CORSERA ECONOMIA FIOM CGIL VERITA' SUI MODELLI FIAT

ROMA 18 SETTEMBRE 2012 CORSERA.IT

I SINDACATI ITALIANI FANNO BENE A CHIEDERE ALLA FIAT CHIARIMENTI SUI NUOVI MODELLI,MA SERGIO MARCHIONNE RIPETE UNA PENSIERO GIUSTO:SE LA NUOVA PANDA NON SI VENDE,IL MERCATO INETERNO ITALIANO E' FERMO.PRODURRE NUOVI MODELLI A COSA POTREBBE SERVIRE?

LA CAUSA DEL CROLLO DELLA FIAT IN ITALIA,E' LA RECESSIONE ECONOMICA,LA DRAMMATICA SITUAZIONE FINANZIARIA,INSOMMA,LA MANCANZA DI CONTROMISURE ADEGUATE.LE CONTROMISURE LE CONOSCIAMO TUTTI,LICENZA BANCARIA AL FONDO SALVA STATI ESM,BCE PRESTATORE DI ULTLIMA ISTANZA.LIQUIDITAS' NEL SISTEMA,INVESTIMENTI,INNOVAZIONE,SOLDI ALLA RICERCA E ALLE UNIVERSITA'.ALTRO NON C'E' DA FARE.

LA GERMANIA HA FINITO PER CONDURRE L'EUROPA E IL NOSTRO PAESE ALLA ROVINA.MARIO MONTI NON HA FORSE BEN COMPRESO DOVE SIAMO E ORMAI LE ACQUE HANNO ROTTO LA DIGA.E' URGENTE CHE L'EUROPA ASSICURI LA LICENZA BANCARIA AI FONDI...

SALVA STATI,SOPRATUTTO ALL'ULTIMO IL FAMIGERATO ESM,LA CUI FORZA DI FUOCO APPARE ORMAI INSUFFICIENTE A RESISTERE ALLE BORDATE DELEL RICHIESTE DI AIUTI,CHE ARRIVERANNO DA SPAGNA E ITALIA NEI PROSSIMI MESI.SI DEVE APRIRE UNA BRECCIA NEL BUNKER TEDESCO O LA GERMANIA RISCHIA DI AFFONDARE L'EUROPA NEL BARATRO DI UNA RECESSIONE SENZA PRECEDENTI.L'TALIA DEVE CORRERE AI RIPARI,ALLE ELEZIONI ANTICIPATE,USCIRE FUORI DAL BUCO NERO DELLA FOLLIA GERMANICA ALTRIMENTI SARA' LA FINE.UNA RECESSIONE TROPPO LUNGA,RISCHIA DI VANIFICARE GLI SFORZI DEGLI ITALIANI E DI CONTINUARE A BRUCIARE CASSA,OVVERO I RISPARMI. 

ROMA (Reuters) - La Fiom-Cgil chiede alle altre forze sindacali confederali che si indicano assemblee nelle fabbriche del gruppo Fiat per discutere del futuro in Italia e chiede all'azienda verità sullo stato degli investimenti sui modelli, sulla saturazione degli impianti e sull'occupazione in Italia.In una nota il sindacato dei metalmeccanici della Cgil esorta anche il il governo a farsi parte attiva.

"Non aspetti telefonate, non chieda chiarimenti su un piano che, per stessa ammissione dell'azienda, non c'è più, serve invece che il governa dica con chiarezza se considera la difesa e lo sviluppo dell'impresa automobilistica in Italia strategico per il nostro paese", dice la Fiom.

La nota conclude che "sulla base di questa convinzione [il governo] convochi la Fiat e chieda alla proprietà della Fiat (Famiglia Agnelli-Elkann) cosa intenda fare per contribuite all'interesse nazionale non escludendo, se servisse, l'attrazione nel nostro paese di nuovi produttori di auto in grado di rilevare, saturare e valorizzare gli impianti e marchi che la Fiat non è più in grado di sostenere".

Questa mattina La Repubblica ha pubblicato una intervista a Sergio Marchionne in cui l'Ad di Fiat ribadisce che non intende fare investimenti in Italia.

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