CORSERA MILANO FUNERALE CARLO MARIA MARTINI

MILANO 1 SETTEMBRE 2012 CORSERA.IT

FUNERALI DEL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI.MOLTI NON SANNO COSA E' LA FEDE E SE NE APPROPRIANO.MOLTI NON SEGUONO GLI INSEGNAMENTI DI DIO,ALTRI NE VIVONO MOLTO LONTANO.CARLO MARIA MARTINI E' STATO UN ESEMPIO DELL'UOMO CATTOLICO,DEL MINISTRO DI DIO.UN ESEMPIO PER LA CITTA' DI MILANO,PER IL MONDO INTERO.IL SUO SCOPO ERA AVVINCINARSI A DIO,RENDERE POSSIBILE QUESTO PERCORSO A TUTTI,SALVARE IL SUO GREGGE IN QUESTO GRRANDE PASCOLO DELLA SPERANZA.SE VOGLIAMO RICORDARE L'OPERA EVANGELICA DEL GRANDE CARDINALE MILANESE,DOBBIAMO FARLO AD OCCHI CHIUSI,NEL SILENZIO,COME QUALCUNO ANNUNCIA,MA

SOPRATUTTO BEN SAPENDO COSA SIA LA FEDE,BEN CONOSCENDOLA NEL NOSTRO CUORE,BEN FACENDOSI SORREGGERE NEL PROPRIO QUOTIDIANO.NOI NON NE SIAMO AL DI FUORI,ANZI,DOBBIAMO SEGUIRE QUELLA SCIA DELL'ILLUMINAZIONE CHE MARTINI AVEVA INFUSO NEI SUOI ATTENTI DISCEPOLI E NEL SUO POPOLO AMMIRATO.IL CUORE DEVE BATTERE PRIMA DI OGNI ALTRA COSA,SENTIRE DIO IN TUTTE LE SUE FORME,ASCOLTARE DAL PROFONDO DI NOI STESSI,QUESTO PERCORSO ANIMATO,SORPRENDENTE.CARLO MARIA MARTINI SORPRENDEVA CON LA SUA LEGGEREZZA,LA SUA AFFABILE CONDIZIONE DI UOMO DI CRISTO SULLA TERRA.ERA CON LUI E TRASMETTEVA QUEL FASCINO CRISTALLINO,CHE POCHI SANNO RICONOSCERE E CHE A MOLTI E' DONATO SEMPRE.LA SEMPLICITA' DELLA CHIESA ERA IN LUI,FUORI DAGLI INTERESSI DELLA POLITICA VATICANA.

CARLO MARIA MARTINI UOMO DI DIO E MINISTRO DI CRISTO TRA LA SUA GENTE.IL CARDINALE DEI POVERI AVEVA IL FASCINO DEL SANTO,DELL'UONO CADUTO DALLE STELLE,ISPIRATO DA UNA LUCE CELESTIALE.INONADAVA COME LE ONDE DEL MARE LE SUE PLATEE,DI QUEL REFRIGERIO,ANZI IL NETTARE DELLA FEDE.POCHI LO HANNO FORSE ASCOLTATO CON INTENSITA',MOLTI LO HANNO SOLTANTO GUARDATO.MA ERA UN ESEMPIO,UN FARO DELLA GRATITUDINE DELLA FEDE SULLA TERRA.NEI MISTERI E NEI SIGNIFICATI INTRINSECHI,SI MANIFESTAVA LA SUA PERSONA,LA SUA INDOLE PROFETICA,ANZI IL SUO PRAGMATISMO QUOTIDIANO CHE LO VEDEVA IMPEGNATO OVUNQUE,SEMPRE,SENZA MAI UN URLO DI FATICA.

E' SCESO O SALITO NEL SUO PARADISO,SCESO TRA GLI UMILI E SALITO NELL'ETERNITA' DELLA FEDE.QUALCUNO LO HA PRESO PER MANO,QUALCUNO LO HA CONDOTTO ALTROVE,DOVE CERCAVA DI CONDURRE GLI UOMINI DELLA TERRA,SENZA CHE QUESTI BEN SAPESSERO COSA SIA L'AMORE DI DIO.

 

 

Attorno alle 12.40, il Duomo di Milano ha aperto le porte ai fedeli per consentire l'omaggio al cardinal Martini. Si è dato così avvio alla camera ardente che proseguirà per tutta la giornata di sabato e anche per tutta la notte.
Sono migliaia i fedeli che in queste ore affollano la cattedrale, dove è stato disposto un apposito servizio d'ordine per regolare l'afflusso della folla.
La salma del cardinal Martini, che indossa la veste della messa di Resurrezione con la croce pettorale, mitra pastorale e palio, è composta sotto l'Altar Maggiore. Durante la notte fra sabato e domenica la veglia funebre sarà guidata da canti e preghiere. I funerali si terranno lunedì alle 16 alla presenza del premier Mario Monti e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Il cardinal Martini sarà poi sepolto in Duomo.

 

SCOLA: «PREVALGA IL RACCOGLIMENTO» - Di fronte al mistero della morte nella sua drammaticità siano il «raccoglimento» e il silenzio gli atteggiamenti prevalenti: questo l'invito che l' arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha rivolto alla folla accorsa in Duomo per la camera ardente. «Sia il nostro atteggiamento prevalente il raccoglimento di fronte al mistero della morte» ha detto Scola, riferendosi probabilmente anche al dibattito sul fine vita e sull'accanimento terapeutico nati a seguito della morte del cardinal Martini. Un raccoglimento, quindi «nella certezza della resurrezione in cui il vescovo Carlo ha creduto e vissuto». E questo «sarà alimentato dal silenzio della preghiera, dalla memoria viva del suo operare». Scola ha poi ricordato che «Nessuno vive per se stesso, nessuno muore per se stesso» e che «il Padre vuole la salvezza di ogni uomo che muore e nella sua volontà trova pace il nostro cuore».


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