CORSERA CRISI EURO SPREAD DEBITO GRECIA NIENTE ACCORDO EUROPA AD UN PASSO DAL BARATRO

ROMA 21 NOVEMBRE 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

SIAMO AD UN PASSO DALLA TRAGEDIA DELL'EURO.LA GERMANIA SI ARRICCHISCE SULLE SPALLE DEI PARTNERS EUROPEI.E' ORA DI DIRE BASTA.

SILVIO BERLUSCONI GONGOLA.L'EUROPA,LA GERMANIA E LA FRANCIA CHE LO HANNO SPEDITO FUORI DAL CAMPO DI GIOCO POLITICO,ADESSO RISCHIANO DI FAR IMPLODERE IL SISTEMA EURO.ORMAI LA TENSIONE SULLA MONETA UNICA E' ALLE STELLE.LA FOLLE STRATEGIA GERMANICA STA SPINGENDO L'EUROPA SUL BARATRO.

PROPRIO IERI AVEVAMO SCRITTO CHE L'EUROPA SI DEVE PREPARARE,CONTRO QUALSIASI RAGIONEVOLE AUSPICIO,ALLA ROTTURA DELL'EURO,OVVERO ALLA SUA IMPROVVISA SVALUTAZIONE,PERCHE' E' AD OGGI ANCORA IMPENSABILE RISOLVERE IL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO DI GRECIA,SPAGNA,ITALIA SE NON MEDIANTE UNA SVALUTAZIONE DI ALMENO IL 30%.NELLA NOTTE PROPRIO L'EUROGRUPPO E IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE,HANNO CONFERMATO LA LINEA...

DEL CORSERA.IT,SULL'INSOSTENIBILITA' DEL DEBITO SOVRANO GRECO,MALGRADO,COME RIBADITO IN UNA NOTA A TARDA NOTTE,CHE LA GRECIA HA FATTO CONSIDEREVOLI SFORZI .MA PURTOPPO TUTTO QUESTO NON E' SUFFICIENTE,LA VERITA',CHE VIENE IN EVIDENZA E' CHE LA GRECIA NON E' ASSOLUTAMENTE IN GRADO DI FAR FRONTE AI SUIO IMPEGNI SUL DEBITO PUBBLICO.L'ERRORE DELLA SUA AFFRANCAZIONE ALL'EUROPA OGGI STA DIVENTANDO IL DETONATORE DELLA ROTTURA DELL'EURO.CON LA GRECIA FUORI DALL'EURO,L'EUROPA SI DEVE PREPARARE AD AFFRONTARE UNA SITUAZIONE INVEROSIMILE,CON SPREAD ALLE STELLE PER SPAGNA E ITALIA.LA GERMANIA TIENE CON IL FIATO SOSPESO L'EUROPA,PUR AVVANTAGGIANDOSI DA QUESTA SITUAZONE, GRAZIE AD UN SURPLPUS DELLA BILANCIA COMMERCIALE DI QUASI 250 MILIARDI DI EURO ANNUI.

NOI STIAMO SOFFOCANDO LENTAMENTE,GIORGNO PER GIORNO E ASSISTIAMO IMPOTENTI ALL'ARRICCHIMENTO SFRENATO DELLA GERMANIA SULLE NOSTRE SPALLE.E' ORA DI FINIRLA CON QUESTA SITUAZIONE.

CORSERA.IT

Divisione tra Eurogruppo e Fmi. Resta il fatto che Eurogruppo e Fondo monetario Internazionale sono divisi per quanto riguarda la sostenibilità del debito greco. L'Eurozona sarebbe disposta a spostare in avanti di due anni i paletti di rientro dal debito, ora fissati al 120% da raggiungere nel 2020, mentre il Fmi non intende cedere. «Le nostre posizioni si sono avvicinate, ma continuiamo lunedì» ha detto il direttore generale del Fmi Christine Lagarde al termine della riunione, convinta che la sostenibilità dei conti sia «la prima cosa». 

Nella maratona negoziale i ministri hanno comunque fatto dei progressi: «L'Eurogruppo ha identificato un pacchetto di misure credibili per contribuire in modo sostanziale alla sostenibilità del debito greco», ha fatto sapere Juncker in un comunicato. Ma le trattative si sono interrotte «per consentire di approfondire alcuni elementi a livello tecnico». Ovvero: i Paesi, e in particolare la Germania, hanno bisogno di quantificare esattamente le misure per aiutare Atene a ridurre il debito, perché in quelle cifre sta il loro nuovo sforzo che dovrà essere approvato anche dai parlamenti nazionali. Aiutare Atene a ridurre il debito, oggi al 170% del pil e in rapida ascesa, significa per i Paesi creditori subire perdite sui titoli, dimostrando ulteriore "generosità" nei confronti di un Paese che sostengono finanziariamente dal 2010. Inoltre, non c'è accordo nemmeno sull'altro punto in discussione: i ministri non sanno come colmare il 'gap' di 15 miliardi che si è creato a causa della loro precedente decisione di concedere due anni in più sul rientro dal deficit. E nuovi aiuti sono fuori discussione.

Samaras: senza accordo per la Grecia stabilità euro a rischio. «Senza un accordo per la Grecia è a rischio la stabilità della zona euro - ha detto il premier greco Antonis Samaras - I nostri partner e l'Fmi hanno il dovere di fare ciò su cui si sono impegnati».

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