CORSERA TERREMOTO IN CALABRIA ADESSO COSA SUCCEDE TRA LA GENTE

Cosenza, 26 ott. - Tanta paura, case, un ospedale evacuato e un anziano morto di infarto per la paura. E' questa la situazione che si registra sul Pollino, colpito la scorsa notte da una violenta scossa di terremoto di magnitudo 5. Il movimento tellurico e' stato registrato all'1,05, con una profondita' di 6,3 chilometri. I comuni piu' vicini all'epicentro sono quelli di Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello in provincia di Cosenza, e Rotonda in provincia di Potenza. La scossa e' stata avvertita, pero', in tutto il sud Italia.

Nessun danno e' stato segnalato al momento in Basilicata. In Calabria, invece, la situazione piu' critica e' quella di Mormanno (Cosenza), dove

e' stato evacuato l'ospedale che, in quel momento, ospitava alcune decine di pazienti. Molte le case danneggiate da lesioni e crepe, mentre risulta inagibile la chiesa madre del paese. La paura e' altissima e la gente ha trascorso la notte in strada. Nei centri piu' colpiti sono intervenuti forze dell'ordine, Protezione civile, vigili del fuoco e volontari.
  Per quanto riguarda i degenti che si trovavano nell'ospedale evacuato, i piu' gravi sono stati trasferiti nei nosocomi del comprensorio; pochi quelli dimessi, mentre la maggior parte ha trovato sistemazione nelle tende allestite dai soccorritori.
 

Dopo il terremoto di magnitudo 5 sono state registrate una ventina di scosse di assestamento, la piu' forte di magnitudo 3.3. E continua lo sciame sismico, mentre a Mormanno si attende l'arrivo di una colonna mobile della protezione civile che dovrebbe portare tende per i pazienti. La struttura sembrerebbe pero' presentare solo qualche crepa in alcuni locali. Arrivato anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. In paese le scuole resteranno chiuse oggi e domani, come in altri Comuni limitrofi e nei paesi del Potentino.

PREFETTO COSENZA "PAURA E LESIONI A EDIFICI"

"Nessun ferito ne' crolli, ma lesioni ai fabbricati e tanta paura". E' questo il primo bilancio del terremoto di stanotte sul massiccio del Pollino, tra Calabria e Basilicata, fatto dal prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro ai microfoni di SkyTg24. Il prefetto ha ricordato "lo stress notevole" cui e' sottoposta da due anni la popolazione della zona: centinaia di scosse che hanno costretto da mesi molte famiglie a dormire in tenda o in auto, soprattutto nella zona di Mormanno. Molte le persone che hanno trascorso la notte nelle zone di raccolta, assistite dai volontari.- "Per precauzione e' stato evacuato un ospedale, due case per anziani dove si sono verificate lesioni alle tramezzature. Resta da verificare cosa e' accaduto negli edifici piu' antichi. Sopralluoghi sono in corso e continueranno per tutta la giornata". Cannizzaro ha confermato che "i servizi funzionano" come "le linee elettriche nonostante un breve black out e gli impianti idrici". Qualche masso si e' distaccato lungo i costoni delle strade provinciali, ma nessun danno e' stato finora registrato alla rete autostradale.

VENTIDUE LE SCOSSE NELLA NOTTE

Sono state 22 le scosse di terremoto che nella notte hanno fatto tremare la terra tra la Calabria e la Basilicata registrate dall'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia (Ingv), ma il sisma si e' avvertito in tutto il sud Italia. La prima scossa e' stata la piu' forte, di magnitudo 5.0 all'1:05 e ha avuto epicentro nei comuni di Mormanno (Cs), Laino Catello (Cs), Laino Borgo (Cs) e Rotona (Pz). Le altre scosse sono state tutte meno violente: pochi minuti dopo la prima ce ne sono state due di magnitudo 2.7 e 3.3 e si sono susseguite per una media di cinque l'ora fino all'ultima, di magnitudo 2.2 alle 4:56 del mattino.

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