CORSERA CONI CONNECTION FEDERBASEBALL LO SPORT SENZA DEMOCRAZIA

Roma 18 dicembre 2012 Corsera.it di Renato Corsini

Federbaseball. La democrazia. Questa sconosciuta. I sistemi di comando basati sul potere incontrollabile portano fatalmente ad abbassare il livello di partecipazione degli associati alla gestione della federazione. Si allontanano le forze migliori si allarga  il consenso dei cortigiani vil razza dannata. Il difetto strutturale del sistema organizzativo sportivo. Una consuetudine che si trascina nello sport  imposta dalla dittatura fascista sostenuta dal legislatore democratico. Un legislatore portato a perpetuare il presente assecondando la casta politica che si ricicla spudoratamente. La causa di tale involuzione democratica è nella mentalità della massa degli associati cresciuta nella....

paura di toccare il potere. Sussulti di superamento se ne vedono spuntare ogni tanto troncati e sopiti ben presto. Non c’è progresso. Il regresso si perpetua e diventa asfittico per mancanza di ossigeno democratico. L’aria fritta ammorba le federazioni l’aria fresca non entra. Le finestre del potere sono schiuse ermeticamente.

Da Benek a Fraccari il sistema della gestione patriarcale si perpetua e si mantiene di quadriennio in quadriennio nella debolezza di una base preoccupata di perdere un contributo per comprare un paio di guantoni anziché preoccuparsi dell’avvilimento partecipativo alla vita federale. Troncare e sopire se qualcuno si permette di alzare la voce. Mutare la mentalità da sudditi riappropriarsi della democrazia. Realtà che emerge da una lettera di Angelo Introppi a cui segue un commento di un associato anonimo.

Renato Corsini

 

 

Ieri ho chiuso il pezzo con la frase che oggi fa da titolo a questo nuovo intervento. E’ proprio nel segno della più completa trasparenza che avevo chiesto al segretario generale della Fibs l’elenco delle società che si sono recate a votare in proprio e l’elenco delle società che invece hanno deciso di farsi rappresentare per delega. Mi fu risposto che queste informazioni non sono presenti sul verbale, dove compaiono soltanto i riscontri numerici. Le deleghe sono state inserite in plichi sigillati assieme alle schede utilizzate per il voto e questi  plichi non possono più essere aperti. Mi chiedo a che cosa serva archiviare dei plichi se non possono più essere aperti, ma pensandoci bene, informandomi un po’, leggendo i vostri commenti, la via da percorrere sarebbe quella di rivolgersi ad un legale esperto in diritto sportivo. Onestamente né io né il buon Renato Condò abbiamo le possibilità per proseguire su tale strada. Speriamo in un mecenate, in un filantropo che abbia fortissimamente voglia di intraprendere il percorso in modo che la lista delle società che hanno votato in proprio o per delega possa diventare di dominio pubblico.

Anzi, chissà se a qualcuno possa venire in mente di far aprire i plichi per conteggiare i voti.  

Angelo Introppi 

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