CROLLA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE -12% SI ROMPE L'AUTO - 46%

14.1.209(CORSERA.IT) La crisi economica peggiora anche in Italia in base ai dati Istat l'indice ha registrato  un crollo verticale nel settore auto con un -46% e nel complessivo della produzione industriale la caduta è intorno al -12%.La situazione è dunque peggiore delle stime previste fino ad oggi.Italia in recessione anche nei settori chiave.Allarme dunque per il lavoro in generale.Licenziamenti in vista.Quale cura?

 


ROMA - Crolla la produzione industriale. A novembre 2008, in base ai dati resi noti dall'Istat, l'indice ha registrato una contrazione del 12,3% rispetto a novembre 2007. Anche al netto degli effetti di calendario (novembre scorso ha avuto un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese dell'anno prima) si registra una diminuzione su base annua del 9,7%: si tratta della diminuzione più ampia dal gennaio 1991. Su base mensile, rispetto a ottobre 2008, il calo è stato del 2,3%.

Ancora più drammatica la caduta nel settore automobilistico. La produzione di autoveicoli in Italia, sempre in base ai dati comunicati dall'Istat, a novembre è precipitata del 46,4% su base annua (dato grezzo) e del 42,8% considerando gli effetti di calendario. Nei primi 11 mesi la diminuzione è stata del 16,8% in termini grezzi e del 16,3% considerando la correzione per giorni lavorativi.

 

Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno segnato una variazione nulla rispetto a ottobre 2008 per i beni di consumo (+0,8% i beni non durevoli, -3,9% i beni durevoli), mentre si sono verificate diminuzioni del 4,5% per i beni strumentali, del 3,9% per l'energia e del 2,8% per i beni intermedi.

Nel mese di novembre l'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, un'unica variazione positiva per il settore delle industrie tessili e abbigliamento (+0,5%). Le diminuzioni tendenziali più marcate hanno riguardato i settori dei mezzi di trasporto (-22,3%), della lavorazione di minerali non metalliferi (-13,9%), della gomma e materie plastiche (-13,8%) e dell'estrazione di minerali (-13,4%).

Commenta questo articolo

Tutti i commenti