CORSERA SCANDALO REGIONE LOMBARDIA NICOLE MINETTI MC DONALD'S SHOW COCKTAIL BY NIGHT PER GLI AFICIONADOS

MILANO 14 DICEMBRE 2012 CORSERA.IT

SCRIVI A REDAZIONE@CORSERA.IT OGGI IN DIRETTA TV CANALE 86 ONE TELEVISION MATTEO CORSINI LO SCANDALO DELLA REGIONE LOMBARDIA.

RENZO BOSSI SIGARETTE E VIDEOGIOCHI A MEDIAWORLD

REGIOE LOMBARDIA SCANDALO INDAGATI NICOLE MINETTI E RENZO BOSSI ER TROTA.22 GLI INVITI A COMPARIRE AI CONSIGLIERI REGIONALI DELLA LOMBARDIA MAGGIORANZA PDL E DELLA LEGA.L'IPOTESI PER TUTTI E' PECULATO OVVERO DI AVER UTILIZZATO I RIMBORSI ELETTORALI PER SPESE PERSONALI ANZICHE' PER I COSTI DELLA GESTIONE POLITICA.VOCI DI SPESE CAMUFFATE STTO LA VOCE COMUNICAZIONE OPPURE ESPLETAMENTO DEL MANDATO O MEDIA VIAGGI ISTITUZIONALI DELLA PRESIDENZA O SPESE PER COLLABORATORI.UN CIRCO  EQUESTRE DI SPESE PER PRANZI CENE SIGARETTE CIOCCOLATINI E MUNIZIONI PER FUCILI DA CACCIA PER SVARIATI MILIONI DI EURO.

Sono 22 gli inviti a comparire che stanno per essere consegnati in queste ore (e altri ne dovrebbero partire nei prossimi giorni) ad altrettanti consiglieri regionali della Lombardia in maggioranza del Pdl e della Lega.  

 

Ma nei prossimi giorni i provvedimenti dovrebbero colpire anche consiglieri dell’opposizione del Pd e arrivare complessivamente a oltre una quarantina di iscritti sul registro degli indagati della procura di Milano . L’ipotesi per tutti è peculato, avere cioè utilizzato i rimborsi elettorali e regionali anziché per l’attività politica per spese personali. Camuffate sotto la voce “comunicazione” o “espletamento del mandato” o media“viaggi istituzionali della presidenza” o ancora “spese per collaboratori” si nascondevano pranzi, cene, sigarette, cioccolatini e munizioni per fucili da caccia per svariati milioni di euro.  

 

Tra gli scontrini acquisiti negli ultimi mesi di indagini della Guardia di Finanza (migliaia) risultano anche cene da McDonald’s o in ristoranti lussuosi, acquisti per chili di carne, cocktail per decine di persone offerti all’una di notte. Ci sono persino quattro pizze da asporto e un pranzo per cinque persone più due menù baby in un agriturismo. Insomma, nell’indagine portata avanti in questi mesi dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal pm Paolo Filippini, gli inquirenti hanno trovato di tutto. E in gran quantità se si pensa che la totalità del Consiglio Regionale è di ottanta consiglieri e oltre la metà risultano ormai iscritti sul registro degli indagati. Tra questi oltre al capogruppo del Pdl e a quello della Lega compare anche Nicole Minetti, raggiunta da un invito a comparire la quale avrebbe messo nelle spese “per la politica” persino l’acquisto di un libro che la riguardava: “Mignottocrazia”, nonchè consumazioni all’hotel Principi di Savoia per 800 euro e 400 euro al ristorante deli vip “Da Giannino”.  

 

Nel mirino è finito anche il Trota, al secolo Renzo Bossi, che si sarebbe fatto rimborsare giganteschi consumi di Red Bull, nonchè sigarette e videogiochi da Mediaworld.  

 

A dare il via al nuovo scandalo, sono state le verifiche sull’ex presidente del Consiglio Regionale, il leghista Davide Boni, indagato per corruzione e l’ex assessore Pdl Franco Cristiani Nicoli, arrestato l’anno scorso per mazzette in seguito alla concessione dei permessi di una cava per l’amianto. Vicenda per la quale è finito sotto esame lo stesso Roberto Formigoni, firmatario della delibera che diede i via alla concessione.  

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