CORSERA ECONOMIA ISTAT ALLARME ITALIA CONTRAZIONE PIL-2.3% MATTEO CORSINI COME DIFENDERSI DALLA DIARREA DI ANGELA MERKEL

ROMA 5 NOVEMBRE 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

ERO RICCO ADESSO SONO POVERO.IN DUE PAROLE E' LA SINTESI DELL'ECONOMIA ITALIANA.LA DIARREA MERKELIANA STA TOGLIENDO LINFA VITALE ED ENERGIE AGLI IMPRENDITORI ITALIANI.

SCUSATEMI LA VOLGARITA',MA QUESTA CRISI E' FIGLIA DELLA DIARREA TEDESCA.FIGLIA DI UNA BANCA CENTRALE INGESSATA,FIGLIA DEL SERVILISMO POLITICO DEL GOVERNO DEL PROFESSOR MARIO MONTI ALL'UFFICIO DEL CANCELLIERE TEDESCO ANGELA MERKEL.CHE I TEDESCHI ABBIANO RAGOINE SU TUTTI I FRONTI DEL QUADRILATERO NON V'E' DUBBIO,MA CHE LA PERSISTENZA ANELASTICITA' E RIGORE DEL LORO SISTEMA,STIA METTENDO A REPENTAGLIO,LE ECONOMIE SOLIDE COME QUELLA ITALIANA E' UN DATO INCONTROVERTIBILE,UN DATO DI FATTO.E SE...

SILVIO BERLUSCONI SE LA FA SOTTO NEI CALZONI,E' VECCHIO E INCAPACE DI FRONTEGGIARE I SUIO NEMICI CHE DI GIRNO IN GIORNO SI MOLTIPLICANO,NON E' DETTO CHE IN ITALIA NON VI SIA QUALCUNO IN GRADO DI REGGERE LA BOTTA E PORTARCI FUORI DALLE SECCHE.

DALLA CRISI ECONOMICA ALLA CONTRAZIONE DEL MERCATO IMMOBILIARE.SE IN ITALIA SI FERMA IL MERCATO IMMOBILIARE,SI FERMA L'ECONOMIA,LA FINANZA,LA POLITICA.QUESTA PAROLA CHIAVE DI ALLARME SONO MESI CHE CONTINUO A RIPETERLA E SIAMO VICINI ALLO SMASHDOWN,ALLA PARALISI.

CONTRAZIONE DEL PIL DISOCCUPAZIONIE RECORD OLTRE 10 PUNTI PERCENTUALI,CONTRAZIONE DEI CONSUMI

3.2%.LA RICETTA DEL PROFESSOR MARIO MONTI NON FUNZIONA,ANCHE SE I CONTI SONO MESSI IN SICUREZZA,C'E' QUALCOSA CHE NON VA.VEDIAMO COSA.

CRISI EURO SPREAD,ALLARME IN ITALIA ISTAT CONTRAZIONE DEL PIL DEL 2.3%.SPESSO LA TEORIA ECONOMICA NON CORRISPONDE CON LA PRATICA,SPESSO IL NOZIONISMO NON E' SUFFICIENTE PER VINCERE LE SFIDE DEI MERCATI,SPESSO DALLE BUONE UNIVERSITA' ESCONO FUORI PROFESSORI,INCAPACI DI LEGGERE LA REALTA' E TRADURRE I SINTOMI DI UN MALESSERE IN UNA PROSPETTIVA POLITICA,ANZI UNA STRATEGIA ECONOMICA.QUEL CHE ACCADE IN ITALIA E' ESATTAMENTE LA CARTINA DI TORNASOLE DELLE CONTRADDIZIONI TRA ...

TEORIA E PRATICA,IDEOLOGIA E MERCATI.L'ISTAT PREVEDE UA RIDUZIONE DEL PIL ITALIANO DI OLTRE DUE PUNTI PERCENTUALI,MA NOI SAPPIAMO,OPERATORI DEL MERCATO IMMOBILIARE,CHE LA SITUAZIONE E' BEN PEGGIORE,MOLTO PIU' AMARA.LE VENDITE SONO IN CROLLO VERTICALE E CHI VENDE LO FA COSTRETTO DALLA CRISI ECONOMICA CHE HA MEZZO IN GINOCCHIO LA SUA AZIENDA O LA SUA PROFESSIONE.

LA DIARREA MERKELIANA.

L'OSSESSIVO RIPETERSI DEL RIGORE FISCALE E DEI RIGIDI PARAMETRI DI BILANCIO,E' UNA FORMULA DI SUCCESSO,CHE LA GERMANAI AHA VERIFICATO SU SE STESSA,POICHE' I CONSOCIATI CONO RISPETTOSI DELLE REGOLE E VI SI ATTENGONO,COSA CHE NON E' INVECE COMUNE IN ITALIA IN SPAGNA O IN GRECIA.LA RIGIDITA' DELLA DOTTRINA IDEOLOGICA TEDESCA RISCHIA I QUESTI ULTIMI TRE PAESI,DI STRANGOLARE IL DINAMISMO DELLE INDUSTRIE E DEGLI IMMPRENDITORI,PERCHE' MISCHIA,ANZI FA DI TUTTA UN'ERBA UN FASCIO,I BUONI E I CATTIVI.

IL RIGORE DISTRUGGE L'ECONOMIA ITALIANA,HA DRASTICAMENTE DEPAUPERATO I NOSTRI RISPARMI,HA DEFLAGRATO IL MERCATO IMMOBILIARE.COSA ATTENDERCI PER IL FUTURO? NIENTE DI BELLO,ANZI TEMIAMO IL PEGGIO.MA ALLA FINE CREDO,CHE COME IN TUTTE LE COSE,QUANDO LA SOPPORTAZINOE AVRA' RAGGIUNTO I LIVELLI MASSIMI,LA POLITICA DOVRA' INTERVENIRE PER SPEZZARE QUESTE CATENE.MA PRIMA CI LIBEREREMO DEL GIOGO TEDESCO MEGLIO SARA' PER TUTTI.E PER FARLO DOBBIAMO VOTARE QUEL PARITO O QUEL CANDIDATO CHE SAPRA' DIMOSTRARE DI VOLERSI OPPORRE AL PREDOMINIO DELLA POLITICA MONETARIA ED ECONOMICA DELLA GERMANIA.SE NON LO FAREMO,MORIREMO TUTTI.

 

Nel 2012 l'Istat prevede una riduzione del Pil italiano del 2,3%, mentre per il 2013, nonostante l'attenuazione degli impulsi sfavorevoli e un moderato recupero dell'attività economica nel secondo semestre, la variazione media annua resterebbe leggermente negativa (-0,5%). Lo si legge in una nota dell'Istat sulle prospettive dell'economia italiana nel 2012-2013 in cui si sottolinea anche che «il rallentamento del commercio mondiale e il possibile riacutizzarsi delle tensioni sui mercati finanziari costituiscono i principali fattori di rischio al ribasso per queste previsioni».

Lavoro: nel 2012 disoccupazione al 10,6%
La maggiore partecipazione al mercato del lavoro osservata a partire dalla fine del 2011 é alla base del rilevante incremento del tasso di disoccupazione previsto per quest'anno (10,6%). Nel 2013 il tasso di disoccupazione continuerebbe a salire (11,4%) a causa del contrarsi dell'occupazione, fenomeno cui si dovrebbe accompagnare un aumento dell'incidenza della disoccupazione di lunga durata.

Quest'anno il Pil calerà del 2,3%
Per il 2012 l'Istat prevede una riduzione del prodotto interno lordo italiano pari al 2,3%, mentre per il 2013, nonostante l'attenuazione degli impulsi sfavorevoli ed un moderato recupero dell'attività economica nel secondo semestre, la variazione media annua resterebbe leggermente negativa (-0,5%).

Inflazione in aumento al 2,7%
Nel 2012 il tasso di crescita del deflatore della spesa delle famiglie residenti é stimato al 2,7%. Il processo di rientro dall'inflazione dovrebbe rafforzarsi nel 2013, grazie a una riduzione dei costi delle materie prime e a un andamento dei costi interni complessivamente moderato: in presenza di una domanda debole e dell'aumento previsto per luglio dell'Iva, nel 2013 l'incremento del deflatore dei consumi delle famiglie é previsto pari al 2%.

Il crollo dei consumi
La spesa privata per consumi dovrebbe registrare quest'anno una contrazione del 3,2%. Nel 2013, la spesa dei consumatori risulterebbe ancora in calo (-0,7%),per «le persistenti difficoltà sul mercato del lavoro e della debolezza dei redditi nominali».

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