’ex  S.A.F.A.B S.p.A equivoche amicizie e protezioni, come già successe nel 2009  per  altre vicende , quando la società fu investita da un ciclone giudiziario che portò i proprietari ed alcuni dirigenti in carcere .

Alla fine di marzo 2012 finalmente, con decreto del Tribunale di Gela, è stata anche chiarita la posizione della società nei confronti della mafia, ribaltando del tutto quanto fino a quella data era stato erroneamente rappresentato dai mezzi di stampa. Infatti  la società ed i suoi rappresentanti sono stati dichiarati parte lesa e la ex S.A.F.A.B. S.p.A  si è  costituita parte civile per il risarcimento dei gravissimi danni subiti. 

Quali sarebbero state dunque le agevolazioni concesse all’ex S.A.F.A.B S.p.A se di fatto è stata dichiarata vittima? Più che di protettori, non sarebbe più giusto parlare di detrattori?

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