CORSERA IMMOBILIARE DIRITTO URBANISTICO MATTEO CORSINI AGIBILITA' E CONDONO EDILIZIO NON SEMPRE IL RILASCIO DEL CERTIFICATO E' AUTOMATICO CONSILIO FATI NECESSITATEM RUMPERE

ROMA 25 DICEMBRE 2012 CORSERA.IT

CORSERA DIRITTO URBANISTICO ANALISI  RIFLESSIONI E STUDI PER LA PRIMA ENCICLOPEDIA UNIVERSALE DI SCIENZE GIURIDICHE A CURA DEL DR.MATTEO CORSINI

CONSILIO FATI NECESSITATEM RUMPERE.

QUESTO BROCARDO LATINO E' IL MIO REGALO DI NATALE PER TUTTI COLORO CHE NON VOGLIONO FARSI TRASCINARE VIA DAL LORO DESTINO,MA AL CONTRARIO INTENDONO VINCERE IL DESTINO CON LA FORZA DEL CONSIGLIO,DEL SAPERE,DELLA CONOSCENZA.

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IL RLASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA',NON SEMPRE E' AUTOMATICO SUCCESSIVAMENTE AL RILASCIO DEL NUOVO TITOLO ABILITATIVO,CONSEGUENTE ALL'OTTENIMENTO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA.INFATTI LA DEROGA PREVISTA DALLA NORMA CIRCA I REQUISITI FISSATI DALLE NORME REGOLAMENTARI,NON RIGUARDA AFFATTO ANCHE I REQUISITI RICHIESTI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E DEVE PERTANTO ESCLUDERSI L'AUTOMATICITA' ASSOLUTA DEL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA',A SEGUITO DI CONCESSIONE IN SANATORIA,DOVENDO AL CONTRARIO IL COMUNE VERIFICARE CHE AL MOMENTO DEL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA',SIANO OSSERVATE NON SOLO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART. 221 DEL T.U. DELLE LEGGI SANITARIE,MA ANCHE QUELLE PREVISTE DA DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI ABITABILITA' E RISPETTIVA NORMATIVA TECNICA,QUALI AD ESEMPIO QUELLA A TUTELA DELLE ACQUE DALL'INQUINAMENTO E QUELLE DEL CONSUMO ENERGETICO.

 

Agibilita' e condono edilizio.
 
L' art. 35,comma 20,della legge n.47/1985 (applicabile anche alle normative di condono introdotte dalla legge n.724/1994 e dal D.L. n. 269/1993,convertito nella legge 326/2003) prevede il rilasico del certificato di agibilita' in seguito al conseguimento del titolo abilitativo in sanatoria,anche in deroga ai requisiti fissati da norme regolamentari,a condizione pero' che le opere sanate,non contrastino con le disposisizioni vigenti in materia di sicurezza statica,secondo quanto attestato dal certtificato di idoneita' di cui alla lettera.B del 3° comma dello stesso articolo e di prevenzione degli incendi e degli infortuni.
 
la norma in oggetto,dunque,ammette la possibilita' di disattendere le sole norme regolamentari,esclude,invece,la derogabilita' dei requisiti indicati dalle norme primarie in ogni caso,ove le opere condonate siano carenti sotto i profili specifici dei requisiti di sicurezza statica e prevenzione degli invendi e degli infortuni,anche le norme regolamentari devono considerarsi inderogabili.
 
Nota bene.
 
La Corte Costituzionale,investita dalal questione di legittimita' di tale norma,ha specificato  con la sentenza n.256 del 18.7.1996-che tale deroga ivi prevista non riguarda affatto i requisiti richiesti da disposizioni legislative e deve pertanto escludersi una automaticita' assoluta nel rilascio del certificato di abitabilita'-pur nella semplice forma disciplinare prevista dal D.P.R. n.425 del 1994-a seguito di concessione in sanatoria,dovendo invece il Comune verificare che,al momento del rilascio del certificato di abitabilita',siano osservate non solo le disposizioni di cui all'art.221 del T.U. delle leggi sanitarie,ma altrsi' quelle prevista da altrer disposizioni di legge in materia di abitabilita' e rispettiva normativa tecnica,quali quelle a tutela delle acque dall'inquinamento,quelel del consumo energetico.ecc.ecc.(Aldo ed Elisabetta Fiale-Diritto Urbanistico)
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