CORSERA FINMECCANICA LO SPORCO AFFARISMO DEL SISTEMA BERLUSCONI

Roma 25 Ottobre 2012 Corsera.it Renato Corsini

Finmeccanica. Le indagini dei pm  Piscitelli  e Woodcock . Dalla procura di Napoli filtrano indiscrezioni che confermano l’ampio raggio di azione delle indagini. L’obiettivo portare alla luce la corruzione  e l’illegalità che gli sforzi del governo Monti di recuperare la credibilità internazionale dell’Italia...

 Esiste un sistema ben collaudato di affarismo sporco. La coltivazione di un sistema che negli del governo Berlusconi ha dato  un ottimo raccolto.

 

Ottomila ore di intercettazioni telefoniche e ambientali in un filone delle indagini in cui è indagato per concorso esterno in rivelazioni di atti di ufficio un colonnello della G.di F. di Napoli che apre ulteriori scenari del sistema corruttivo. Un canale informativo che consentiva alle persone indagate di conoscere in anticipo le  mosse della Procura di Napoli. Una perquisizione a Milano nello studio in noto avvocato. Otto falconi di documenti sequestrati, Una linea guida investigativa che coinvolge procedimenti in atto di personaggi già noti alle cronache giudiziarie. Belsito ( lega nord),Lavitola, De Gregorio (  Fondazione italiani nel mondo), Tarantini. Già in primavera la procura di Napoli conosceva perfettamente i meccanismi e il percorso delle tangenti e dei contributi all’editoria al quotidiano l’Avanti.

 

 I canali dell’affarismo internazionale  che interagiscono con Finmecanica. Panama- isola di Kish, porto franco iraniano con epicentro l’Italia, operando con società di copertura delle reali finalità sociali costituite ad hoc. Transazione dei sei elicotteri Agusta Bell 412 EP  HS da dirottare in Iran tramite una società con sede nel porto franco di Kish. Valore dell’operazione 80 milioni di euro sulla base di un costo per unità di 13 milioni. Affare che non si conclude. Gli stessi 6 elicotteri ricompaiono nella trattativa di Panama. Il valore è aumentato. 180 milioni sulla base di un costo unitario di 20 milioni. Differenze sostanziali su cui sta indagando la Procura di Napoli.

Trattativa con l’India di 12 elicotteri Agusta 109 ultimo modello. Il costo per unità è di 17 milioni per un valore di 200 milioni. La cifra della trattativa come si apprende è di 550 milioni. Dove è finita la differenza. I conti si fanno presto senza però barare sulle cifre da parte di Finmeccanica. Il pagamento della tangente ad esponenti del governo indiano è stato onorato? L’annosa questione dell’arresto dei nostri Marò detenuti illegalmente in India  vi ha a che fare? Domande pertinenti.

 

I pm di Napoli hanno ricevuto nel corso delle indagini informazioni da persone attendibili che conoscono i meccanismi del modus operandi dei faccendieri. Pentiti? Forse. Non dobbiamo dimenticare che i nostri servizi militari hanno sempre svolto un ruolo determinante con i paesi stranieri nel settore degli armamenti. La presenza di un iraniano Sadeghi Mohammadmehsi appare nell’affare dei 6 elicotteri da trasferire in Iran. Personaggio noto al  generale Pollari  che dirigeva l’ex Sismi. Il disegno che viene fuori dalle indagini assomiglia a un giro conto bancario di dare e avere dove operano personaggi che interagiscono con le aziende italiane. Non ci sono soltanto Lavitola  o Haschke, per citare i più noti, ma altri che verranno alla luce in prosieguo con le complicità delle istituzioni e delle aziende italiane. Anche personaggi di rilievo internazionale come il senatore eletto in Argentina per il Pdl Esteban Caselli ed uno dei cinque fondatori  della Fondazione italiani nel mondo, rimasti per ora in quattro dopo l’addio al laticlavio di Di Girolamo. Rilanciare il made italy nel mondo appare una azzeccata iniziativa del senatore De Gregorio.

Renato Corsini

 

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