ARTE MUSEI TORLONIA MOSTRA RENZO VESPIGNANI IL GRANDE VIAGGIO NELL'ESISTENZIALISMO DELLA SCUOLA ROMANA

ROMA 26 LUGLIO 2012 CORSERA.IT a cura di MATTEO CORSINI

MUSEI DI VILLA TORLONIA.RENZO VESPIGNANI MOSTRA PERSONALE DEDICATA AL GRANDE PITTORE ITALIANO A DIECI ANNI DALLA SUA MORTE.50 OPERE DAL VALORE INCOMMENSURABILE,PROVENIENTI DA COLLEZIONI PRIVATE DI TUTTO IL MONDO,TRA CUI LA BOCCA SULLA STRADA,UNO DEI TANTI CAPOLAVORI DELL'ESISTENZIALISMO PITTORICO DI RENZO VESPIGNANI,CONCESSO PER LA MOSTRA DALLA FONDAZIONE ABRAMOVICH REAL ESTATE ITALIA.PRESIDENTE MATTEO CORSINI.

QUANDO ACQUISTATI LA BOCCA SULLA STRADA,L'UOMO SENZA IDENTITA',AFFLITTO DALLA SUA ESISTENZA,DALLE DOMANDE,DAL SILENZIO DELLA STRADA E DELL'ESSERE,DAL TRISTE DESTINO DI UNA SOCIETA' IMPLACABILE CHE RIUSCIVA A SORMONTARE I SUOI DESIDERI,I SOGNI,IL FELPATO MORMORIO DELLE EMOZIONI,CAPII SUBITO CHE RENZO VESPIGNANI ERA IL PITTORE ESISTENZIALISTA PER ECCELLENZA,COLUI CHE PIU' DI CHIUNQUE ALTRO ERA ENTRATO NELLA MENTE DI JEAN PAUL SARTRE,NEI LUOGHI SOLITARI DEI SUOI ABBANDONI LETTERARI,DEL SIGNIFICATO PROFONDO  DELL'ARTE E DELLA CULTURA NELLA DINAMICA SOCIALE.RENZO VESPIGNANI IL CRONISTA DEL TEMPO,DELLA STORIA,DEL DEGRADO,DELLE MACERIE,"DELLA GUERRA ALLE SPERANZE DELLA RICOSTRUZIONE,DEI NUOVI MITI DELLA SOCIETA' DEI CONSUMI,DEL CLIMA ETICO DI DEGRADO ETICO ED ESISTENZIALE SEGUITO AL CROLLO DEGLI IDEALI DI RINOVAMENTO SOCIALE" . RENZO VESPIGNANI JEAN PAUL SARTRE.L'ESISTENZIALISMO NELLA BOCCA SULLA STRADA,DIPINTE LE SFUMATURE DEL CIELO PLUMBEO DI BOUVILLE,SCRITTE D'UN FIATO LE PAGINE DELLA NAUSEA,INCREDIBILE,SOMIGLIANTE ED AVVENIRISTICO,QUEL PRINCIPIO DI DESOLAZIONE ISTINTIVA,CHE TI ..

DROGA,TI SCENDE COME ALCOOL,CHE TI FRANTUMA OGNI DIREZIONE IPOTETICA DEL TUO DIVENIRE.

VIDI IL QUADRO E LO ACQUISTAI.VIDI IL TEMPO CHE SCORRE NEL PROFUMO DELLA CORTECCIA DEGLI ALBERI,NELLE PAGINE DEI VECCHI LIBRI POLVEROSI DELLA BIBLIOTECA,DOVE INCONTRA E SPENDE LE SUE GIORNATE IN COMPAGNIA DELL'AUTODIDATTA E ANCORA INSIEME ALLA PADRONA DEL BISTROT QUELLA CHE FA ALL'AMORE CON I CALZINI BIANCHI.MI IMMAGINAI ACCANTO A LUI,ANTONINE ROQUENTIN,IL PROTAGONISTA DEL ROMANZO LA NAUSEA,SEDUTO SULLA PANCHINA DEL PARCO.NUOTAVO IN QUELL'IMMENSO TESORO DELLA SOLITUDINE DEL CUORE CHE TI SCOPPIA DENTRO COME LE CAMPANE INCENDIATE DI UN TEMPO CHE NON TORNA,DI QUELLE SPERANZE AFFLITTE CHE DIPINGONO DI GIOIA OGNI ISTANTE DELLA VITA,CHE SQUASSANO CON QUEI COLORI NEUTRALI,TONALITA' DEL GRIGIO E DEL NERO,NELLE POZZANGHERE DEI VIALI,QUANDO I TEMPORALI ESTIVI FINISCONO E CALDEGGIANO OGNI NOSTRA IDIOZIA,OGNI EMOZIONE,OGNI SMERALDO FRAGORE DEL MARE CHE CI PORTA LONTANO CON SE'.GERMOGLIANO LE IDEE,IN QUESTO DECLIVIO CULTURALE,IN QUELLA MONTAGNA IMMENSA CHE SI STAGLIA CON LE SUE OMBRE INFINITE SOPRA DI NOI.DOVE SIAMO? CI RACCONTIAMO SPESSO,CI DOMANDIAMO AD OGNI BATTITO DEL CUORE,AD OGNI SINGHIOZZO DELLA NOSTRA MEMORIA.CHI SIAMO? COSA FAREMO DOMANI? INCONTREREMO L'AMORE?

NASCE DA QUI,LA DISSERTAZIONE FILOSOFICA E LETTERARIA SUL SIGNIFICATO DELL'ARTE,SUL SIGNIFICATO DEL SEGNO DA PAUL KLEE A PABLO PICASSO,DA GAUGUIN AD ANDY WHAROL.NASCE DA QUESTA PIETRA MILIARE DELL'ESISTENZIALISMO,LA STRATEGIA DI ROMPERE LA SUPERFICIE DEL TEMPO E DI GUARDARCI DENTRO,NEL NOSTRO INCONSCIO,NEI SOGNI,NEL LUOGO INFINITO DELL' INCOSCIENZA.E' PRORIO DENTRO E INTORNO ALL'UOMO SENZA IDENTITA' DELLA BOCCA SULLA STRADA CHE VEDO DIPINTO L'INTERO CICLO DELL'ESISTENZIALISMO,LA SUA RIBELLIONE ALLA CADUTA DEI VALORI SOCIALI E POLITICI,AL NETTARE DEL CONSUMISMO CHE NON DISTINGUE LA REALTA' DALLA CULTURA,CHE NON CONOSCE COSA SIA L'ARTE IN FONDO E COSA SIA LA CULTURA.A COSA E' UTILE LA CULTURA? COSA DICONO LE PAROLE DI ALBERTO MORAVIA? COSA LEGGIAMO IN FONDO A NOI STESSI?

ESISTENZIALISMO,LA ROTTA DI COLLISIONE CON LA REALTA',COME NEI DIPINTI AFFRANTI DI RENZO VESPIGNANI,L'AUTORE CAPOLAVORO DEL NOSTRO SECOLO TRASCORSO,CHE RACCONTA,ANZI TRATTEGGIA INCERTO,LAGUNARE,LAPIDARIO,IMMENSAMENTE TRISTE ED EQUIVOCO OGNI SCENA DELLA NOSTRA DISTRUZIONE INTERIORE,DEI PARADISI IN FUGA,DI QUEL SOMMO PIACERE DI ABBANDONARCI A NOI STESSI E CHIUDERCI DENTRO,DIVENTARE CRONISTI DI UNA STORIA CHE VIAGGIA COME VAGONI DI UN TRENO LUNGO ROTAIE DI FERROVIE INESISTENTI,ANZI FINITE LADDOVE IL TEMPO  SPAZIO,SENZA CONTINUITA',DIFFICILE DA ARMONIZZARE CON I NOSTRI ISTINTI,FACILISSIMO DA INGHIOTTIRE,INSIEME CADUTI NEL VUOTO,SENZA AVERE POSSIBILITA' DI REGGERCI A QUALCOSA.

LE STRUTTURE DEL MONDO,DELL'IGNOTO,DI QUELLA PERCEZIONE INDEFINIBILE DEL TEMPO,SONO SCHEDATE,SCOLPITE,RICORDATE,RICHIAMATE DA UNA MEMORIA ANCESTRALE,CHE SI AMMANTA NELLA BOCCA SULLA STRADA,UN CAPOLAVORO ESISTENZIALISTA,UN ARCO DI VOLO NEL TEMPO,IMPERCETTIBILE DEI SOGNI,DI QUEL LAMENTIO INTERIORE CHE VUOLE SCUOTERCI,MA CHE ALLE VOLTE,TROPPO SPESSO,SI ARRENDE ALLA FORZA DELLA SOCIETA',DI QUALCOSA CHE GIOCA INTORNO A NOI E DI CUI NOI ALLE VOLTE SIAMO COMPLICI,ALLE VOLTE CLANDESTINI SU UN TRENO DI METROPOLITANA CHE SI ARRESTA,PROPRIO SOTTO UN PILONE DI UN PONTE.L'OSCURITA' CI ASSALTA NEL CUORE,SONO CENNI DEL TEMPO,AUTOMOBILI FERME,ABBANDONATE,PER POCHI ISTANTI DI PIACERE,PER QUEL LIBRO CHE SI SFOGLIA OGNI GIORNO IN CERCA DELLA PROPRIA VERITA,' NASCOSTA  E INCANTATA,DAVVERO SIMILE A NOI,CHE INSEGUIAMO L'ANIMA GEMELLA,CREDIAMO SIA IN UNA PROSTITUTA INCONTRATA PERCASO,NELL'ULTIMO ANGOLO SCONFINATO DELLA NOSTRA ESISTENZA.

 MATTEO CORSINI 

P.S. UN SALUTO AFFETTUOSO AI MIEI MAESTRI,GIULIO TURCATO,SIMONA WELLER,FRANCO LIBERTUCCI.LA CUI ESPERIENZA MI HA RESO POSSIBILE L'APERTURA DELLE PORTE DEL CIELO,LE FINESTRE SUL MONDO DELL'ARTE,CHE A MOLTI RIMANGONO CHIUSE PER SEMPRE.SONO FATTE DI LUCE E FELICITA' INTERIORE,SONO TUTTO QUANTO E DI PIU' L'UOMO POSSA IMMAGINARE DI POSSEDERE,COMPRENDERE,VERIFICARE.L'ARTE E' LA POTENZA DELLA CIVILTA' CHE LA PRODUCE,LA CUI MEMORIA E' LA SOLA VERA COSA CHE CONTA PER LA VITA DI UN UOMO.

 CORSERA.IT 

 
La mostra intende ripercorrere il lungo iter creativo di uno dei maestri del XX secolo, un artista che ha sempre saputo coniugare le grandi capacità tecniche con una acuta e profonda coscienza del suo tempo.
Le sue opere  costituiscono nel loro insieme,  una preziosa testimonianza su cinquant’anni di storia italiana, dalle macerie della guerra alle speranze della ricostruzione, dai nuovi miti della società dei consumi, al clima di degrado etico ed esistenziale seguito al crollo degli ideali di rinnovamento sociale.
Saranno esposti circa cinquanta dipinti e un numero analogo di disegni e incisioni, accompagnati in ogni sezione da documenti e fotografie d’epoca.
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