CORSERA CARCERE PER ALESSANDRO SALLUSTI SALVATE LO ZIO FESTER

ROMA 24 SETTEMBRE 2012 CORSERA.IT

ALESSANDRO SALLUSTI,IL DIRETTORE DEL GIORNALE,RICORDA LO ZIO FESTER DELLA FAMIGLIA ADDAMS,MA E' ANCHE IDENTICO A FRANKENSTEIN JUNIOR.UN INCROCIO PERFETTO,QUASI UNO SCHERZO DEL DESTINO,ANCHE GRAZIE AL RUOLO DI GIORNALISTA CHE INTERPRETA.SEMBRA CATTIVO MA NNO LO E',INFILA LE BOMBE SOTTO IL LETTO DI TUTTI,MA POI FORSE SE NE PENTE.RECITA LA PARTE DEL GIORNALISTA D'ASSALTO MA GLI TREMANO LE MANI,QUANDO AFFRONTA L'INTERLOCUTORE CON LE SUE FRECCIATINE.TUTTO SOMMATO E' UN SIMPATICONE.

 MERCOLEDI' SERA POTREBBE GIA' ENTRARE IN CARCERE.L'ITALIA SI MOBILITA PER SALVARE LO ZIO FESTER,QUEL SIMPATICONE DI GIORNALISTA AL ...

GUINZAGLIO DEL SUO PADRE PADRONE SILVIO BERLSUCONI.L'INCROCIO BEN RIUSCITO TRA FRANKENSTEIN JUNIOR E LO ZIO FESTER DELLA FAMIGLIA ADDAMS,SUGERISCE TUTTO IL NOSTRO CALORE E LA NOSTRA SIMPATIA PER L'UOMO.CORAGGIO,QUALCOSA QUALCUNO FARA' IN QUESTA POVERA ITALIA DER BATMAN .

segue il caso e si riserva di acquisire tutti gli elementi utili di valutazione». Dopo l'allarme lanciato da Federazione della Stampa e Ordine dei giornalisti e gli appelli bipartisan dei politici, arriva via twitter, postata dal portavoce di Napolitano Pasquale Cascella, la notizia che anche il capo dello Stato sta seguendo la vicenda di Sallusti, il direttore de Il Giornale, che rischia l'arresto e 14 mesi di prigione senza condizionale per omesso controllo di un articolo uscito su Libero quando lui ne era alla guida e ritenuto dai giudici diffamatorio.

E nell'imminenza

dell'appuntamento di mercoledì con la Corte di Cassazione (chiamata però a verificare solo la regolarità formale del giudizio) sono in molti anche a chiedere una modifica della legge che permette questo arresto, legge definita da alcuni «ingiusta e antiquata».

Il tweet del Quirinale risponde al deputato pd Mario Adinolfi, che sempre sul social network aveva chiesto l'intervento del capo dello Stato. Ma a partire dal grido d'allarme firmato da Vittorio Feltri che apriva venerdì la prima pagina del Giornale, sono state tantissime in queste ore le voci di solidarietà per il giornalista milanese. Appelli arrivati indifferentemente dalle fila del Pdl (da Alfano a Schifani, Gelmini, Gasparri, LaRussa, Cicchitto, Quagliarello, Bondi) come da quelle del Pd (Adinolfi, Vita, Merlo) o dell'Udc, che con il capogruppo in commissione giustizia Roberto Rao, ha sottolineato come la vicenda debba «indurre la politica ad intervenire in tempi brevissimi per riformare una legge antiquata, ingiusta e lesiva del diritto di informazione». Schierati contro l'arresto del giornalista anche gli editoriali di molti quotidiani.

Solidale con il direttore de Il Giornale anche il ministro per l'integrazione e la cooperazione Andrea Riccardi, che ha definito «abnorme che un direttore di un giornale possa finire in carcere, con una condanna a 14 mesi senza condizionale, per omesso controllo in un caso di diffamazione a mezzo stampa».

 

L'interesse di Napolitano. «Il presidente naturalmente

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