CORSERA ALLUVIONE ALBINIA CATASTROFE NAZIONALE NEL FANGO UN CIMITERO DI CARCASSE DI ANIMALI

ALBINIA 13 NOVEMBRE 2012 CORSERA.IT

ALBINIA ALLUVIONE CATASTROFE NAZIONALE.UN IMMENSO LAGO DI FANGO HA RICOPERTO L'INTERA REGIONE.LE CARCASSE DEGLI ANIMALI GALLEGGIANO SULLE ACQUE,E' L'IMMAGINE DI UNO SPETTRALE CIMITERO DI FANGO.

MIGLIAIA DI ETTARI DI COLTURE TRADIZIONALI DEVASTATE DALLA PIENA,SERRE DI FRUTTA E VERDURE DISTRUTTE.SONO 800 LE PERSONE EVACUATE AD ALBINIA FINO A QUESTO MOMENTO,MOLTI DI QUESTI SONO STATI OSPITATI NEI CENTRI ALLESTITI A PORTO SANTO STEFANO,ORBETELLO E GROSSETO.NELLA CHIESA DI ALBINIA IL DEPOSITO DELL'ACQUA POTABILE....

Sono circa 800 le persone evacuate da Albinia, il centro del grossetano che e’ ancora per un terzo sommerso dall’acqua. A fare il punto e’ il prefetto di Grosseto Marco Valentini, che coordina i soccorsi. In totale, ad Albinia, i residenti sono 4 mila. Duecento persone evacuate, spiega il prefetto, sono ospitate in centri allestiti a Porto Santo Stefano, Orbetello e Grosseto, gli altri sono in case private. Ad Albinia, spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras, sta tornando l’acqua corrente nelle case, anche se ancora non e’ possibile dichiararla potabile. E’ in corso una distribuzione capillare, grazie ai volontari, di sacche di acqua potabile messe a disposizione dall’acquedotto del Fiora. Per quanto riguarda l’elettricita’, dice ancora Marras, ”in tutta la provincia le utenze senza luce sono circa 1.600, 1.200 delle quali ad Albinia”. I tecnici dell’Enel sono al lavoro, ma prima di ripristinare l’energia e’ necessario liberare dall’acqua le zone sommerse. ”Sono in corso – spiega Marras – controlli strada per strada per liberare e asciugare le cabine Enel e poter progressivamente riallacciare”. Per quanto riguarda i danni, ”al momento una stima non c’e’ – spiega il presidente – ma la situazione e’ drammatica. Domani sera comunicheremo alla Regione i danni subiti alle infrastrutture pubbliche, mentre per i privati bisognera’ aspettare ma sono consistenti. Ci sono molti danni a un settore di eccellenza come quello agroalimentare”. Secondo Coldiretti l’alluvione ha interrotto la filiera di colture tradizionali che rappresentano oltre il 50% della produzione regionale. Serre per la coltivazione di frutta e verdura sono state letteralmente spazzate via dalle acque, come centinaia di ettari di terreno seminativo (a frumento, cereali e foraggi), centinaia di capi di bestiame e animali da cortile: un solo allevamento di ovini, ad esempio, registra la perdita di quasi 200 pecore. ”Dopo un primo giorno di grande difficolta’ – ha spiegato il prefetto – siamo passati dal soccorso nell’immediato all’assistenza. Ora la priorita’ e’ riportare acqua ed elettricita’ ad Albinia, liberarla dall’acqua e ripristinare i collegamenti”. Sulla linea ferroviaria tirrenica Pisa-Roma, continua a essere chiuso il tratto Grosseto-Orbetello e l’Aurelia e’ percorribile solo dai mezzi di soccorso fino a Orbetello.

La chiesa del paese e’ diventata un centro di raccolta per le sacche dell’acqua potabile. Accade ad Albinia, il centro del grossetano finito sott’acqua, ieri, per l’alluvione che ha colpito la zona. Al paese, rimasto isolato per lunghe ore per l’allagamento dell’Aurelia e per alcune frane, oggi si arriva solo a bordo di mezzi di soccorso. L’acqua corrente sta mano a mano tornando nelle case, ma ancora non e’ potabile. Per questo i camion dell’acquedotto del Fiora portano sacche di acqua potabile e i volontari fanno una catena umana per portarle nella chiesa, salvata dall’acqua perche’ su un terreno rialzato, trasformata in deposito. Da qui le sacche vengono consegnate ai volontari che le distribuiscono capillarmente nelle case, anche in quelle piu’ isolate. La cittadina (dove risiedono 4 mila persone che in estate diventano molte di piu’), e’ per un terzo ancora allagata mentre un’altro terzo e’ invaso dal fango. Ottocento persone sono state evacuate ed accolte nei centri di Porto Santo Stefano, Orbetello e Grosseto. Agli altri, spiega un militare della Guardia costiera, abbiamo portato ”farma

Commenta questo articolo

Tutti i commenti