GAZA 27 DICEMBRE 2008 IL GIORNO SENZA RISPOSTE.

Gaza 27.12.08 (corsera.it) di Matteo Corsini

Un giorno lungo come una guerra,la strage di civili a Gaza oggi 27 Dicembre 2008. Questo è un giorno che dovremmo ricordare,un giorno che arriva tagliente come la punta di una spada d’acciaio,che si inabissa con il volto feroce delle sue bombe tra le case della gente,che cerca i suoi dannati del demonio,i guerriglieri di Hamas. Questo è il giorno in cui 225 persone hanno perduto la vita in cui molte famiglie piangono disperate un istante abbagliante di una bomba atomica che ha strappato dalle viscere della terra le stesse radici dell’uomo. Un giorno che arriva con il suo rombo di temporale appena il tempo della celebrazione cristiana del Natale,una pioggia di missili pregni di odio e di vendetta. Un giorno in cui nessuno ancora saprà darsi una risposta sull’origine di tanta violenza,sulla inesauribile volontà di sopraffare l’avversario.

Questo è il giorno che doveva essere del perdono e invece è il giorno della morte,nera,feroce e implacabile,la lotta del destino che corre dietro se stesso. Una vita è legata all’altra,una storia ineludibile che è fatta di lacrime. Il mondo e il suo orizzonte sono macchiati di inchiostro rosso,sono gli occhi dei bambini uccisi,i corpi che danzano dove non potranno più andare. Sono i racconti dei vecchi,sono quel ribollio del mare  nelle sue onde che all’alba viene a chiamarti come un cane fedele. Non c’è più niente là intorno,non ci sono le anime della gente che ieri parlava,non c’è pietà per nessuno. Si cerca tra le rovine un altro momento di pace,si rantola come scimmie tra i rifiuti in cerca della speranza,ma c’è solo fumo acre che conduce al tramonto,all’abisso di cui si fugge il volto

Matteo Corsini per Corsera.it

OLMERT, PRONTI A REPLICARE A OGNI AGGRESSIONE
GERUSALEMME - Israele e' pronto a replicare a ogni aggressione anche in un momento in cui e' impegnato a combattere contro Hamas a Gaza. Lo ha affermato il premier israeliano Ehud Olmert con un trasparente riferimento a possibili azioni di sostegno a Hamas da parte di altri attori nella regione, come gli Hezbollah libanesi. ''Io spero - ha detto - che nessun altro elemento nella regione pensi che Israele, in un momento in cui combatte nel sud, non osservi cio' che succede in altre regioni. Noi non esiteremo a replicare a ogni attacco contro di noi''. Il primo canale della Tv israeliana ha intanto riferito che l' esercito e' stato posto in stato di allerta nel nord di Israele in previsione di possibili attacchi di guerriglieri dal Libano.


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